discoteca di stato

Ha un nome un pò complicato, Istituto centrale per I beni sonori ed audiovisivi, ma in pratica è la Discoteca di stato e nasconde un patrimonio davvero interessante di voci, canzoni, opere e suoni.

Si tratta di documenti sonori, video e fotografici italiani e internazionali raccolti dal 1928 ad oggi tra musica, folklore, teatro, danza e cinema, consultabili gratis online. Merita una menzione speciale l’intera collezione fotografica di strumenti di riproduzione del suono. Tra i vari documenti c’è l’archivio di voci storiche, con la raccolta delle voci di personaggi importanti in tutti i campi della storia, da quello letterario a quello politico a quello musicale: poeti, scrittori, papi ma anche re, generali e politici dalla prima guerra mondiale alla repubblica (Togliatti, De Gasperi, Nenni, Saragat). La collezione musicale invece contiene incisioni, anche inedite, che vanno dalla musica classica e operistica, al rock, alla musica leggera fino al jazz con musicisti e cantanti come Enrico Caruso, Arturo Toscanini, Ottorino Respighi e molti altri. Inoltre c’è anche una Discografia Nazionale della Canzone Italiana, un progetto con l’ambizione di raccogliere la storia della musica leggera dall’inizio del secolo scorso a oggi, dalla produzione su 78 giri. Insieme una collezione che comprende musica etnica e folklorica pubblicato nell’Archivio Etnico Linguistico Musicale.