E’ uscito Glad Rag Doll, nuovo album di Diana Krall, pianista e interprete americana jazz che negli ultimi anni ha ottenuto discreti successi di vendite unendo una bella voce e le discrete capacità strumentali ad arrangiamenti acustici capaci di mescolare semplicità ed eleganza nel segno dello swing.

Il nuovo disco della Krall nasce in collaborazione con il produttore T-Bone Burnett che tra gli altri ha curato dischi di Elvis Costello, Tony Bennett, Cassandra Wilson, Robert Plant e Bono degli U2 oltre ad avere vinto un Oscar nel 2009 come migliore canzone del film del 2009 Crazy Heart. Insieme a lui questa volta la pianista americana mette alla prova la sua sensualità e romanticismo con canzoni ascoltate e scoperte nella collezione di 78 giri del padre o trovate nei vecchi spartiti sul pianoforte dei nonni. A giudicare dalla fotografia di copertina si direbbe che lo scopo è raggiunto, ma marketing a parte la piccola band con il chitarrista Marc Ribot e il batterista Jay Bellerose sembra colpire nel segno accompagnando nel miglior modo possibile la voce vellutata di Diana Krall in un morbido viaggio nei ruggenti anni ’20.

Rag Doll Glad vuole riportare a quel clima lontano anni luce dal frastuono dei nostri giorni, dove artisti e pubblico nei minuscoli locali di New York come il Cotton Club vivevano la musica in forma intima e colloquiale e le donne prendevano anche più consapevolezza della loro forza. Una idea probabilmente molto sentita dalla Krall e anche azzeccata dal punto di vista della comunicazione che partendo dal jazz integra le attuali tendenze sociali.