Ragazza con disturbi del sonno

I disturbi del sonno riguardano un numero sempre maggiore di persone. Quali cause conseguenze e rimedi per l’insonnia e cosa fare per curarla: abitudini e stili di vita che possono favorire un buon riposo notturno

I disturbi del sonno colpiscono più di 12 milioni di italiani. Secondo recente ricerche basate su interviste, il 50% delle persone si sveglia più volte ogni notte. C’è poi un 45% di individui che si addormentano tardi e si svegliano presto senza apparenti motivi. Adulti ma anche bambini che dormono male e si alzano già stanchi.

Avere disturbi del sonno e dormire poco e male sembrerebbe insomma quasi un fatto naturale che riguarda tutti gli adulti e particolarmente le persone anziane. Ciò è vero solo in parte. Se i bambini devono dormire 10 ore a notte, oltre 60 anni si dorme meno. E’ normale anche alternare fasi di sonno più leggeri e profondi nella notte. Ma ad ogni età non è normale svegliarsi più volte e non riuscire più ad addormentarsi. I nostri ritmi naturali di sonno e veglia sono regolati da un orologio interno che può andare in tilt dando luogo ai cosiddetti disturbi del ritmo circadiano. Questi disturbi possono essere dovuti a jet lag per viaggi intercontinentali o a turni di lavoro notturni.

Ma i disturbi del sonno possono anche sorgere senza nessun motivo apparente. Così da un giorno all’altro ci si ritrova a soffrire di insonnia svegliandosi la mattina stanchi, affaticati e con difficoltà di concentrazione durante il giorno.

Cause disturbi del sonno

Avere difficoltà ad addormentarsi e svegliarsi più volte la notte ha molte cause. L’insonnia fondamentalmente è dovuta a stress, ansia e depressione. Quindi in periodi complicati i principali imputati possono essere il lavoro precario, la crisi economica e preoccupazioni di vario genere. Ma possono peggiorare la situazione stili di vita sbagliati e cattive abitudini prima di andare a dormire. Ad esempio bere alcool e caffè, fumare, o l’assunzione di alcuni farmaci.

Soffrono di disturbi del sonno le mamme in gravidanza come fatto naturale, ma anche le donne multitasking tra i 35 e i 54 anni. Indipendentemente dalle cattive abitudini per tutti lo stress sembra essere il nemico numero uno del riposo notturno. Alcune ricerche stimano come la percezione di ansia e stress nell’ultimo decennio sia aumentata del 118%. Ciò si ripercuote inevitabilmente sulle qualità del riposo notturno causando micro risvegli, agitazione e difficoltà a chiudere occhio.

Per chi vive in coppia possono esserci altre cause. Ad esempio russare può essere un problema a causa del rumore provocato. Così come le apnee notturne che interrompono il respiro regolare notturno e possono dipendere da disturbi circolatori. Specie gli anziani possono manifestare la sindrome delle gambe senza riposo che si manifesta con dolori o necessità di cambiare posizione durante la notte. C’è poi chi di notte dorme male perchè fa strani sogni o soffre di incubi.

Conseguenze disturbi del sonno

Dormire poco e male ha tutta un serie di conseguenze negative che si concentrano nel campo della memoria e del metabolismo. Il risultato è un peggioramento della qualità della vita che se diventa cronico può mettere a rischio la salute con l’insorgenza di disturbi dell’apparato cardiocircolatorio, ictus o diabete.

I disturbi del sonno peggiorano le relazioni di coppia, spengono la libido e negli uomini sembra abbassino i livelli di testosterone. Anche le relazioni sociali in generale possono andare in crisi. Una sensazione di sonnolenza costante è legata alla depressione. L’aspetto fisico in generale peggiora con la presenza di occhiaie e un invecchiamento precoce della pelle. L’insonnia potrebbe anche fare ingrassare, dato che aumenta la sensazione di fame e il desiderio di cibi ricchi di grassi e carboidrati.

Sonnolenza e mancanza di lucidità mettono anche a maggior rischio le persone. I medici dicono che perdendo un’ora e mezza di sonno ogni notte le facoltà mentali durante il giorno si riducono di oltre il 30%. Chi guida è a rischio di incidenti automobilistici come fosse ubriaco. La stanchezza potrebbe essere causa di infortuni sul lavoro. A livello mentale i disturbi del sonno rendono difficile concentrarsi, ostacolano l’apprendimento e peggiorano la memoria.

Come curare disturbi del sonno

La domanda è d’obbligo, come risolvere disturbi del sonno? Secondo gli esperti che si riuniscono ogni anno in occasione di una Giornata Mondiale esistono alcune semplici regole che riguardano gli stili di vita e aiutano a migliorare il ritmo sonno veglia.

  • A cena evitare cibi difficili da digerire come carni rosse, fritti e piatti elaborati.
  • Evitare bevande e cibi eccitanti come tè, caffè e cioccolato.
  • Non digiunare, il cervello non ama avere la pancia vuota.
  • Non fumare, le crisi di astinenza da nicotina arrivano anche nella notte.
  • Non usare smartphone e tablet prima di dormire: la loro luce inibisce gli ormoni soporiferi. Nel caso utilizzare app che modificano le emissioni luminose.
  • Coricarsi sempre alla stessa ora assecondando i propri ritmi
  • Fare attività fisica moderata nel pomeriggio, ma mai prima di dormire
  • Respirare bene e avere maggiore consapevolezza e sull’importanza della respirazione.