Disparita ricchi poveri

Le disparità tra ricchi e poveri nel mondo sono sempre più grandi. La crisi economica riguarda tutte le classi sociali, ma sembra favorire i grandi accumuli di capitali in tutto il mondo e in America in particolare

E’ possibile che 70 milioni di persone, cioè l’1% della popolazione della terra, guadagnino come gli ultimi 4 miliardi e 275 milioni? E che il 10% della popolazione più ricca consumi quanto il restante 55%? Sono tutte statistiche che affermano una cosa sola: le disparità tra ricchi e poveri sono sempre più grandi.

Le conseguenze delle crescenti disparità ricchi e poveri, oltre che economiche, sono sociali e politiche. Contengono la spiegazione della nascita di conflitti, rivolte, disordini che riguardano ogni parte del mondo. All’aumento della criminalità e della discriminazione sociale si aggiungono la nascita di nuove forme di povertà. La situazione, secondo Oxfam, una importante agenzia internazionali non governativa nata nel 1945, sta peggiorando dal 1980, dopo che nel dopoguerra molto era stato fatto sia a livello sociale che sanitario.

Disparità tra ricchi e poveri nel mondo

Oggi il 22% della popolazione mondiale vive con 1,25 dollari al giorno e il 40% con 2 dollari. In Africa ci sono 16 miliardari e 358 milioni di persone che vivono in condizioni di estrema povertà, mentre i salari minimi mensili in Sudafrica o nella Repubblica Domenicana sono anche inferiori ai 50 dollari. Ciò è causa di problemi sociali e sanitari, ma solo il 10% della spesa in ricerca scientifica aiuta il 90% delle popolazioni in difficoltà.

Da qualunque parte la si voglia vedere è un intero modello di società basata sull’accumulo di ricchezza a non sembrare più sostenibile. Eppure il sistema politico economico finanziario e produttivo per sostenersi deve invitare i cittadini a consumare sempre di più. Magari fino ad indebitarsi, per poi fingere di salvarli aumentando il debito pubblico, come puntualmente è successo in Europa o in America.

Disparità tra ricchi e poveri in America

Ma proprio negli Usa gli ultimi dati dell’Ocse sottolineano come le disparità tra ricchi poveri siano sempre maggiori. Il divario tra classi sociali si sta allargando tanto che altre ricerche sostengono come il 5% delle famiglie americane più ricche siano in possesso del 62,5% di tutte le ricchezze. E come ciò non bastasse le recenti politiche, invece che portare ad una ridistribuzione dei redditi, non possono che favorire questo processo.

Sono in molti a pensare che il taglio delle tasse consentirà ai grandi capitali di risparmiare, mentre i lavoratori delle classi medie e povere avranno pochi benefici. Ovviamente c’è chi sostiene l’esatto contrario ma non basterà a risolvere i problemi del mondo.