dormire bene

Dormire bene è importante e fa vivere meglio ma circa il 30% degli adulti soffre di insonnia. Consigli per migliorare la qualità del sonno tra app e musica: cosa fare prima di mettersi a letto per avere un futuro in salute

Dormire bene per molte persone è diventato un traguardo irraggiungibile. Un mondo sempre più complesso impone stili di vita stressanti e le preoccupazioni quotidiane aumentano. Chi ha un lavoro spesso torna a casa tardi, mangia tardi e va a letto a notte fonde dopo avere consultato smartphone e tablet. Ma anche i giovani dormono sempre meno ore e riposano male con conseguenze sulla salute, specie nel lungo periodo.

Dormire bene offre molti benefici e svegliarsi la mattina riposati è una sensazione magnifica. Ma prima di sottolineare i vantaggi di un buon sonno, è meglio conoscere i problemi che possono nascere dormendo poche ore. E’ scientificamente appurato che con poche ore di sonno prima di tutto si ingrassa più facilmente e aumenta il rischio di sviluppare il diabete. Recenti studi condotti dall’Università di Leeds hanno dimostrato che chi dorme una media di sei ore a notte ha una giro vita di 3 cm maggiore di chi abitualmente riposa nove ore. Gli adulti che dormono meno ore hanno più probabilità di essere in sovrappeso o obesi.

Sarà questo uno dei motivi per cui il numero di persone obese in tutto il mondo è più che raddoppiato a partire dal 1980. L’obesità provoca seri danni alla salute anche nei giovani e ha serie implicazioni per la salute pubblica.

Benefici dormire bene

Un buon sonno ha conseguenze positive che tutti verifichiamo al risveglio. Stiamo meglio e più riposati, la mente è più chiara e vigile per tutto il giorno. Corpo e cervello funzionano meglio e ci sentiamo più sani. Uno studio realizzato dall’università di Los Angeles conferma come queste impressioni positive provochino un effetto anti infiammatorio del sonno. E’ invece l’infiammazione cronica del cervello una causa del deterioramento cellulare e dell’insorgere di malattie degenerative come l’Alzheimer.

A peggiorare la qualità del sonno ci sono spesso preoccupazioni lavorative, problemi di salute dei propri familiari, stress, cattive abitudini alimentari o problemi di salute personali. Secondo una recente indagine svolta in Italia dall’Istituto per la salute pubblica dell’ISPO a soffrire maggiormente di insonnia sarebbero gli over 65. In realtà è proprio compito del sonno allontanare i problemi. L’insonnia alla lunga rischia di compromettere la memoria e comportare l’insorgere del declino cognitivo.

Come migliorare qualità del sonno

Come dormire bene anche in presenza delle difficoltà quotidiane? Ecco alcuni consigli:

  • Evitare pisolini pomeridiani
  • Nelle ore serali non bere alcolici e grandi quantità di liquidi per non doversi svegliare la notte a svuotare la vescica
  • Non guardare alla tv spettacoli emozionati come thriller o sport
  • Non bere caffè e bevande con caffeina o consumare tè e cioccolato
  • Mettersi a letto alla stessa ora ogni sera
  • Spegnere tablet o smartphone due ore prima di dormire

E se non ci si riesce ad addormentare? Gli esperti consigliano di non mettersi a guardare la tv, a mangiare o a leggere di notte, ma semplicemente accendere la luce della camera da letto. Se dopo 20 minuti non si dorme ancora, scendere dal letto e fare qualcosa di diverso. Così via, se non si riesce a prendere sonno una volta tornati a letto, dopo 20 minuti alzarsi ancora e una volta a letto provare a respirare in modo lento e costante.

App per dormire. Per i più tecnologici che non riescono di fare a meno dello smartphone anche in camera da letto sono da provare anche le App per addormentari. Forse non sarà il suono di un ruscello a scacciare i cattivi pensieri ma vale la pena provare.

Musica per dormire bene

Saranno i tempi che lo impongono, ma tra ritmi di vita sempre più frenetici, ultimamente si parla solo degli effetti stimolanti della musica. E se da una parte qualcuno si è inventato addirittura mp3 stupefacenti, fortunatamente c’è chi pensa anchead una musica per dormire bene, che può aiutare chi soffre di insonnia o ha difficoltà ad addormentarsi.

Ascoltare prima di dormire 40 minuti di rilassante musica jazz e classica è un buon esercizio preparatorio al sonno, utile per chi ha difficoltà ad addormentarsi o vorrebbe avere un sonno più profondo. La ricerca è stata pubblicata dal Journal of Advanced Nursing ed effettuata da Hui-Ling Lai del Buddhist Tzu-Chi General Hospital e dell’Università di Taiwan. L’indagine è stata effettuata su un campione di 60 adulti con problemi di sonno: ad alcuni di loro, prima di addormentarsi, è stata fatta ascoltare musica folk, ad altri musica sinfonica, ad altri jazz e ad altri ancora nessuna. Si è così scoperto sperimentalmente ciò che solo alcuni generi musicali producono buoni effetti sul sonno.

La musica lenta sotto gli 80 battiti al minuto ha migliorato fino al 35 per cento la qualità del sonno dei pazienti, sia in termini di durata che di effetto riposante; un benessere verificato anche nella giornata successiva. Miglioramenti del 26 per cento si sono ottenuti già dopo la prima settimana di trattamento. Secondo Lai, i ritmi lenti favoriscono la qualità del sonno perchè rilassano il respiro e rallentano il battito cardiaco. Un semplice rimedio naturale per le moltissime persone che soffrono di insonnia e che forse ora potranno provare a risolvere il loro problema senza ricorrere a terapie farmacologiche.