dollmania

Si parla di dollmania una moda nata in Giappone che sta contagiando il mondo dei grandi, innamorati di bambole disposti a spendere un capitale per acquistare l’ultimo modello di gadget creato magari da qualche famoso stilista mentre altri copiano il look per trasformarsi in vere e proprie bambole viventi.

Bratz o Blyte? Ecco le bambole che vanno ormai per la maggiore tra i collezionisti, quelle che hanno preso il posto della mitica Barbie ormai relegata nel dimenticatoio. Si parla addirittura di anti-barbie per le giapponesi Blyte: occhi enormi, testa grande su un corpo minuto. E allora che ne dire delle Bratz dalla testa larga e dalle labbra gonfie? Ma dove è finito il canone estetico? Troppo magre o sproporzionate? E non è tutto, l’universo delle bambole è assai variegato e in continuo movimento nel mondo virtuale come nella realtà con le new entry, le nuovissime bambole prodotte soprattutto in Asia, che si destreggiano tra siti, immagini condivise, facebook, cataloghi e appuntamenti per gli amanti del genere e collezionisti di tutto il mondo impegnati nel loro passatempo preferito.

Altro discorso riguarda i cosplay, letteralmente la contrazione di costume e play, impegnati in una vera e propria immedesimazione e quindi trasformazione con costumi e accessori copiati sia dalle eroine dei cartoni animati giapponesi che dai personaggi dei videogiochi e fumetti manga. In prima linea ci sono i gli adolescenti e gli adulti, fino ai 35 anni circa che si danno appuntamento sui social network e nei raduni in tutto il mondo tra gare e spettacoli a tema. Qualche nome tra i più gettonati in Italia? Sailor Mercury, Wonder Woman, Iron Man, I Cavalieri dello Zodiaco, oltre a una vera e propria carrellata di zombi..