street art
Banksy - Follow your dreams (2010)

Muri e spazi pubblicitari abbandonati diventano i luoghi prediletti dalla street art. Così la città diventa un laboratorio artistico. Famosa in tutto il mondo questa forma d’arte torna a far parlare di sè con i murales d’autore

La street art in versione muralismo si schiera contro il sistema e diventa una forma di denuncia. Gioca sull’impatto visivo immediato con immagini che fanno pensare. Anche una sola domanda è sufficiente per mettere in moto la coscienza. Una forma d’arte che parte da lontano ma che negli ultimi anni vede una vera e propria esplosione di murales in tutto il mondo.

Cos’è la street art? Sociologi e critici d’arte forse stanno ancora cercando una definizione definitiva. E’ un movimento o una forma d’arte contemporanea? Certamente è una parte integrante delle città e dei luoghi più importanti al mondo. Mentre nelle sale del potere si prendono decisioni che riguardano tutta l’umanità, fuori, sui muri delle strade periferiche ci sono ragazzi che esprimono il proprio disagio colorando muri. Perchè se c’è una cosa certa nella street art, è la volontà dei suoi esponenti di esprimere la creatività in antitesi al contesto sociale ed economico prevalente. Fa niente se alcune opere sono tra le più quotate al mondo.

Movimento nato in America

Ma la street art può essere anche altro. Forse un modo per riqualificare le zone periferiche e attrarre turismo? Impossibile non cominciare dall’America. La California insegna. Come si può vedere ci sono tanti artisti di strada pronti ad esibirsi sui muri abbandonati in molti quartieri cittadini. Che si trasformano in vere e proprie mete turistiche. Come un museo a cielo aperto. Sono murales che dagli anni Settanta arrivano fino ai giorni nostri, firmati da artisti oramai famosi in tutto il mondo.

Un’occasione per scoprire luoghi insoliti fuori dai circuiti turistici. Tanto che applicazioni per smartphone con percorsi guidati sono già a disposizione per gli amanti del genere. Lo stesso Keith Haring elogiava la città con luogo prediletto per esprimere la sua arte. Non a caso la suo ultimo lavoro prima di morire fu un murales. Realizzato nel 1989 occupa 180 metri quadrati della parete esterna della canonica della chiesa di Sant’Antonio Abate a Pisa. ‘Tuttomondo‘ è il titolo dell’opera definita tra i suoi progetti più importanti.

Murales e street art in Italia

Da sempre nelle città italiane quando si parla di street art le polemiche non mancano. Legale o illegale, fuori o dentro il mercato, lontano da ogni definizione. Di certo è un fenomeno in continua evoluzione. Non resta che osservare i lavori di artisti come dei maggiori esponenti: Alice Pasquini, Ericalcane, Pao, Blu, Bros, Millo.

Le loro opere riempono muri di città come Milano, Bologna, Firenze, Roma fino a Palermo, ma anche di paesini meno conosciuti. Il progetto di Assemini, comune della città metropolitana di Cagliari è la prova. Una città forse troppo buia e monotona che ha voluto cambiare look e si è affidata alla cura di artisti locali. Nessun compenso se non la possibilità di esprimere in libertà la propria arte sui muri della cittadina. E’ già qualcosa, ma conviene vedere cosa succede all’estero in questo campo.

Street art in Europa e nel mondo

Murales Berlino

Berlino è tra le capitali all’avanguardia nella street art. Custodisce il più grande murale al mondo fatto su un edificio abitato. Come vedete qui sopra si tratta di 22mila metri quadri di affresco distribuito su tre palazzi in maniera continuativa. Ma altri esempi eccezionali sono presenti sul territorio. Non a caso proprio a Berlino nasce il primo museo dedicato alla street art. Finalmente un punto d’incontro per gli artisti contemporanei urbani. Si chiama Urban Nation museum ed è un luogo privilegiato per la ricerca, tra esposizioni e programmi educativi.

Bristol in Gran Bretagna si difende bene. Qui è facile trovarsi di fronte a un murales d’autore e gallerie d’arte. La firma è quella di Banksy tra i più famosi writers al mondo all’opera nella sua città natale. E non è il solo. A partire dagli anni 90 sono accorsi artisti da tutto il mondo pronti ad esprimersi. Interi quartieri si sono trasformati in cattedrali artistiche. Arte decorativa e di denuncia politica, tutto è concesso. Esiste la possibilità di seguire un percorso organizzato alla scoperta della street art.

Uscendo dall’Europa a Dubai negli Emirati Arabi la street art rende più attraenti grattacieli, centri commerciali e palazzi di lusso. Un museo alla luce del sole dedicato alla street art proprio nel quartiere centrale. Diversi sono gli artisti di fama internazionale che hanno partecipato al progetto decorativo con disegni di splendida fattura. Tecniche più disparate si confondono tra questioni sociali e politiche senza dimenticare mondi fantastici. Blek Le Rat, Aiko e Nick Walker sono solo alcuni dei nomi più importanti artisti emergenti sulla scena internazionale.