lettori mp3 e formati audio

Se guardiamo al panorama musicale la frase ‘calo di vendite’ sembra dominare incontrastata negli ultimi anni. A ben vedere non è così malgrado in termini assoluti questa sia la triste realtà, ma uno dei problemi è che non si fa nemmeno in tempo ad affezionarsi ad una modalità di acquisto e di ascolto della musica che subito arriva qualcosa d’altro a mettere in discussione tutto.

Prima gli mp3 che hanno scalzato i cd in modo lento e inesorabile e ora lo streaming che mette a dura prova i download. Proprio così perchè dopo molti anni in cui le vendite online di singoli ed album digitali erano in costante crescita, per la prima volta nel 2013 in America si assiste anche ad un calo della musica scaricata legalmente a pagamento. Secondo i dati di Nielsen SoundScan le vendite digitali sono scese del 5,7% dai 1,34 miliardi del 2012 ai 12,6 miliardi del 2013, mentre le vendite di album digitali sono calate da 117,7 milioni a 117,6 milioni nel 2013, con una diminuzione del 0,1 per cento.

Complessivamente, dato che le vendite di cd sono scesi di un ulteriore 14,5 per cento, gli album perdono nel 2013 l’8,45% di copie vendute. A nulla può la rivincita dei vinile cresciuti di un ulteriore 32% a 6 milioni di copie. Nel 2013, solo un album ha venduto più di un milione di copie, Justin Timberlake con 20/20 Experience, ne ha piazzate 2,4 milioni. Sicuramente il calo di download si deve a portali come Spotify o Deezer che offrono ascolto di musica gratis in streaming cambio di pubblicità, ma Nielsen SoundScan non ha ancora dato i numeri su quanto questi nuovi servizi abbiano compensato le perdite in termini di fatturato del mercato globale della musica. Ciò che è certo è che nel 2013 lo streaming è cresciuto di oltre il 20%.