Trasformare la cucina si può, basta chiamarsi Ferran Adrià. Lo chef spagnolo riconosciuto in tutto il mondo per la sua cucina molecolare rivoluzionaria, ha voluto lanciarsi in una nuova sfida come un’artista pronto a infrangere regole, se ancora ne esistono, in cucina.

Si chiama Fondazione elBulli la nuova realtà firmata dall’ex chef del famoso ristorante elBulli, Ferran Adrià che dai fornelli si sposta a un ambito più contemplativo, di conoscenza e pura creatività per elevare definitivamente il concetto di cibo a forma artistica, in continua evoluzione, da condividere con il resto del mondo. Questa è la teoria, in pratica la Fondazione elBulli vuole essere un punto di riferimento per chiunque voglia indagare sul significato del linguaggio culinario e del cibo in particolare tra laboratori creativi e studi comparati con 40 esperti del cibo e design provenienti da tutto il mondo pronti ad animare le tre realtà su cui ruota l’intera iniziativa: storia della gastronomia, esperimenti sul piatto e rapporto stretto con il web.

Ed è proprio quest’ultimo aspetto ad interessare maggiormente Andrià, la tecnologia come veicolo di scambio di immagini e informazioni necessarie per agevolare l’evoluzione dell’alta gastronomia e la creazione di giovani talenti. Non resta che attendere il mese di maggio 2015, quando la Fondazione elBulli aprirà le porte virtuali al mondo intero e magari anche su Expo… Nel frattempo per chi volesse conoscere più da vicino la cucina ‘artistica’ di Ferran Adrià può ammirare le foto dei suoi piatti direttamente sul web e persino recuperare un documentario centrato sull’intero processo creativo: ‘El bulli: cottura in progress (Ferran Adrià, Germania, 2011, 108’)’.