Ragazza fa esercizio di matematica su quaderno

Il rapporto tra donne e matematica è necessario per questioni di parità sociale e sviluppo economico. Studiare materie scientifiche migliora le opportunità di lavoro, offre più soldi e potere: tutto parte in famiglia e a scuola

Il rapporto tra donne e matematica in passato non è mai sembrato funzionare. Un concetto talmente diffuso, che le migliori carriere e i posti di potere in settori strategici, dall’ingegneria fino alla medicina, sono sempre occupati solo da maschi. Ma cosa c’è di vero nell’incapacità femminile di studiare materie scientifiche e come si sta trasformando la società per eliminare stereotipi basati sul nulla?

Lo stereotipo dell’universo femminile poco dotato nelle materie scientifiche è sempre partito a scuola, quando le bambine si mostravano generalmente meno appassionate e capaci dei maschi. Secondo uno studio realizzato da l’Oreal ancora oggi il 70% degli italiani pensa che una donna non possa occupare posti di alto livello nella scienza. E’ chiaro quindi che il rapporto privilegiato tra scienza e maschi e soprattutto le presunte difficoltà delle femmine abbiano origine nella società e prima ancora all’interno delle famiglie.

Donne e matematica nella storia

Sul rapporto tra donne e matematica nella storia recente sono state fatte varie ricerche, che giudicate ai giorni nostri risultano abbastanza divertenti. A cominciare dagli anni ’60 c’è un’ampia letteratura di studi svolti in America che affermano come il ragionamento matematico sia appannaggio naturale dell’uomo. Contro l’arrembante femminismo tout court, si sosteneva con convinzione come l’uomo fosse naturalmente più portato e capace di ottenere migliori risultati in ambito logico matematico. Insomma la diversità sarebbe stata questione di dna.

Più recentemente le convinzioni circa la superiorità maschile in matematica sono messe in imbarazzo dalla realtà dei fatti. Basta leggere le biografia di personaggi come Rita Levi-Montalcini o la storia dell’astrofisica Marica Branchesi inserita nelle 100 personalità più influenti del mondo dalla rivista Time per capire la società come si sia evoluta in questo ambito. Ma viene spontaneo chiedersi perchè ancora tante ragazze rinuncino ancora oggi in partenza ad affrontare carriere scientifiche preferendo specializzazioni di tipo umanistico.

Passione per la matematica

Tra donne e matematica il problematico rapporto parte da molto lontano, nei primi anni di vita. I giochi ad esempio sono uno stimolo formidabile per fare scoprire il mondo ai bambini e li aiutano a sviluppare le prime passioni e attitudini. Ma con cosa giocavano le bambine, almeno fino a poco tempo fa? Con le bambole. Eppure non c’è scritto da nessuna parte che un bambino debba giocare con costruzioni, Lego e videogiochi, mentre le bambine mettono i vestitini e pettinano le Barbie. Per fortuna le cose stanno cambiando.

I dati più aggiornati dicono anzi che le bambine che giocano con le bambole diventeranno presto un ricordo. Accantonati pettini e vestitini, è sempre più facile vederle giocare con console elettroniche. Una classifica del gradimento dei giocattoli realizzata in Inghilterra mette le bambole al terzo posto con il 16%, precedute da giochi di costruzione (18%) e giochi elettronici. Così come i giochi da tavolo stanno subendo un grande calo di popolarità, dal 12% della generazione anni ’50 ad appena il 3% per i nati negli anni ’90.

La passione nelle materie scientifiche e dei futuri problemi tra donne e matematica parte da lì, con tutto ciò che questo comporta nel percorso di studio e lavoro. In tutte le famiglie si fanno scelte inconsapevoli che sono solo apparentemente banali o normali. Ma queste abitudini compiute dai genitori nell’infanzia e assecondate dal mercato, ricadranno sulla vita umana e professionale di molte donne. Come fare a non cadere nel tranello del conformismo?

Figlio maschio o figlia femmina?

Secondo alcuni studi sarebbero le mamme le principali inconsapevoli protagoniste del divario uomo donna. Ma sono soprattutto gli stereotipi comportamentali della famiglia a giocare un ruolo importante in Italia. Il figlio maschio gioca con il padre, fa sport e disegna. La mamma educa le figlie femmine all’ordine e alle pulizie casalinghe. Questi ruoli, dati per scontati fin nell’infanzia e basati sul nulla, li ritroviamo anche in età adulta con tutto ciò che ne deriva a livello culturale, sociale ed economico.

