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Donna al volante pericolo costante? Non più. Sono finiti i tempi che vedevano una minoranza di donne patentate arrabattarsi con i comandi dell’auto e litigare col parcheggio. In America sono già più degli uomini.

Il fatto che le donne abbiano più patenti di guida degli uomini rappresenta un rovesciamento di ruoli non solo socio culturale: secondo i ricercatori dell’Università del Michigan Transportation Research Institute può avere implicazioni sia economiche che sulla sicurezza delle strade. Infatti le donne acquistano normalmente auto più piccole, sicure e che consumano meno; guidano anche meno degli uomini e comunque a parità di distanza percorsa fanno meno incidenti e hanno un tasso di mortalità inferiore agli uomini.

La tendenza del rovesciamento di ruoli alla guida misurata nel corso degli ultimi 15 anni dalla ricerca in futuro non potrà che aumentare a favore delle donne. Se è vero che l’appeal dell’auto nelle nuove generazioni è in calo e il declino di neopatentati coinvolge tutti i giovani più interessati oramai a viaggiare in internet che nella realtà, gli uomini di età 25-29 anni con patente sono diminuiti del 10,6 per cento, mentre le donne solo del 4,7 per cento. Inutile dire che le case automobilistiche sono molto attente a queste tendenze destinate ad influire pesantemente nel mercato dell’auto. In particolare preoccupa l’allontanamento dei giovani dall’automobile che non è più uno status ma che è stato sostituito da gadget elettronici molto più abbordabili economicamente, meno inquinanti e che non obbligano a code interminabili sulle strade…