Scompare all’età di 80 anni Donald Byrd, uno dei trombettisti e compositori più noti del panorama musicale jazzistico americano e uno dei primi capaci di unire il linguaggio jazz al funk.

Dopo gli studi alla Manhattan School of Music, dal 1950 suona con i Jazz Messengers di Art Blakey che lascia nel 1956 quando diventa uno dei musicisti di punta dell’hard bop insieme a John Coltrane, Sonny Rollins, Thelonious Monk e poi Herbie Hancock, uno dei pianisti più noti al mondo, di cui diventerà amico, collaboratore e confidente. Sarà proprio Donald Byrd a permettere ad Hancock di realizzare il suo album di debutto per la Blue Note con il brano di grandissimo successo ‘Watermelon Man’. Nel 1969 Byrd si allontana dal linguaggio hard-bop cominciando a percorrere strade tra jazz e rhythm and blues e nel 1973 incide il disco Black Byrd che sarà uno dei maggiori successi suoi e dell’etichetta Blue Note.

Dopo avere conseguito una laurea in legge nel 1976 e un dottorato presso la Columbia University Teachers College nel 1982, per la maggior parte degli ultimi 30 anni della sua vita, Donald Byrd si è dedicato all’insegnamento, presso varie università americane come la Rutgers University, l’Hampton Institute, la New York University, la Queens College e molte altre. Il suo ultimo album è del 2000, Touchstone, registrato in un quintetto con Herbie Hancock.