Le future incomprensioni tra donne e matematica e i minori risultati nelle materie scientifiche delle femmine con conseguente perdita di autostima, sono dovute esclusivamente alla mancanza di stimoli riconducibili a questi stereotipi sociali. Una conferma arriva dalle indagini realizzate dal programma internazionale Pisa (Programme for International Student Assessment) promossa dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico).

Studiare materie scientifiche

Parlando di pari opportunità nel settore della tecnologia l’Italia è agli ultimissimi posti in Europa. Lo svela una ricerca di Valore D, associazione che promuove la ricerca di talenti in ambito femminile. Dalle nostre università escono solo un 9,9% di donne laureate in materie tecnico scientifiche contro il 14,8% degli uomini. In nazioni come Germania, Francia, Inghilterra, malgrado il gap uomo e donna sia comunque notevole, il numero di ingegneri donne supera ampiamente la soglia del 10%.

Le statistiche sull’Italia dicono anche che se in famiglia ci sono difficoltà economiche o culturali sono le figlie femmine a dovere abbandonare più frequentemente la scuola. Tra scuola dell’obbligo e superiori lasciano i banchi il 25-27% delle ragazze contro il 12% dei ragazzi, mentre all’università le percentuali sono rispettivamente del 67% e 58%. Ovviamente tutto ciò succede senza minimamente considerare l’attitudine o il talento dimostrato da figli e figlie.

Differenza salario uomo e donne

Il differente approccio tra donne e matematica rispetto ai maschi è causa di mansioni differenti e carriere differenti. La scolarizzazione o la scelta di materie e carriere scientifiche finisce con l’avere una certa importanza. Il 40% delle donne svolge lavori di segreteria e solo il 17% ha ruoli dirigenziali. Alle fine le donne guadagnano metà dell’uomo all’ingresso nel mondo del lavoro. Spesso lavorano in condizioni di precarietà, nel 51% dei casi tra i 15 e 24 anni, contro il 40% dei maschi. Sono sempre le femmine a non trovare un lavoro coerente con gli studi nel 28% delle volte contro il 18% dei maschi.

Certo il gender pay gap non è solo un problema italiano. Secondo la società di consulenza Korn Ferry è in media del 18% calcolato in 33 paesi. Contro la discriminazione salariale si protesta in tutta Europa dall’Islanda alla Francia. A Parigi gli scorsi anni c’è stato un vero e proprio sciopero delle donne che riguarda mansioni e retribuzioni. L’Ocse ha fatto uno studio che afferma come per compensare lo stipendio più basso, considerando giornate lavorative di 8 ore che finiscono alle 17, le donne dovrebbero smettere di lavorare alle 14:38.

Scienza è potere

Le materie scientifiche sono in continua evoluzione e di importanza strategica per il futuro. Basta guardarsi intorno per capire l’importanza della tecnologia nelle nostre vite tra intelligenza artificiale, robotica e nanotecnologie. Anche le statistiche sul mondo del lavoro dicono che i laureati nel settore tecnico scientifico saranno sempre più richiesti, faranno meno fatica a trovare lavoro e saranno meglio remunerati. Le donne per hanno sempre più consapevolezza di questi cambiamenti, ma per sconfiggere il conformismo serve una buona politica e programmi didattici capaci di coinvolgere famiglie, scuole e aziende.

Le donne che lavorano in Italia invece devono organizzare la giornata tra mille impegni tra casa e famiglia superando ostacoli e stereotipi che partono da lontano. Anche in Italia ci sono buoni segnali e attualmente il 53% delle donne sceglie indirizzi di laurea a carattere scientifico contro il nulla di solo dieci anni fa. Basta guardare le statistiche di Linkedin per capire come, nel solo settore informatico, rispetto a 10 anni fa siano raddoppiate le figure femminile di sviluppatrici, designer, big data engineer e manager di aziende tecnologiche.

Nel settore della medicina le iscrizioni delle donne alle scuole di specializzazione in ogni specilità della chirurgia hanno superato i maschi, mentre anche nelle corsie degli ospedali tra gli under 60 il sorpasso è già avvenuto. Forse perchè le ragazze sono più precise o motivate, meno competitive tra loro, più disponibile e con un rapporto migliore con i pazienti. Un cambiamento epocale che come sottolinea Women in Surgery Italia ha anche una serie di conseguenze sociali.

