dog sitter

Come conciliare imprevisti e impegni di lavoro con un cane? Basta avere un dog sitter. Tanti proprietari di cani in città non badano a spese per l’amico a 4 zampe. Alcuni consigli per chi cerca un lavoro alternativo e redditizio

Negli Stati Uniti da molto tempo il dog sitter è una professione affermata che vanta guadagni record. Per farsi un’idea del business basta dare un’occhiata ai servizi disponibili a New York. Dalla semplice passeggiata di qualche ora fino a un asilo diurno e/o notturno, le combinazioni sono davvero tante, studiate su misura per far fronte ai bisogni del padrone e del compagno a quattro zampe.

Proprio partendo dalla città di New York è stato l’americano James Augustine Farrell Buck negli anni Sessanta ad avere l’idea di creare il primo servizio di dog sitter strutturato al mondo. Con la sua attività è arrivato a fare passeggiare fino a 150 cani al giorno. Un successo che ha reso possibile la creazione della prima scuola specializzata per formare operatori esperti di cani e gatti tout court. Oggi lo stesso modello di business viene riproposto con nuove tecnologie d’avanguardia accompagnate da App per smartphone che favoriscono efficienza e sicurezza presso portali come Rover e DogVacay.

Servizi dog sitter online

Anche in Italia esistono varie App che aiutano la ricerca del dog sitter ideale. Per trovare un assistente personale per il cane si possono utilizzare servizi come Pawshake, ma anche portali (PetMe) e comunità (DogBubby). Fondamentalmente si tratta di semplici e immediati database che contengono elenchi di persone residenti nella zona geografica preferita pronti ad assicurare un servizio di qualità a 360° secondo le necessità dei padroni.

Come diventare dog sitter

Le persone che vogliono intraprendere questa attività solitamente si organizzano in società e aziende per mettersi a disposizione di clienti che vogliono la sicurezza di affidare il proprio amico in mani sicure e allontanare qualsiasi ansia di abbandono. Per chi è alla ricerca di un lavoro alternativo e magari vuole impegnare un pò del proprio tempo a contatto con i cani, è anche possibile fare questa professione anche in forma privata. Tutto è possibile, ecco una serie di consigli utili:

  • Non ci improvvisa dog sitter L’amore per gli animali non basta, bisogna anche conoscere quali sono i pericoli e i regolamenti, le tecniche di soccorso, igiene, alimentazione e la psicologia dell’animale a fini educativi. Niente è scontato, inoltre chi si assume la responsabilità di un animale in assenza del padrone risponde personalmente delle sue condizioni fisiche.
  • Corsi di formazione di vario livello In Italia non esiste una vera e propria scuola per dog sitter ufficiale. Le associazioni cinofile di zona organizzano periodicamente corsi certificati per dog sitter e collaboratori cinofili che si rivelano una risorsa fondamentale per chi cerca lavoro, passa parola a parte.
  • Esperienza sul campo Fondamentale per saper trattare cani e gatti di tutte razze con eventuali difetti fisici e problemi di comportamento. In qualsiasi condizione a casa come all’aperto si possono verificare imprevisti di ogni tipo che necessitano un’intervento immediato.
  • Responsabilità e competenza Guidano più di ogni altra cosa un bravo dog sitter. Sono qualità indispensabili per gestire le relazioni tra animali e padroni insieme a una buona dose di pazienza e disponibilità last minute.

Lavorare come pet sitter

In questo settore le possibilità sono davvero molte. L’uomo sembra sempre meno attratto dai propri simili ma sempre più dagli animali a cui vuole dedicare il massimo delle attenzioni. Il dog sitter può così ampliare le proprie conoscenze con gatti, conigli, criceti, uccelli, pesci e animali esotici e diventare un operatore Pet sitter a tutti gli effetti con attestato e iscrizione a un albo presso OPSI, la prima scuola specializzata creata in Italia dal 2008.