La cultura ambientalista è un movimento globale per proteggere l’ambiente e promuovere uno stile di vita sostenibile. Con l’aumento delle preoccupazioni per l’impatto ambientale serve sempre più consapevolezza sui problemi da risolvere

La cultura ambientalista è un insieme di idee e stili di vita da insegnare a giovani e adulti per comprendere l’importanza dell’ambiente e come proteggerlo. Si tratta di un movimento globale in continua evoluzione che offre idee e opportunità per chi voglia diventare parte attiva del cambiamento. Tutti possono contribuire a proteggere l’ambiente per le generazioni future adottando scelte sostenibili e partecipando alle iniziative ambientali.

La cultura ambientalista è importante per la sopravvivenza delle specie viventi e per il benessere delle generazioni future. Gli esseri umani hanno un impatto ambientale significativo dovuto alle attività industriali, agricole e domestiche. La deforestazione, l’inquinamento, l’uso eccessivo di pesticidi, fertilizzanti e l’emissione di gas serra, sono solo alcuni degli effetti dell’attività umana sull’ambiente che mettono a rischio gli organismi viventi.

Indice

Cultura ambientalista

La cultura ambientalista incoraggia le persone a diventare più consapevoli sull’importanza di fare scelte più sostenibili per ridurre l’impatto ambientale. Ciò include azioni come l’utilizzo di mezzi di trasporto eco-compatibili, come biciclette e mezzi pubblici, e l’acquisto di prodotti locali e sostenibili. Una delle principali azioni promosse dagli ambientalisti è la riduzione dell’utilizzo di plastica monouso.

La cultura ambientalista si concentra sulla conservazione delle risorse naturali e sulla riduzione delle emissioni di gas serra. Questo include azioni come l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, la riduzione dei rifiuti e l’adozione di pratiche agricole sostenibili. Gli ambientalisti incoraggiano le persone a diventare più consapevoli dell’impatto ambientale delle loro azioni quotidiane e a fare scelte migliori.

La cultura ambientalista diventa anche studio scientifico con l’ecologia che studia il rapporto tra organismi ed ecosistemi. Dalla nascita dei movimenti ecologisti e ambientalisti degli anni ’60, il significato di ecologia si è trasformato in relazione dell’uomo con ambiente, economia, politica ed etica. Oggi tutti i media parlano di ecologia e c’è maggiore consapevolezza sui rischi connessi ad un utilizzo intensivo o sbagliato della terra.

La cultura ambientalista può essere un modo di vivere personale o coinvolgere interi gruppi di persone. Ogni cambiamento provoca discussioni anche aspre tra aziende, politici e movimenti ambientalisti, con il rischio di non portare a nulla. Sulla battaglia plastic free ad esempio bisogna considerare che moltissimi oggetti sono di plastica ed è necessario trovare alternative che non mettano in crisi interi settori produttivi.

Movimenti ambientalisti

La cultura ambientalista è promossa in tutto il mondo dai movimenti ambientalisti. Il primo Partito Verde è nato in Australia nel 1972 per arrivare in Italia nel 1985. Il movimento dei verdi e i partiti politici che si occupano di tematiche ambientali riscuotono anche molto successo, ma la politica spesso cannibalizza i suoi protagonisti. I compromessi tra urbanizzazione, sviluppo economico e ideali spesso appannato l’azione dei politici. Eppure oggi più che mai c’è bisogno di un ambientalismo che parta dalle persone.

I movimenti ecologisti comunque sono nati con la prima grande manifestazione per la terra e sono ancora vivi e vegeti. Oggi l’attenzione alle tematiche ecologiche e all’ambiente sembra essere trasversale alla politica, nelle mani dei movimentisti. In America, Cina ed Europa si rendono conto della necessità di fare fronte alla sfida di energia pulita del futuro. In Italia WWF e Legambiente rimangono le più grandi associazioni ambientaliste italiane, mentre Greenpeace è presente in tutto il mondo.

WWF La più grande organizzazione mondiale dedicata alla conservazione della natura. Lavora da 40 anni in quasi 100 paesi e ha contribuito alla tutela degli ambienti naturali più minacciati della Terra e alla salvaguardia di molte specie animali a rischio di estinzione

Lega Ambiente Associazione a difesa dell’ambiente, è la più diffusa associazione ambientalista in Italia e oltre a fornire informazioni sullo stato dell’ambiente realizza iniziative di educazione ambientale come Goletta Verde, Treno Verde, Puliamo il Mondo.

Greenpeace Non si può parlare di ecologia e ambiente senza cominciare da questo movimento ecologista nato nel 1971 a Vancouver e diventato un emblema per chi si interessa di salvaguardare il pianeta a livello globale.

Marevivo Associazione nata nel 1985 per promuovere e realizzare interventi in favore della difesa del mare

Mountainwilderness Movimento ambientalista internazionale di appassionati di escursionismo, alpinismo e “semplice” amore per la natura e la montagna nato per la tutela dei monti.

