I Didgeridoo è un antico strumento musicale degli aborigeni australiani dal suono unico. Dalle origini alle tecniche di esecuzione, vediamo la sua storia, i materiali utilizzati per la sua costruzione, come si suona e in quali generi musicali è utilizzato

Il Didgeridoo è uno strumento musicale a fiato tradizionale degli aborigeni australiani, noto per il suo suono profondo e vibrante. Questo antico strumento, originariamente costruito con legno di eucalipto scavato dalle termiti, è utilizzato in cerimonie, racconti e danze tradizionali. La sua peculiarità risiede nella tecnica di respirazione circolare, che consente di produrre un suono continuo.

In questo articolo esploreremo in dettaglio la storia, i materiali e le tecniche di esecuzione del Didgeridoo, fornendo una guida pratica per appassionati e musicisti che desiderano scoprire i segreti del suo suono e come imparare a suonarlo. Troverete anche video esplicativi e tutorial sulla tecnica di respirazione circolare oltre ai benenefici che comporta suonarlo. Infine alcuni dischi e generi in cui viene impiegato.

Indice

Storia del Didgeridoo

Il Didgeridoo, originario dell’Australia settentrionale, è considerato uno degli strumenti musicali più antichi del mondo, con una storia che risale a oltre 1.500 anni fa. Gli aborigeni australiani lo utilizzavano in vari contesti cerimoniali, narrativi e rituali. Era suonato durante le cerimonie religiose per accompagnare danze e canti sacri. La tradizione orale aborigena tramanda che il Didgeridoo non solo serviva a intrattenere, ma aveva anche un ruolo spirituale e curativo.

Nelle comunità aborigene, il Didgeridoo era spesso suonato da uomini, mentre le donne partecipavano principalmente come cantanti e danzatrici. Questo strumento aveva una funzione comunicativa, capace di trasmettere storie e messaggi attraverso il suo suono. Ancora oggi questo strumento mantiene una forte connessione con la cultura aborigena e continua ad essere utilizzato nelle cerimonie e negli eventi culturali tradizionali di quel paese.

Costruzione e materiali

Il tradizionale Didgeridoo è solitamente realizzato in legno di eucalipto, scelto per la sua resistenza e la sua disponibilità nelle regioni aborigene. Il processo di costruzione inizia con la ricerca di alberi infettati dalle termiti, che scavano il tronco dall’interno, creando una cavità naturale. Dopo aver individuato un albero adatto, il tronco viene tagliato, pulito e rifinito per ottenere la forma desiderata.

La lunghezza e la larghezza dello strumento possono variare, influenzando il tono e il suono prodotto. Oltre al legno di eucalipto, sono stati sperimentati altri materiali moderni come il bambù, la plastica e la vetroresina, che offrono diverse tonalità e sono spesso utilizzati dai musicisti contemporanei. Tuttavia i Didgeridoo tradizionali in legno di eucalipto rimangono i più apprezzati per il loro suono autentico e la connessione con la tradizione.

Come si suona il Didgeridoo?

Suonare il Didgeridoo richiede una combinazione di abilità respiratorie e tecniche specifiche. La tecnica più distintiva è la respirazione circolare, che permette di mantenere un flusso continuo di suono. Questo metodo consiste nell’inspirare attraverso il naso mentre si espira con la bocca, utilizzando le guance come riserva d’aria. La padronanza di questa tecnica è fondamentale per suonarlo in modo efficace.

Per padroneggiare la tecnica di respirazione circolare, si consiglia di iniziare con esercizi di respirazione che aiutano a separare il controllo dell’aria tra bocca e naso. Un esercizio comune si può fare con una cannuccia in un bicchiere d’acqua, cercando di creare bolle in modo continuo mentre si inspira dal naso. Una volta acquisita familiarità con questo processo, si può applicare la tecnica al Didgeridoo, lavorando gradualmente sulla durata e l’intensità del suono.

Oltre alla respirazione circolare, i musicisti possono utilizzare varie tecniche vocali e di modulazione del suono per creare ritmi e tonalità uniche. Ad esempio, l’aggiunta di suoni gutturali o vocalizzazioni imita i suoni della natura e degli animali, arricchendo l’esperienza sonora. La variazione della pressione dell’aria e la posizione delle labbra sul bocchino permettono di cambiare il tono e l’intensità del suono.

Dove è usato: generi e album

Il Didgeridoo ha trovato spazio in vari generi musicali, oltre alla sua tradizionale collocazione nella musica aborigena. È spesso utilizzato nella world music, dove contribuisce a creare atmosfere etniche e mistiche. Anche nel genere ambient e new age, è apprezzato per la sua capacità di produrre suoni profondi e meditativi. Alcuni artisti integrano il suo suono in composizioni di musica elettronica e trance, sfruttandone il timbro unico.

L’inclusione del Didgeridoo in molti album dimostra la sua versatilità e l’abilità di adattarsi a vari stili musicali, arricchendo le composizioni con un tocco di unicità e autenticità culturale. Tra i più noti, possiamo citare:

  • Songlines di David Hudson: Questo album è un esempio classico di musica che integra lo strumento in un contesto contemporaneo, combinando tradizione e innovazione.
  • Didge Fusion di Alan Dargin: Dargin è un maestro del Didgeridoo e il suo lavoro esplora le potenzialità dello strumento in vari generi musicali.
  • Dreamtime Return di Steve Roach: Un album di ambient music che incorpora lo strumento per creare paesaggi sonori evocativi e profondamente rilassanti.

Benefici nel suonare il Didgeridoo

Suonare il Didgeridoo non è solo un’attività musicale, ma offre anche numerosi benefici per la salute. Studi hanno dimostrato che praticare la respirazione circolare può migliorare la capacità polmonare e la qualità del sonno, riducendo i sintomi dell’apnea notturna. Inoltre la produzione di suoni vibranti e ritmici ha un effetto rilassante sul sistema nervoso, favorendo la meditazione e il benessere mentale.

Il Didgeridoo è utilizzato in terapie alternative per il suo potenziale di promuovere la guarigione attraverso le vibrazioni sonore. Alcuni musicoterapisti integrano la sua pratica nelle sessioni terapeutiche per aiutare i pazienti a rilassarsi e a concentrarsi, migliorando l’equilibrio emotivo e fisico. Suonare regolarmente questo strumento può quindi offrire un’esperienza completa che unisce arte, cultura e benessere.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.