Incoraggiare donne alla matematica

Per sostenere l’impegno femminile, nascono nuove iniziative anche in Italia, spesso finanziate da privati. Stem in the city ad esempio è un evento per diffondere una nuova cultura digitale e favorire il rapporto tra donne e matematica. Stem è l’acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics e la manifestazione è collegata a Girls in ITC day che ha lo scopo di incoraggiare le ragazze e le giovani donne ad appassionarsi di tecnologia.

Un altra iniziativa per incoraggiare l’ingresso delle donne nella scienza, sotto rappresentate sia a livello universitario che nel mondo del lavoro, è l’iniziativa For girl in science di l’Orèal. Si tratta di un vero e proprio progetto per formare nuove scienziate attraverso una serie di iniziative destinato agli studenti e alle studentesse dei primi 3 anni delle scuole superiori e che prevede prevede 6 borse di studio di 20.000 euro per laureate in discipline come ingegneria, matematica e informatica.

Matematica ed evoluzione

L’uomo ha inventato o scoperto la matematica molti millenni fa per contare lo scorrere del tempo, misurare i campi, guardare il cielo e navigare. Oggi sappiamo che c’è matematica in tutte le cose con cui abbiamo a che fare ogni giorno, dall’intelligenza artificiale agli smartphone fino alla natura o alla musica e algoritmi matematici si usano anche per scambiarsi soldi a Wall Street. Chi afferma di non comprendere la logica dei numeri semplicemente non conosce un linguaggio perchè nessuno glielo ha insegnato e magari finisce per credere si tratti di cose difficili e astruse, come nel caso della musica classica o dell’arte.

Le pari opportunità cominciano dai primi anni di vita e da un percorso di consapevolezza che nel corso della vita non può che comprendere anche numeri, percentuali, formule ed equazioni imparate a scuola. La geometria e l’algebra servono ad interpretare meglio la realtà, ma è fondamentale il ruolo delle famiglie e dei genitori nell’educare, incoraggiare ed offrire nuove prospettive alle figlie femmine fin da piccole. Ma ancora prima bisogna convincere mamme e nonne che le bambine possono divertirsi ed essere felici giocando con il Lego e gli scacchi.

Allenarsi con la matematica

E allora via libera a esercizi di matematica per la scuola media, alle lezioni di algebra con equazioni differenziali, alle derivate per licei, fino ai giochi matematici. Un viaggio alla scoperta dei numeri che va oltre la scuola. La parola matematica è sempre traducibile in scienza, conoscenza e apprendimento: studiare i calcoli, lo spazio e le quantità significa imparare, scoprire ed essere consapevoli dei sistemi che governano la natura e l’uomo. Con i calcoli matematici insomma vengono svelati i misteri e i meccanismi della vita, tanto che ogni altra disciplina scientifica, umanistica ma anche economica o artistica, musica compresa, fa largo uso dei numeri.

Math Didattica e divulgazione per chi desidera conoscere di più su numeri, geometria e loro storia. Una risorsa scientifica con giochi, formulario, libri sull’argomento e tutorial con esercizi guidati e studi di funzioni per studenti e appassionati.

Matematica.unibocconi Articoli di aggiornamento, appuntamenti, eventi, biografie e giochi per il gruppo di ricerca “Progetto Ricerche Storiche e Metodologiche” dell’Università Bocconi di Milano e ha lo scopo di promuovere la cultura e l’informazione matematica anche al di fuori della più ristretta cerchia degli addetti ai lavori, con particolare riferimento alla dimensione storica e metodologica

Ripmat Per tutti gli studenti di ogni genere di scuola bisognosi di fare un rapido ripasso e rivedere le nozioni su numeri e calcoli, dall’algebra alla logica passando dalla geometria dello spazio

Matematicamente Matematica per studenti, insegnanti e appassionati. Un aiuto per chi studia dalla scuola media al primo anno di università che comprende recensioni libri, giochi matematici, lezioni e esercizi di calcolo e numeri, appunti per esami, analisi e tesine. Test e video lezioni sono disponibili

Olimpiadidimatematica Le Olimpiadi della Matematica si svolgono ogni anno in Italia dal 1983, Studenti delle scuole secondarie giocano a sfidarsi con problemi matematici, dimostrazioni e nuove risoluzioni. Gare a squadre, individuali, fino ad arrivare a quelle internazionali: i migliori accedono al podio