correre fa bene

Ogni giorno leggiamo nuove ricerche sui benefici del fare jogging. Ma davvero correre fa bene e allunga la vita? Indicazioni e precauzioni per praticare correttamente la corsa, dimagrire e favorire il benessere

Nei parchi delle città ad ogni ora del giorno si vedono sempre più persone fare jogging. E’ uno sport che richiede poco tempo, costa poco, consente di stare all’aria aperta e ci si può ritagliare un allenamento in ogni momento della giornata, dalla mattina prima di andare a lavorare, alla sera. Il motivo principale della diffusione di questo sport comunque è che, dopo avere corso, ci si sente bene.

Ma davvero correre fa bene ed è un elisir di lunga vita per tutti? Gli studi in questo campo si ripetono periodicamente e hanno una risposta abbastanza unanime. Dopo la vedremo, ma innazitutto chiariamo cosa significa correre. Generalmente si definisce con il termine di jogging una corsa leggera, intorno a circa 9-10 km/h. Andature inferiori corrispondono ad una camminata veloce, che tutti possono fare fruendo dei molti benefici del camminare quotidianamente, ma questo è un altro discorso.

Diciamo subito che, come per tutti gli sport, correre fa bene se si è consapevoli del proprio stato di salute generale, si è mediamente in forma e non si vuole strafare. Al parco di vedono d’estate sotto il sole attempati 60 enni con la pancetta vestiti con Kway sfidare le leggi della fisica e della fortuna. Questo è uno dei modi migliori per trasformate la corsa in un problema, e anche serio. Lo dimostrano gli incidenti più o meno gravi a carico dei runners della domenica.

Correre con consapevolezza

Quello forse più noto in questo ambito è occorso a James Fuller, detto Jim Fixx, pioniere della corsa degli anni ’70, nel 1977 autore di un libro di grande successo The Complete Book of Running pubblicato in italiano da Sonzogno nel 1980 con il titolo Il libro della corsa. Jim scoprì la corsa a 35 anni dopo essere arrivato a pesare 110 Kg e aver fumato due pacchetti di sigarette al giorno. Nel pieno del successo, all’età di 52 anni, fu colpito da un attacco di cuore, proprio mentre faceva jogging.

Certo non era uno sprovveduto. Purtroppo aveva una grave malattia coronarica e certamente i suoi trascorsi non concorrevano a metterlo al riparo da rischi che comunque, specie in presenza di patologie, sono a carico di chi pratica qualsiasi sport aerobico. Da allora sono state fatte molte discussioni e ricerche sui reali benefici del correre, anche perchè in tutto il mondo l’attività riguarda più o meno giornalmente centinaia di milioni di persone.

Alle luce dei più recenti studi le conclusioni sono abbastanza certe. Ciò che davvero fa male è la sedentarietà. Non praticare nessuna attività sportiva è molto più rischioso e causa molte più malattie cardiache e problemi di salute della corsa. Se non si hanno determinate patologie, il punto allora è scoprire, se ad una certa età, ad esempio fa meglio camminare o correre, piuttosto che praticare altre attività.

Studi sui benefici della corsa

In Danimarca nel 1976 ha preso il via uno screaning sulla salute della popolazione su vasta scala riguardante uomini e donne di età compresa tra 20 a 93 anni al fine di stabilire quali siano i comportamenti migliori per prevenire malattie cardiovascolari, ictus, malattie polmonari, allergie, epilessia e demenza. Il Copenhagen City Heart Study è quindi anche uno tra i più completi studi sul correre mai realizzati.

L’analisi dei dati nel 2000 ha portato gli studiosi a constatare a ragione che il tasso di mortalità tra gli uomini che praticano jogging è significativamente più basso rispetto al resto della popolazione. Nel 2013 Peter Schnohr, un cardiologo che lavora nel progetto, ha affermato che il metodo migliore per tenersi in forma a lungo è praticare la corsa regolarmente e a ritmo blando. In questo caso non solo correre fa bene, ma l’aspettativa di vita può aumentare di 6,2 anni per gli uomini e 5,6 anni per le donne.

Come correre bene

Ma c’è di più: correndo regolarmente il rischio di morte diminuirebbe addirittura in una proporzione che va dal 30% al 44%. A queste conclusioni è arrivato un altro studio effettuato dall’Aerobics Center Longitudinal Study di Dallas, che ha monitorato 55.000 adulti di età compresa tra 18 e 100 anni d’età per un arco di tempo di 15 anni. In particolare i benefici della corsa sarebbero maggiori ad una andatura moderata di 9 – 11km/h, per una distanza coperta di circa 10 – 20 km a settimana e una durata complessiva dell’eservizio tra i 50 e i 120 minuti.

Concludendo, correre fa bene? E’ possibile, ma prima di tutto è meglio sottoporsi ad una visita medica d’idoneità con esame cardiologico. In secondo luogo affinchè fare jogging diventi un elisir di lunga vita, è necessario praticare la corsa con calma, a ritmo lento o medio per un periodo di tempo che va da 1 ora a 2,5 ore a settimana, in 2 o 3 sessioni. Così facendo, in pratica correndo senza mai andare a corto di fiato e senza strafare, i benefici sul corpo umano sono molteplici per migliorare funzioni cardiache, densità ossea, funzioni immunitarie e sopratutto il benessere psicologico. Insomma per dimagrire e sentirsi in forma basta poco.