dischi vinile

Dischi vinile guadagnano più dei download di mp3. E’ successo in Inghilterra per la prima volta nella storia. Cosa spinge tanti appassionati di musica a spendere soldi per i vecchi Lp?

Gli Inglesi non hanno solo deciso di rinunciare all’Europa, ma anche ai download di mp3. Se poi, al posto di scegliere l’ennesimo nuovo supporto musicale avveniristico digitale, si mettono ad acquistare in massa i vecchi dischi vinile, ecco che la notizia fa ancora più scalpore.

I dati della Entertainment Retailers Association che rappresenta i distributori di musica nel Regno Unito non lasciano dubbi. Sono la prova che il vinile non è più solo appannaggio di una piccola nicchia di mercato. Prima di vedere quali sono i motivi, cominciamo dai numeri di questa riscoperta. Prendendo in considerazione la stessa settimana di dicembre dello scorso anno, i ricavi dalla vendita dei dischi a 33 giri hanno sorpassato quelli dei download. Si tratta di 2,4 milioni di sterline contro 2,1 milioni della musica digitale scaricata.

Al sorpasso ha contribuito l’incremento delle vendite di dischi vinile raddoppiate rispetto allo scorso anno, ma soprattutto la diminuizione di download. Il numero di chi scarica musica online è nettamente diminuito, dimezzando il fatturato da 4,4 milioni agli attuali 2,2 milioni di sterline. Anche se il periodo natalizio è senz’altro particolare, questo cambiamenti di abitudine da parte degli ascoltatori non possono che far discutere.

Dischi vinile in vendita

Non dimentichiamo che il primo disco in vinile è stato venduto nel 1948. Come mai ancora tanta gente lo ama? Non c’è solo l’effetto nostalgia, l’attrazione per il vintage e la voglia di avere tra le mani un supporto fisico bello da vedere e con grandi foto dell’artista preferito di cui innamorarsi. O meglio, è vero che tutti questi fattori oggi sono interpretati dal mercato più che negli scorsi anni. E’ successo cioè che molti grandi rivenditori e catene di grandi magazzini come Tesco, Sainsbury e HMV, si siano messi a vendere anche dischi in vinile sui loro scaffali.

Questa scelta ha avuto successo. D’altronde sono 9 anni che le vendite di dischi a 33 giri continuano a salire. Da fenomeno di nicchia, ora i vinili fanno il loro ingresso anche nei supermercati. Festeggiano le grandi catene e le case discografiche, ma non solo. Secondo un recente rapporto della British Phonographic Industry dalle vendite dei vinili anche i musicisti guadagnano molto più che con la musica digitale.

Vinili stanno uccidendo l’mp3?

Probabilmente no. Non c’è nessuna correlazione tra i due mercati. I download più che gli Lp sono stati sconfitti dallo streaming. Inoltre il pubblico non utilizza più un solo sistema per ascoltare musica. Chi mette un disco sul piatto del giradischi non disdegna di fare zapping tra le ultime uscite discografiche che ascolta su servizi come Spotify. Streaming e vinili possono convivere tranquillamente.

Da una parte c’è una musica impalpabile fatta di playlist più o meno gratis che magari nemmeno si scelgono ma si subiscono sullo smartphone. Dall’altra c’è il gusto di avere tra le mani un oggetto fisico che ha una storia tramandata di padre in figlio. Con i vinili l’esperienza d’ascolto diventa un rituale capace di mantere tutto il fascino antico, malgrado il prezzo. Anzi, proprio perchè ha un prezzo. Così sono tutti contenti: pubblico e industria. Perchè acquistare vinile significa anche riscoprire il valore economico della musica.

Lp e mercato della musica

I dischi in vinile possono arrivare a costare 4-5 volte l’album in formato mp3. Lo stesso album o 45 giri probabilmente si potrebbe trovare ancora gratis da qualche parte in internet. Eppure la gente è ben disposta a spendere quei soldi, così come non fa una piega quando acquista un paio di scarpe da ginnastica alla moda pagandole 10 volte le altre. E allora bastano 120.000 vinile venduti la scorsa settimana per guadagnare più di 295.000 download digitali.

Ecco perchè i dischi vinile rappresentano una delle storie di successo più sorprendenti dell’era digitale. Certo la loro rinascita non cambia molto l’andamento complessivo del mercato della musica. Malgrado qualche cenno di risalita negli ultimi anni siamo ancora molto lontani dal periodo d’oro degli anni ’80 o ’90. Nonostante le vendite di dischi vinile siano in crescita da 9 anni, le vendite di album a 33 e 45 giri infatti rappresentano attualmente meno del 2% del mercato globale della musica. Consideriamoli come un regalo dei fans agli artisti preferiti. E anche come una delle poche volte che il cuore arriva prima del portafoglio e diventa possibile parlare di amore per la musica.