homeschooling

Si chiama homeschooling l’educazione domestica sempre più diffusa in tutto il mondo. In America già 2 milioni di bambini ogni mattina non vanno a scuola e studiano nella loro casa con mamma o papà. Quali i pro e i contro?

Non sapete dove iscrivere vostro figlio a scuola? Non siete gli unici e non solo in Italia. Si chiama homeschooling o home education e in italiano viene tradotto come educazione parentale, educazione paterna o scuola familiare. In cosa consiste? E’ un modo per fare studiare i propri figli a casa seguendo programmi didattici dettati dalle autorità.

Soprattutto in America sempre più genitori scelgono l’homeschooling per i propri figli. Tra i motivi purtroppo c’è una scuola pubblica carente nell’offrire una adeguata formazione. E se quella privata non tutti se la possono permettere per i costi troppo elevati, ecco che l’alternativa sono la mamma o il papà che si trasformano in maestri. Certo, il rischio è tenere i propri figli sotto una campana di vetro un pò troppo a lungo, ma può valerne la pena.

Se una volta l’educazione domestica era scelta più che altro da famiglie molto religiose, ora i motivi che spingono a dire no alla scuola pubblica e a cercare alternative sono molteplici. I genitori non sono solo esasperati dalla qualità dell’offerta didattica, ma c’è sempre più paura della diversità e di fenomeni come il bullismo, specie nelle zone periferiche e malfamate.

Homeschooling in America e Europa

Forse per questo l’homeschooling in America oramai riguarda quasi 2 milioni di studenti. Un numero più che raddoppiato in soli 15 anni. Certamente viene a mancare il primo e unico luogo di confronto per i figli nella difficile arte di arrangiarsi e di adattarsi alla vita. Ma molti genitori condividono lezioni di gruppo private anche con altri ragazzi. In ogni caso ad andare in questa direzione non ci sono solo gli americani. Il fenomeno dell’istruzione domiciliare sembra funzionare anche in altri paesi e sta iniziando a interessare anche l’Europa.

Secondo le stime studiano con i genitori 70 mila studenti in Inghilterra, 60 mila in Canada, 3 mila in Francia e 2 mila in Spagna. L’homeschooling in Italia non è ancora così diffuso e forse c’è da rallegrarsene. Per ora riguarda un migliaio di ragazzi, però già stanno nascendo i primi gruppi di educazione domestica e libertaria desiderosi di divulgare questa nuova filosofia e di condividere insieme ad altre famiglie percorsi ed esperienze diverse.

Pro e contro homeschooling

La finalità dell’homeschooling comunque non è certo quella di fuggire ed isolarsi dal mondo. I genitori che fanno questa scelta vogliono dare ai figli un’istruzione più attenta e ampia possibile al di fuori dalla realtà di tutti i giorni. Ognuno a casa propria è libero di sperimentare percorsi alternativi alla classica istruzione accademica. Senza contare che spesso chi sceglie questo percorso scolastico per i propri figli è un insegnante.

Tra i vantaggi di questa scelta educativa:

  • Insegnamento religioso Libertà si stabilire tempi e modi.
  • Più tempo da dedicare ai figli e di approfondire i legami con la propria famiglia
  • Stabilità emotiva I figli sono messi al riparo da bullismo e competitività esasperata
  • Orari flessibili In poche ore a casa si ottengono risultati che a scuola richiedono giorni. Il resto del tempo è dedicato a gioco, sport o a imparare altre materie come la musica

Tra gli svantaggi dell’homescholling:

  • Un genitore non lavora Stare a casa ad insegnare ai figli è di per sè un lavoro.
  • Finanze famigliari Anche se non si paga la scuola privata, dedicare tutta la giornata al figlio è sicuramente un onere anche da un punto di vista economico
  • Sport a scuola Chi fa homeschooling non può entrare a far parte di circoli sportivi e gruppi scolastici con cui sicuramente possono nascere amicizie e legami
  • Diffidenza della gente Malgrado la diffusione del fenomeno, molti genitori non accettano di buon grado le scelte di famiglie che educano i bambini a casa con tutto ciò che ne può derivare a livello sociale ed umano. Il diverso fa sempre un pò paura. Ma come sempre non è detto che abbia torto.