Le cover di canzoni sono un universo musicale di artisti che reinterpretano brani celebri donando nuova vita. Dai cantanti emergenti alle star consolidate, il fenomeno abbraccia sia il ricco patrimonio musicale italiano che le melodie straniere intramontabili

Le cover sono versioni alternative di canzoni già esistenti, realizzate da artisti diversi da quelli originali. Si tratta di un fenomeno molto diffuso nel mondo della musica, che coinvolge sia canzoni italiane che straniere, sia cantanti e musicisti sconosciuti, che altri già noti. Cantare canzoni famose è un modo per farsi conoscere su YouTube o mettere alla prova le proprie capacità nei talent televisivi.

Le cover possono avere scopi diversi: omaggiare un artista ammirato, reinterpretare una canzone in modo personale, sperimentare nuovi generi musicali, raggiungere un pubblico più ampio o semplicemente divertirsi. L’interpretazione può essere fedele all’originale o modificarne il testo, la melodia, il ritmo, lo stile o la lingua. Alcune cover diventano più famose delle canzoni originali, altre rimangono nell’ombra o suscitano polemiche.

Indice

Cosa sono le cover musicali

Le cover nascono come una forma di tributo agli artisti che hanno influenzato la musica di chi le realizza. Molti cantanti hanno iniziato la loro carriera esibendosi con cover di canzoni famose in tribute band per farsi conoscere dal pubblico e dimostrare le loro capacità vocali e interpretative. Gli stessi Beatles hanno ripreso brani di Chuck Berry, Little Richard e Elvis Presley, oppure Whitney Houston, che ha reso celebre la canzone “I Will Always Love You” di Dolly Parton.

Le cover possono anche servire per cambiare il significato o l’atmosfera di un brano. Alcuni artisti usano reinterpretare brani famosi per esprimere il loro punto di vista su tematiche sociali, politiche o personali, o per adattare una canzone a un contesto diverso da quello originale. Bob Dylan ha trasformato la canzone “Blowin’ in the Wind” di Pete Seeger in un inno pacifista, mentre i Nirvana hanno dato una chiave grunge alla canzone “The Man Who Sold the World” di David Bowie.

Reinterpretare un brano può anche essere una forma di sperimentazione musicale, che introduce elementi innovativi in una canzone già nota. Alcuni artisti usano arrangiamenti diversi per esplorare nuovi generi musicali, per mescolare influenze diverse o creare effetti sorprendenti. Madonna ad esempio, ha dato una veste dance alla canzone “American Pie” di Don McLean, o Johnny Cash, ha trasformato la canzone “Hurt” dei Nine Inch Nails in un brano country.

Perchè cantare brani famosi

Le cover possono anche funzionare come forma di marketing musicale per raggiungere un pubblico più vasto o a rilanciare la carriera di un artista. Alcuni artisti le usano per cavalcare il successo di una canzone già popolare, per attirare l’attenzione dei media o per creare un legame con i fan. Britney Spears ad esempio ha riproposto la canzone “…Baby One More Time” dei Backstreet Boys, mentre Adele, ha reinterpretato “Make You Feel My Love” di Bob Dylan.

Cantanti sconosciuti si sono costruiti una vera e propria reputazione su YouTube realizzando video di cover arrangiate o interpretate in modo originale e bizzarro. Gli esempi di artisti nati su YouTube non mancano, a cominciare dall’idolo delle ragazzine Justin Bieber, arrivato al successo proprio grazie ai video casalinghi di cover di artisti come Usher, Chris Brown, Stevie Wonder, Justin Timberlake e altri ancora. D’altronde basta inserire la parola ‘cover’ su YouTube per vedere un numero impressionante di risultati di centinaia di milioni.

Un altro motivo che spinge il successo delle cover sono i talent televisivi che con i concorrenti portano alla ribalta il repertorio di vecchie canzoni. Se fino a qualche anno fa era raro che un artista cantasse un vecchio pezzo, oggi le reiterpretazioni sono la linfa di programmi come Amici e X Factor. Canzoni come Halleluja di Leonard Cohen, The Sound of silence di Simon e Garfunkel e altre decine di successi discografici di cantanti italiani, da Vasco Rossi a Lucio Dalla fino a De Gregori, son stati così riscoperti dalle nuove generazioni.

