Il cosplay è una forma di espressione creativa in cui gli appassionati creano e indossano costumi ispirati a personaggi di fumetti, manga, film e videogiochi. I cosplayer sono una comunità globale di fan uniti dalla passione per la cultura pop

Travestirsi è sempre stato un modo per sviluppare le capacità di comprendere emozioni, ma anche di pensare il mondo in senso etico. Combattere per il bene, ma soprattutto capire le forme del male, è fondamentale sia nell’adolescenza che da adulti. Lo spiega bene il fenomeno del cosplay, una forma di espressione artistica sempre più popolare nel mondo moderno.

Gli appassionati di cosplay creano e indossano costumi ispirati a personaggi preferiti tratti da anime, manga, videogiochi, film e molto altro. Questa tendenza ha guadagnato grande visibilità grazie ai social media e agli eventi di cultura pop, che hanno contribuito a creare una comunità di cosplayer vibrante e inclusiva. In questo articolo esploreremo origini e impatto sulla cultura popolare di una forma di espressione che suscita interesse in tutto il mondo.

Indice

Origini del cosplay

Il termine cosplay è una combinazione delle parole “costume” e “play” nato nel 1939 in occasione della prima World Science Fiction Convention. Sebbene il concetto di indossare costumi per divertimento o per rappresentare personaggi non sia nuovo, ad esempio nel carnevale o ad halloween, il cosplay come lo conosciamo oggi ha radici profonde nella cultura giapponese ed è diventato un fenomeno in cui il travestimento diventa un rito di fantasia liberatorio.

Fu durante gli anni ’70 che i fan di anime e manga in Giappone iniziarono a indossare costumi dei loro personaggi preferiti durante le convention e gli eventi dedicati ai media. Questa pratica si diffuse rapidamente e si evolse fino a diventare un fenomeno globale. Negli ultimi decenni, il cosplay ha subito un’evoluzione significativa, a partire dai costumi, inizialmente realizzati in modo artigianale dagli stessi appassionati con materiali di recupero e oggi molto più evoluti.

Con l’avvento delle tecnologie moderne e l’accesso a materiali più avanzati, i cosplayer sono diventati sempre più abili nel creare costumi accurati e dettagliati. Al giorno d’oggi, molti cosplayer dedicano tempo e risorse considerevoli per realizzare costumi complessi, spesso sfruttando tecniche come la stampa 3D e integrando dispositivi elettronici ai costumi per aggiungere effetti speciali ai loro abiti.

Costumi cosplay

Nel cosplay moderno adolescenti e adulti imitano i personaggi dei fumetti preferiti, ma non basta prenderne le sembianze con costumi confezionati a regola d’arte completi di accessori: è importante assumerne i modi di fare. Solo un vero appassionato del genere può cogliere e riportare ogni particolare per incontrarsi sui social network in comunità di fan unite e appassionate durante manifestazioni a tema e nei raduni in tutto il mondo.

Molte aziende e studi cinematografici hanno riconosciuto l’importanza del cosplay come forma di pubblicità e promozione. Spesso collaborano con cosplayer di talento per creare costumi ufficiali e partecipare a eventi legati alle loro produzioni. Questa sinergia tra l’industria e le comunità ha contribuito a diffondere ulteriormente l’interesse per i personaggi e le opere di fiction, generando un ciclo di influenze reciproche.

I cosplayer non si limitano semplicemente a indossare i costumi dei loro personaggi preferiti, ma spesso cercano di impersonarli e interpretarli nel modo più accurato possibile. Questo richiede abilità di trucco, parrucco, scenografia e recitazione, oltre alla capacità di studiare i gesti e le pose dei personaggi originali. Il cosplay offre quindi ai fan la possibilità di vivere una sorta di “realtà alternativa”, in cui possono immergersi completamente nel mondo dei loro eroi immaginari.

Stili dei travestimenti

Esistono vari modi per travestirsi da fumetti, supereroi o manga: se il costume da cosplay è completo di maschera che ricopre interamente il viso, si tratta di Doller o Kigurumi. Se invece il protagonista incarna personaggi di sesso opposto, la denominazione diventa Crossplayer. Per il gender swapping la trasformazione si basa su uno sforzo dell’immaginazione in cui superman diventa superwoman, ma il cambio di genere in realtà non esiste. Mescolare due costumi prende il nome di crossover.

Un altro tipo di cosplay è quello basato su personaggi originali, creati interamente dalla fantasia del cosplayer. Questo permette loro di esplorare la propria creatività e mettere in mostra le proprie abilità di design e realizzazione dei costumi. Inoltre, alcuni cosplayer si specializzano nel cosiddetto “armor cosplay”, che richiede la creazione di armature dettagliate e complesse utilizzando materiali come il foam o il worbla.

Oltre ai vari stili esistono anche diverse modalità di presentazione dei costumi. Alcuni cosplayer si dedicano al cosplay performance, in cui creano delle coreografie o scene di combattimento ispirate ai personaggi che stanno rappresentando. Altri si concentrano sulla fotografia, creando set e pose che ricreano l’atmosfera e l’essenza dei loro personaggi preferiti. In entrambi i casi, l’obiettivo è portare i personaggi alla vita reale in modo coinvolgente e spettacolare.

Eventi per cosplayer

Gli eventi di cosplay e le convention sono diventati luoghi di incontro per gli appassionati di tutto il mondo, offrendo loro l’opportunità di condividere la passione per i personaggi e le storie che amano. Questi raduni sono spesso accompagnati da concorsi in cui i partecipanti possono mostrare i loro costumi e le loro abilità di rappresentazione. Ciò ha contribuito a creare un senso di appartenenza e di condivisione tra i fan, oltre a favorire lo scambio di idee e la creazione di nuove amicizie.

La più grande manifestazione di cosplay è il World Cosplay Summit in Giappone, nella città di Nagoya anche perchè molti personaggi appartengono al mondo dei fumetti manga: Cavalieri dello Zodiaco, Sailor Moon o robot come Mazinga, Jeeg e Gundam completi di armature. Senza dimenticare i nuovi protagonisti degli ultimi manga di genere prodotti in Giappone che introducono nuove mode come Gothic Lolita, un tipo di abbigliamento ispirato alla moda vittoriana.

In Italia il primo raduno ufficiale di cosplayers risale al 1997 durante la Fiera di Lucca Comics & Games. Da allora il fenomeno del cosplay ha preso piede anche da noi diventando ogni anno sempre più presente sia all’interno della manifestazione che sui social. L’Associazione italiana cosplay è solo una delle tante realtà diffuse sul territorio che lavorano per mettere in contatto appassionati, favorire scambi e diffondere informazioni.

Oltre alle convention e agli eventi dedicati, internet e le piattaforme di condivisione sono un luogo provilegiato in cui i cosplayer esibiscono i loro lavori in tutto il mondo. Instagram, Facebook, TikTok e YouTube sono solo alcune dei social utilizzati per condividere foto, video e tutorial relativi al mondo del cosplay, ricevere feedback ed ispirarsi reciprocamente, ampliando così la comunità globale.


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Autore: Redazione
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