cucina giapponese

La moda dei ristoranti giapponesi ha contagiato le grandi città italiane dove è facile trovare locali per assaggiare piatti tipici della cucina giapponese preparati anche da chef stellati che si spingono oltre al Sushi offrendo piatti dalle infinite varianti: cosa mangiare?

Il Giappone apre le porte a un universo culinario che rispecchia una storia ricca di leggende e abitudini capaci di incuriosire e sorprendere chiunque con una gran varietà di piatti e ingredienti.

I menù tipici giapponesi sono ricchi e con diverse portate, ma quali sono le ricette tipiche e cosa mangiare della cucina giapponese? Iniziamo dall’analizzare gli ingredienti della cucina giapponese: vengono molto utilizzati i germogli e la soia in tutte le sue varianti, pesce, carne, molluschi, crostacei, funghi, radici e verdure varie come componenti presenti nei piatti. Per quanto riguarda queste ultime, cavolo, cetrioli, cipolle e daikon sono le verdure più gettonate insieme alle alghe fondamentali per la vera cucina giapponese ricche di iodio, vitamine, calcio, ferro e potassio.

Mangiare al ristorante giapponese

Volendo iniziare dagli antipasti ci sono stuzzichini appetitosi fatti di vegetali, alghe, porzioni piccole di pesce e uova di salmone che invogliano il bere sake caldo. Si passa poi alle Minestre e Zuppe definite a seconda degli ingredienti presenti offerte su ciotole di legno. Il Riso come alimento fondamentale non può mancare anche solo come accompagnamento alle pietanze, o la pasta in tutte le sue varianti (Soba, Somen, Udon). Impossibile non citare ancora il Sushi e poi pesci, molluschi e crostacei stufati, alla griglia o al forno senza dimenticare il fritto (tenpura) leggero e croccante.

Carne di maiale, pollo e manzo

Ci sono molte ricette preparate in modo semplice e cotte senza grassi. Tipico è il Korean barbeque un’occasione per grigliare in compagnia carne e verdure dopo averle intinte in una salsa. Verdure di tutti i tipi con infinite varianti sono cucinate in Giappone dove l’introduzione del buddismo ha animato la cucina vegetariana che non disdegna perfino della buccia di anguria utilizzata per la preparazioni di un piatto tipico in salamoia con lardo e semi di soia.

Cucina giapponese alla moda

Laddove tutti nei ristoranti giapponesi si aspettano il Sushi, ecco spuntare il Ramen, un piatto di origine cinese ormai entrato a far parte della cucina giapponese: sono spaghetti preparati con farina di frumento pronti per essere conditi con brodi sopraffini, dal gusto sorprendente. Le varianti sembrano essere infinite, il più conosciuto è il Miso Ramen preparato con l’elemento fondamentale nell’alimentazione nipponica, il miso che si ottiene facendo fermentare semi di soia e può servire come condimento per innumerevoli cibi.

Brodo di pollo, maiale o pollo a fettine sottili, salsa di soia, sake, spinaci, sesamo bianco tostato, porro, zenzero fresco e peperoncino completano la lista degli ingredienti di questo piatto. Tra le altre contaminazioni con ricette giapponesi in parte elaborate ci sono i famosi Noodle, gli spaghetti freschi fatti a mano e i ravioli alla piastra di verza e maiale chiamati Gyoza di origine cinese che come i Ramen hanno conquistato la cucina giapponese.

Dolci e bevande giapponesi

Sono semplicissimi e si presentano in tutta la loro eleganza e raffinatezza da assaporare lontano dai pasti, durante la cerimonia del tè. Sono preparati solo con zucchero di canna, marmellata di azuki, patate dolci, farina di riso per creare varietà infinite di biscottini salati. Tra le bevande il sakè, il vino tipico del Giappone, figura in prima linea con i sui 15-17° gradi di alcool nella variante dolce o secca. Il tè ha una storia tutta sua (cerimonia del tè) che si definisce attorno all’uso quotidiano di quello verde riconosciuto per le sue proprietà antibatteriche e digestive, in Italia i più conosciuti sono i bancha, matcha, sencha.

Ristoranti giapponesi in Italia

La domanda è d’obbligo: è possibile ricreare in Italia l’ambiente originario giapponese tra piatti tipici capace di eguagliare la tradizione orientale? La curiosità vale un tentativo. Tra i migliori ristoranti giapponesi delle città italiane, a Milano dove si può cominciare dal Poporoya per poi passare al Tomoyoshi Endo o all’Osaka; a Roma sono gli stessi giapponesi a consigliare la cucina del Take Sushi o dell’Hamasei. In ogni caso fare nomi è sempre difficile e comunque in tutte le città italiane dal nord al sud si trovano delle valide alternative per assaggiare i piatti tipici della tradizione.