Italianostra Da oltre quattro decenni l’associazione si occupa di diffondere nel Paese la “cultura della conservazione” del paesaggio urbano e rurale

Fai Fondo per l’ambiente italiano nato nel 1975 con lo scopo di contribuire alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale italiano

Giornata mondiale Terra

Non si può scrivere di cultura ambientalista senza citare l’Earth Day, Giornata mondiale della Terra che si festeggia il 22 Aprile. In questa data del 1970, che di fatto segna la nascita del movimento ambientalista, scesero in piazza 21 milioni di americani di ogni età a testimoniare per l’ambiente a seguito di un grave disastro seguito ad una fuoriuscita di petrolio in California avvenuta nel 1969. Nel frattempo le cose sono migliorate o peggiorate?

E’ innegabile che in questi decenni gli attivisti verdi abbiano stimolato l’attuazione di riforme positive per l’ambiente pur tra proposte non realizzabili, contraddizioni e mille interessi economici e corporazioni. I governi hanno attuato le politiche necessarie? Hanno sconfitto maree nere, inquinamenti da fabbriche e centrali elettriche, liquami, discariche tossiche, pesticidi, desertificazione, inquinamento atmosferico e molto altro ancora? Molto rimane da fare.

In Italia le iniziative della giornata della terra sono sul sito Earthdayitalia. Tra concerti e campagne di comunicazione si parla di cibo, globalizzazione, innovazione, sostenibilità sociale ed economica. Una goccia nell’oceano rispetto a problemi ambientali di cui l’uomo sembra continuare a non occuparsi troppo, tutto preso dal possesso di beni materiali e tecnologici. In ogni caso tutto serve a smuovere le coscienze attraverso eventi e celebrazioni che coinvolgono ogni anno 1 miliardo di persone in 190 Paesi del mondo.

Giovani e ambientalismo

La cultura ambientalista non dovrebbe lottare indiscriminatamente contro la crescita, ma piuttosto educare i giovani e stimolarli ad una nuova sensibilità ambientale cercando di convogliare energie positive verso nuovi settori di sviluppo sostenibile. Un sondaggio realizzato da Ipsos per #ClimateOfChange sostiene che il 70% dei giovani tra 15 e 35 anni é molto preoccupato dei cambiamenti climatici, e orienterà il voto in base alle politiche ecologiche dei partiti. Solo un giovane su dieci in Europa nega i cambiamenti climatici.

Per avere consapevolezza di cosa stia succedendo al pianeta bisogna leggere, studiare e informarsi. Le donne universitarie under 24 che vivono nelle grandi aree urbane del sud Europa sono le più motivate a lottare per l’ambiente. Per dare voce ai giovani la commissione Europea ha cofinanziato il progetto WeWorld che lavora in diversi ambiti dello sviluppo sostenibile e della cooperazione con progetti in Europa e in tutto il mondo.

Friday for Future raccoglie materiale per la divulgazione nelle scuole e propone documentari per fare riflettere sul problema legato anche alle fake news. I social network sono il terreno ideale per informare le nuove generazioni. Influencer, attivisti e attori sono molto seguiti e su Instagram alcuni profili di carattere ecologista come National Geographic hanno oltre 120 milioni di follower. Twitter è però spesso usato anche dai negazionisti che dividono il campo in fazioni politiche tra catastrofisti e sostenitori del capitalismo.

Chi è Greta Thumberg

Per fronteggiare la disinformazione le stesse nazioni Unite hanno proposto un Climate Action Summit che è anche un appello ai media per non tacere sull’argomento. La comunicazione gioca un ruolo importante nello spiegare la catastrofe ambientale di cui saremo vittime se i governi non adotteranno soluzioni urgenti e impopolari. Gli scienziati propongono appelli e forniscono dati allarmanti che però su riviste e quotidiani sono relegate alla pagina delle scienze.

Dove non arrivano quotidiani, riviste, politici e scienza, possono riuscire gli attivisti. Lo storico discorso di Greta Thumberg all’Onu sembra avere fatto breccia nel cuore delle persone. Si tratta di un passaggio importante per la forza comunicativa dell’ecologia a livello planetario. Il mondo diviso in buoni e cattivi forse non basterà a salvare la terra, ma tanti ragazzi nel mondo, oltre a divertirsi, ora discutono anche di sostenibilità ambientale.

Greta è una ragazza nata in Svezia nel 2003, che nel suo discorso ha parlato dell’avvenire che potrebbe esserle negato a causa dei comportamenti di chi l’ha preceduta sulla terra. È una donna impegnata come tante altre, che però si è intestata con convinzione una battaglia generazionale, diventando icona della protesta mondiale contro il potere economico insensibile a tutto e a tutti. La sindrome di Asperger di cui soffre l’ha resa ancora più invulnerabile, diretta, senza mezze misure.