Come interpretare un brano

Le cover riguardano tutti i generi musicali e possono essere molto interessanti, dato che permettono di scoprire nuove versioni di canzoni famose e di apprezzare la diversità e la ricchezza della musica. Per gli artisti sono un modo per esprimere la propria creatività e gusto musicale, ma anche di confrontarsi con le canzoni che hanno fatto la storia. A seconda delle intenzioni e delle capacità degli artisti che le realizzano ne esistono di vari tipi:

Cover fedeli Riproducono il più possibile la canzone originale, senza apportare modifiche sostanziali. Questo tipo di interpretazione ha lo scopo di omaggiare l’artista originale e di mostrare la propria abilità nel riprodurre la sua performance. Esempi di cover fedeli sono quelle dei Beatles eseguite dai Fab Four, una band tributo, o quelle di Frank Sinatra eseguite da Michael Bublé.

Cover reinterpretative Cambiano alcuni elementi della canzone originale, come il testo, la melodia, il ritmo, lo stile o la lingua. Hanno lo scopo di dare una nuova vita alla canzone, adattandola al proprio genere musicale, al proprio contesto culturale o al proprio messaggio. Esempi di cover reinterpretative sono quelle di Bob Dylan eseguite da Jimi Hendrix, come All Along the Watchtower, o quelle di Lucio Battisti eseguite da Mina, come Il tempo di morire.

Cover parodistiche Prendono in giro la canzone originale, esagerandone o ridicolizzandone alcuni aspetti. Questo tipo di cover ha lo scopo di divertire il pubblico e di criticare l’artista originale o il genere musicale a cui appartiene. Esempi di cover di questo tipo sono quelle dei Queen eseguite dai Gem Boy, come Radio Caca.

Cover più famose e discusse

Le cover di canzoni sono molto diffuse sia in Italia che all’estero. Esistono numerosi esempi di canzoni riprese da altri artisti, sia in modo fedele che in modo creativo. Un primo esempio è “Nel blu dipinto di blu”. La celebre Volare di Domenico Modugno, che vinse il Festival di Sanremo nel 1958 e il Grammy Award nel 1959, è stata reinterpretata da molti artisti, tra cui Dean Martin, Frank Sinatra, David Bowie e Mina.

Passando alle cover straniere, “Hallelujah” di Leonard Cohen del 1984 è stata riproposta da oltre 300 artisti in diverse lingue. Tra le versioni più apprezzate, c’è quella di Jeff Buckley del 1994, che ne ha esaltato la profondità emotiva. Un altro caso è quello di “I Will Always Love You”, la canzone di Dolly Parton del 1974 che è stata resa celebre da Whitney Houston nel 1992 per la colonna sonora del film “The Bodyguard”.

Molto famosa “My Way” di Paul Anka, basata su una canzone francese di Claude François è stata cantata in inglese da molti artisti, tra cui Frank Sinatra, Elvis Presley e Sid Vicious. Quest’ultimo ha creato scandalo per il suo stile punk e irriverente. “Imagine” di John Lennon è stata ripresa da Madonna, Lady Gaga e Céline Dion. Alcune versioni sono state criticate per aver modificato il testo o il senso della canzone originale, considerata un simbolo di pace e speranza.

“Respect” di Otis Redding invece è stata trasformata in un inno femminista da Aretha Franklin. La versione di Franklin è una delle canzoni più influenti della storia, per il suo messaggio e la sua energia. Da citare infine “Nothing Compares 2 U” di Prince, portata al successo da Sinéad O’Connor. La versione di O’Connor è una delle canzoni più iconiche degli anni ’90, per la sua espressività e il suo video.

Cantare cover su YouTube

Le cover possono essere realizzate da artisti famosi o emergenti, da band o da solisti, da professionisti o da dilettanti. Le canzoni possono essere registrate in studio o eseguite dal vivo, pubblicate su album o su piattaforme digitali, trasmesse in radio o in televisione. Possono essere apprezzate o criticate dal pubblico e dalla critica, ma anche dall’artista originale, che può concedere o negare il permesso di utilizzare la sua canzone.

Se l’idea di realizzare una cover non è originale, può comunque dare i suoi frutti. Quale canzone scegliere? I titoli più di successo e in voga in un determinato momento hanno più probabilità di essere pescati nei motori della rete e da chi cerca musica su YouTube. L’importante è scegliere il titolo esatto, e poi utilizzare keyword, tag e tutto il resto che riguarda la Seo (Search Engine optimization), in modo che diventi virale.

Serve un permesso per cantare o incidere cover su YouTube o su cd? La questione si pone per via della possibile monetizzazione del video. Sono gli editori che detengono i diritti del brano che possono autorizzare l’esecuzione e partecipare alle entrate. Come descritto in questo video, su YouTube esiste un sistema automatico di Content ID che consente ai proprietari di musica e contenuti di identificare e gestire il copyright.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.