correre con il freddo

Correre con il freddo fa bene o male alla salute e come cambiano prestazioni e calorie consumate? Consigli su abbigliamento, come vestirsi e come cambiano respirazione e calorie consumate nella corsa a basse temperature

Correre con il freddo fa bene o male e cosa cambia affrontare una corsa in inverno piuttosto che d’estate? La domanda è d’obbligo dato che la corsa è uno sport sempre più praticato ad ogni età e capita sempre più spesso di incrociare al parco o lungo le strade cittadine persone fare jogging malgrado le basse temperature invernali o autunnali.

Correre con il freddo in inverno secondo gli esperti presenta gli stessi benefici delle altre stagioni. La corsa è un’attività che se praticata regolarmente senza esagerare con i dovuti accorgimenti può essere un vero elisir per il benessere del corpo e dello spirito. Ma cosa cambia facendo jogging con in stagioni come autunno e inverno? Le basse temperature devono essere affrontate nel migliore dei modi perchè la classica uscita di allenamento non si trasformi in un malanno.

Correre con il freddo rispettando alcune regole potrebbe offrire benefici addirittura superiori al normale, per la circolazione e soprattutto per dimagrire. Una corsa con basse temperature agisce sui cuscinetti adiposi, quelli che difficilmente ci abbandonano. I consigli per correre con il freddo non sono poi molti.

Come correre al freddo

Come vestirsi E’ bene sapere che coprirsi eccessivamente non serve, anzi è dannoso: sudare fa male in inverno. meglio concentrarsi sulle estremità del corpo. Testa, mani, piedi e tronco vanno protetti per limitare la dispersione di calore. Se il freddo è molto intenso per fare jogging è da preferire il materiale termico tecnico. Eventualmente proteggere la bocca con una mascherina.

Riscaldamento Fare stretching all’inizio e alla fine della corsa in un ambiente riscaldato serve ad evitare strappi e dolori muscolari rifornendoli di sangue e sostanze nutritive prima dello sforzo

Come allenarsi Sempre meglio iniziare a ritmo lento e poi gradualmente incrementare la velocità per lasciare al corpo il tempo necessario per abituarsi. Evitare di correre sul ghiaccio o sulla neve.

Respirazione Ricordarsi di respirare sempre dal naso. I polmoni non vengono danneggiati dal freddo intenso, ma utilizzare una sciarpa sul naso evita fenomeni di tosse e asma e altri problemi respiratori dovuti alla secchezza dell’aria fredda.

Bere prima e dopo la corsa anche in mancanza di stimoli di sete è molto importante. Correre con il freddo fa perdere molti liquidi con la respirazione, ma in mancanza di sudorazione e senza sensazione di sete, è facile disidratarsi. Il mantenimento dell’idratazione riduce il rischio di ipotermia e le difficoltà respiratorie.

Correre con il freddo prestazioni

Correre col freddo può quindi anche aumentare le prestazioni e il ritmo dell’allenamento? Secondo uno studio della St Mary’s University di Londra, anche se le estremità di mani e piedi possono fare male, le basse temperature riducono la frequenza cardiaca del 6%. Ciò significa fare meno fatica rispetto all’estate, quando alti tassi di umidità provocano sensazione di stanchezza. Inoltre aumenta il rischio di ipertermia e di disidratazione con un impatto sul sistema cardiovascolare, muscolare e sul sistema nervoso centrale.

Come aumentano le prestazioni? In realtà ognuno di noi ha una temperatura ideale per correre. Ciò dipende da una serie di parametri fisici che riguardano contrazioni muscolari, consumo di carboidrati e di ossigeno, difficoltà di mantenimento della temperatura interna e aumentata produzione di acido lattico. Idealmente gli specialisti sostengono possa esserci questa relazione temperatura prestazioni:

TEMPERATURA

10°

-7°
-12°
-18°

PRESTAZIONI

Uguali
+ 1-2%
+ 3-4%
+ 5-6%
+ 8-9%

A temperature ancora più fredde i muscoli non si contraggono con la stessa intensità e il sistema nervoso rallenta la velocità con cui invia gli impulsi ai muscoli e quindi rallenta anche il ritmo della corsa. Ma sotto i 20 gradi sotto zero si rischia anche il congelamento di viso, naso e orecchie. Per fortuna alle nostre altitudini sono condizioni difficili da trovare.