parco divertimenti

Calano i visitatori al parco di Disneyland di Parigi e il debito originario si fa ancora più sentire, per fortuna c’è la casa madre americana The Walt Disney Company pronta a dare un aiuto finanziario… ancora per quanto? La crisi non risparmia nessuno e colpisce soprattutto i consumi superflui.

Parco divertimenti Euro Disney a rischio di bancarotta negli ultimi tre anni a causa di un grande debito di partenza e in seguito aggravato dalla situazione di crisi generale che inevitabilmente si ripercuote sulla frequentazione delle famiglie: se bisogna tagliare sulla spesa al primo posto c’è il divertimento. I numeri sono indicativi dell’ultimo anno, registrati fino al 30 settembre: 700-800mila persone in meno rispetto all’anno precedente, con perdite nette stimate tra i 110 e i 120 milioni di euro… mentre le azioni di Euro Disney sono calate del 21% sul mercato di Parigi per poi stabilizzarsi al 10%, sempre in perdita.

Inoltre il panorama generale non è dei più confortanti, tra crisi economica e disoccupazione alle stelle, anche la Francia non naviga in buone acque. Il presidente di Euro Disney ha annunciato un piano di emergenza, riponendo le proprie speranze del personaggio di Ratatouille, il divertente topolino maestro gourmet che piace tanto ai bambini. Ma le speranze sono riposte principalmente nella conversione del debito in azioni, per sanare almeno in parte la situazione anche se, secondo gli esperti, sarebbe il modello di business adottato sin dall’inizio il vero problema di Euro Disney insieme al luogo fisico in cui è ubicato (non c’è la possibilità di ampliare la zona) che insieme alla crisi finanziaria fanno la differenza.