cartello sostenibilità

Per la sostenibilità dell’ambiente scaricare musica online è molto meglio che acquistare cd fisici in un negozio tradizionale. Lo hanno scoperto tre ricercatori nell’ambito di un recente dettagliato studio intitolato ‘The Energy and Climate Change Impacts of Different Music Delivery Methods’ che ha preso in esame vari metodi di distribuzione musicale.

In particolare sono stati analizzati sei tipi di scenari, dalla tradizionale vendita di cd dei rivenditori su strada, alla musica digitale scaricata ed ascoltata tramite computer o lettore mp3. Per determinare l’impatto ambientale di ognuno di questi metodi sono stati considerati diversi fattori, compresi ad esempio i materiali dei packaging dei cd, o l’energia richiesta per i server nella distribuzione online.

I risultati sono molto chiari e indicano una media del 65% di emissioni di CO2 in meno per quanto riguarda la distribuzione di musica online rispetto alla vendita di cd tradizionale pur considerando la peggiore delle ipotesi del primo caso e la migliore dell’ultimo. In particolare le emissioni si riducono drasticamente anche per i cd se è l’utilizzatore finale a masterizzare il cd eliminando tutta la filiera che porta il cd al negozio.

Per i cd fisici ad ogni album si devono 3.200 grammi di CO2, che diventano 400 grammi nel caso che lo stesso album sia distribuito online. L’iTunes Music Store di Apple, che dal 2003 ha venduto 6 miliardi di canzoni, ovvero 500 milioni di cd, ha permesso un risparmio in termini di emissioni di CO2 di 1.4 milioni di tonnellate, (1.6 milioni tonnellate prodotte dall vendita dei cd contro 200 mila tonnellate per la musica online).

Una curiosità: pensando alla C02 prodotta mediamente dalle automobili e dal trasporto su strada in America, che si stima produca 5.5 milioni di tonnellate di CO2 all’anno (considerando una media di circa 20.000 km ad auto), la quantità di emissioni fatte risparmiare dall’iTunes Music Store corrisponde a quella prodotta dal percorrere in un anno circa 4 miliardi di km.