Ambientalismo per bambini

L’avvento di Greta e di una generazione di millennials, adolescenti e universitari collegati ai social e attenti ai problemi ambientali, rappresenta la vera novità nel panorama della comunicazione green. Ma come si può spiegare l’ecologia ai bambini senza spaventarli insinuando i dubbi della consapevolezza? Molti sono gli spunti da prendere in considerazione a partire dal parlare di cibo e sostenibilità come parte integrante del progetto degli orti a scuola.

Jean Piaget, Rudolf Steiner e Maria Montessori avevano già capito che da una semplice zolla di terra fertile, ricca di miliardi di organismi viventi, si potesse partire per un viaggio ciclico capace di coinvolgere grandi e piccoli, famiglie e comunità locali nella rete della vita. Conoscere da dove viene un prodotto, vederlo nascere e crescere ogni giorno innesca domande che riguardano l’utilizzo del cibo che quotidianamente entra nelle nostre case, a cui si unisce il piacere di mangiare, di variare la propria dieta a favore della stagionalità e l’importanza di non sprecare.

In Italia Slow Food e Campagna Amica organizzano eventi e orti scolastici, mentre in America c’è il Center for Ecoliteracy di Berkeley. Fondato dallo scrittore e fisico di fama internazionale Fritjof Capra nel 1995, incoraggia le scuole all’insegnamento di pratiche sostenibili, organizza seminari, pubblica libri, mette a disposizione le proprie risorse didattiche e promuove strategie di insegnamento presso le scuole di tutto il mondo.

Cultura ambientalista al cinema

Si può insegnare la cultura ambientalista con un ecoalfabeto capace di guidare il bambino in una rete di relazioni per vivere e rispettare la natura. Divulgare una conoscenza ecologica significa creare progetti di apprendimento multidisciplinari con scienze, matematica, geometria, educazione alimentare, storia, geografia e persino arte. Servono però persone competenti capaci di chiarire i concetti e lavorare sul campo.

Piccoli e grandi ecologisti possono nascere e crescere anche al cinema. Alcuni film mettono in luce gli sconvolgimenti che possono succedere all’ambiente, sia per causa naturale che per le attività umane. Già nel 2006 L’era Glaciale 2 metteva in guardia sul rischio dei cambiamenti climatici e dello scioglimento dei ghiacci. Dello stesso anno è Happy Feet, una fiaba animalista incentrata su un pinguino discriminato perchè diverso.

Nel 2008 è uscito il premio oscar Wall-E, cartoon prodotto dalla Disney Pixar che racconta le imprese di un robottino sperduto in un panorama desolante di cumuli di rifiuti. Forse meno acclamato dal pubblico ma ugualmente interessante in ottica ambientalista è Ponyo sulla scogliera di Hayao Miyazaki, una fiaba animata che si muove tra rispetto dell’altro e della natura.

Riviste di ecologia

Per informarsi sulla cultura ambientalista online si trovano molti siti, portali e magazine di associazioni e movimenti ambientalisti che si occupano di ecologia, sostenibilità e salvaguardia della natura. I problemi da risolvere sono tanti a cominciare dal cambiare gli stili di vita per ridurre l’inquinamento e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse del pianeta.

Ambiente Un portale dedicato all’ambiente e all’informazione ambientale tecnica, legislativa e commerciale, con sezioni che vanno dalle tematiche ambientali alla sicurezza sul lavoro e dall’autocontrollo alimentare alla qualità

NuovaEcologia Quotidiano di Legambiente che fornisce informazioni sul mondo ambientalista italiano nelle sezioni: consumi, ecomafie, ecosviluppo, energia, inquinamento

Puliamo il mondo Edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale, una campagna di pulizia per riappropriarsi del proprio territorio prendendosene cura

Ecoblog Un blog dedicato a chi vuole discutere e confrontarsi sui problemi ambientali che inevitabilmente toccano anche la politica

Rete ambiente Sito di Edizioni Ambiente, casa editrice che si dedica alle tematiche della sostenibilità nei settori delle imprese e degli enti pubblici, fornendo strumenti di informazione, comunicazione e dibattito per il pubblico

Villaggio Globale Rivista di ecologia che si prefigge di far toccare con mano la globalità delle problematiche ambientali

Ecoage Un portale a sostegno dello sviluppo sostenibile con tante informazioni sulle energie rinnovabili e alternative

Comuni Ricicloni Sportello informativo per le raccolte differenziate rivolto a tutti gli operatori del settore rifiuti e impatto ambientale

Achabgroup Rivista on line di comunicazione ambientale. Approfondisce temi inerenti rifiuti, riciclaggio, compostaggio, raccolta differenziata, fornendo informazioni e risorse su fiere, convegni, corsi

Bioecogeo Un portale che parla di ecologia, ambiente, cultura, attualità ricco di notizie e aggiornamenti sulle aziende green e sul mondo eco in generale

Ministero Ambiente Curato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio per informare sullo stato dell’ambiente in Italia, viene suddiviso nelle sezioni pubblico, educazione, ordinamento e sviluppo


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.