diamanti da investimento

Il mercato dei diamanti da investimento ultimamente ha subito una forte crescita come alternativa agli strumenti finanziari tradizionali. Breve guida sulle gemme e cosa sapere su caratteristiche e prezzi

Non solo come regali di lusso alla bella amata. I diamanti da investimento hanno certamente ancora un ruolo legato al mondo del lusso e dei gioielli da indossare, ma stanno avendo anche un valore sempre più importante in ambito finanziario.

In periodi di grande incertezza economica, c’è chi piuttosto di investire in borsa o in strumenti finanziari, ritiene opportuno acquistare diamanti e pietre preziose e rivenderle dopo qualche tempo magari guadagnando una plus valenza. I prezzi sembrano in continua ascesa dagli anni ’60. Insomma un investimento simile all’oro, si tratta pur sempre di un bene reale, con il vantaggio che l’eventuale guadagno non è sottoposto a tassazione. Se ciò sia vero o falso o frutto di qualche cattivo consigliere è ciò che cercheremo di capire. Questo è un mercato dai contorni sicuramente poco conosciuti. In questa pagina abbiamo cercato di raccogliere alcune delle fonti più autorevoli sulle gemme preziose.

Diamanti grezzi e lavorati

Iniziamo a dire che il mercato delle gemme preziose si divide in diamanti grezzi e lavorati. Gestiscono il mercato estrattivo poche società multinazionali quotate in Borsa. Le più grandi aziende estrattive al mondo sono De Beers, fondata in Sudafrica, che si occupa anche di lavorazione e commercio. Rio Tinto con sede in Inghilterra e Alrosa, un gruppo che si occupa di ricerca, estrazione, produzione e vendita di gemme preziose.

Il 70% della vendita di diamanti è in America, Cina e India. Ma i prodotti grezzi prima di finire sul mercato dei consumatori devono essere opportunamente tagliati. I brillanti estratti vengono venduti attraverso delle aste ai tagliatori. In tutto il mondo ci sono circa 28 borse dedicata al mercato delle pietre grezze, di cui quella di Anversa in Belgio è la più importante.

Diamanti come investimento

In realtà prima di finire nelle tasche o nelle cassette di sicurezza dei compratori, i passaggi intermedi possono essere molti. Questo è una degli aspetti più critici nel considerare i diamanti come investimento. Anche se il loro prezzo è in continua ascesa, non è detto che sia così facile guadagnare una eventuale plus valenza se non si sono acquistati ad un prezzo giusto.

A chi rivolgersi per acquistare diamanti. Negli ultimi tempi molte banche italiane si sono messi a trattare brillanti e pietre preziose stipulando accordi con gli operatori del settore. Tra essi ci sono Diamond love bond, che ha sede ad Anversa ed opera in tutti i mercati internazionali. Un altro protagonista del mercato è Diamond Private, società nata proprio con lo scopo di fornire un servizio di intermediazione tra banche e clienti. Altra azienda importante è Idb.

Caratteristiche dei diamanti

Tutte queste società hanno il compito di garantire e certificare i diamanti acquistati in termini di caratatura, purezza, simmetria e proporzioni. Offrono un servizio di consulenza gratuito per avere certezza delle quotazioni al momento dell’acquisto. Inoltre possono assicurare i diamanti custoditi dai clienti in cassetta di sicurezza o cassaforte.

Si occupano anche di assistere i clienti nel momento della rivendita. I clienti sono attratti dalla scarsa volatilità di questo prodotto. Ma ovviamente sul prezzo finale delle gemme pesano commissioni sia in entrata che in uscita. Bisogna considerare poi che per rivendere un diamante allo stesso valore di acquisto è necessario trovare un compratore. Insomma prima di investire una somma importante, il consiglio anche in questo caso è informarsi in modo accurato, possibilmente da più fonti, su rischi e benefici.