Piatto preparato con dieta iperproteica

Volete seguire una dieta iperproteica ma non sapete cosa mangiare per perdere peso in poche settimane? La voglia di dimagrire non ha bisogno di diete miracolose ma di consapevolezza su vantaggi, benefici e rischi

La dieta iperproteica è sicuramente parte di una vera e propria industria delle diete. Nomi come Dukan, Atkins, Plank e La Zona sono famosi in tutto il mondo. Hanno programmi dietetici restrittivi che prevedono l’acquisto quotidiano di integratori alimentari sotto forma di barrette, snack e alimenti misurati, spesso venduti in farmacia come medicine opportunamente confezionate in comode porzioni pronte all’uso.

La dieta iperproteica come cura dimagrante d’altronde è inevitabile che funzioni. Le conseguenze di un regime alimentare che esclude a priori carboidrati, grassi e zuccheri a favore delle proteine abbinate con le verdure, non tardano a venire. I vantaggi di queste diete sono che con l’assunzione delle proteine la fame si tiene a bada, il metabolismo accelera e il consumo delle calorie diminuisce. Come per magia si perde peso. Ma quali sonno gli svantaggi e le controindicazioni per la salute e il portafoglio?

Quale dieta iperporteica scegliere? Prima di affidarsi a questi regimi alimentari è bene indagare alla base della dietologia per scoprire che ogni organismo ha esigenze nutrizionali diverse. Troppe le variabili a entrare in gioco. E chiedersi: come è possibile che una sola dieta possa andare bene a così tante persone? Solo questo può bastare a renderci scettici su qualsiasi proposta estrema.

Dieta iperproteica rischi

La dieta iperproteica sul breve periodo può aiutare a perdere peso ma a scapito di un enorme carico di lavoro per reni e fegato. Troppe proteine fanno male al nostro organismo che si sente sovraffaticato tra l’eccesso di scorie, l’accumulo di grassi animali saturi e difficoltà di digestione. Periodi lunghi innescano un processo ad effetto yo-yo con sbalzi improvvisi di aumento e diminuzione del peso. Non a caso molti medici e dietologi sconsigliano questo tipo di regime alimentare restrittivo, che a lungo termine si rivela insostenibile e soprattutto controproducente.

I costi di una dieta iperproteica sono un altro aspetto da valutare. Seguire l’intero programma dietetico e l’acquisto del materiale specifico ha un prezzo, purtroppo spesso non speso per la consulenza di un vero esperto. Tutto invece sembra fatto apposta per industrie che vendono prodotti sostenuti da campagne pubblicitarie mirate e studiate fin nei minimi particolari. Così i nuovi preparati dietetici arrivano puntualmente nelle farmacie in periodi particolari, come la primavera. In questa stagione la gente vuole prepararsi all’estate e l’inverno dopo le abbuffate delle feste invernali.

Alimenti per dieta iperproteica

La dieta iperproteica comunque oltre che rischi ha qualche vantaggio. Le proteine, oltre che aiutare a perdere peso, naturalmente sono indispensabili per il funzionamento del nostro organismo. Incrementare la dose proteica per brevi periodi può essere una soluzione valida per bruciare qualche chilo in più. Il dubbio è sulle quantità. Dipende dal tipo di attività svolta in rapporto all’età. I rischi ed eventuali danni sono per chi esagera. Ecco uno dei motivi per cui tanta gente si affida alle formule già preparate degli integratori venduti sul mercato.

Dieta iperproteica cosa mangiare. Le migliori fonti di proteine in generale sono le carni magre, uova, frutti di mare, latticini a basso contenuto di grassi e pesce. Nella dieta Dukan la prima fase si basa solo sull’apporto proteico da assumersi quasi senza limite, mentre solo successivamente si introducono gradualmente altri componenti fino al mantenimento. Lo stesso vale per la dieta Atkins strutturata nelle medesime fasi con un maggior incremento di grassi e proteine animali.

Menù da seguire con precisione per la Plank mentre per La Zona si parla di blocchi da calcolare tramite tabelle e applicazioni da scaricare. Non mancano spuntini e integratori che agevolano l’apporto di acidi grassi essenziali. Esiste anche la versione vegetariana a base di soia. Ma bisogna ricordare che una dieta iperporteica ad esclusione non è certamente da prolungare nel tempo senza consiglio di un esperto. Una settimana o due al massimo possono bastare per bruciare qualche caloria in eccesso, ridurre la massa grassa a favore di quella muscolare. Insomma l’importante è non esagerare.