concerti streaming vinile

Negli Stati Uniti i concerti trainano il mercato della musica. Le vendite di biglietti rappresentano quasi la metà del fatturato totale del settore musicale. Un vero boom pari a quello dello streaming: è finita la grande crisi?

Viviamo un’epoca dominata dai social dove l’unica cosa che conta è il consenso. Quanti amici hai, quanti followers e quanti click. Questo vale anche per i musicisti. Parlare di evoluzione musicale nell’era digitale quindi diventa difficile. Sia che si tratti di note, armonie, testi o suono, la qualità sembra interessare una ristretta minoranza di benpensanti un pò allocchi e fuori dal coro. In compenso i giovani non conoscono nemmeno più la differenza tra musica hi-fi e lo-fi.

Eppure la forza della musica rimane intatta. Perchè, discorsi sociologici ed estetici a parte, altrimenti non si spiegherebbe come mai ai concerti di ogni genere e grado partecipi sempre più gente. Forse la musica sta ritrovando il suo valore? Se non proprio nei contenuti e dal punto di vista artistico, almeno da un punto di vista economico qualcosa sta succedendo. Lo testimoniano gli ultimi dati della società di consulenza PwC relativi al mercato musicale americano. Più della metà del fatturato totale dell’industria della musica degli Stati Uniti, pari a 17.2 miliardi di dollari, arriva dai concerti.

Musica che funziona

Le vendite di biglietti rappresentano il 43% di tutte le entrate nel settore della musica. E se pensiamo al settore live nel suo complesso, vanno aggiunti pure un 12% di grandi concerti ed eventi gratis ma sponsorizzati direttamente da grandi marche. Quindi si arriva a ben oltre la metà dei guadagni totali del comparto musicale provenienti esclusivamente dai live. Lo streaming arriva subito dopo con un 18% di peso sugli incassi.

Lo streaming è un altro fenomeno in grande ascesa. In barba a tutti i problemi di carattere finanziario e incurante delle lamentele sugli scarsi guadagni degli artisti, nell’ultimo anno la sua quota è cresciuta del 99% fino a 3 miliardi di dollari. In America si prevede possa arrivare a 7,4 miliardi nel 2021. C’è chi pensa che il download di mp3 a pagamento a quel tempo sarà solo un ricordo. Per ora vale ancora il 10%, la stessa percentuale dei supporti fisici, ovvero di cd e vinili messi insieme.

Vinile e voglia di reale

Il vinile è l’altra faccia della medaglia dello streaming, quasi si trattasse di una reazione uguale e contraria. Perchè più la musica diventa liquida, virtuale e senza forma, più cresce la voglia di andare ai concerti per vedere di persona e magari toccare musicisti che suonano e cantano davvero, dal vivo per l’appunto. Ma aumenta anche il desiderio di acquistare e possedere un album fisico in formato 33 giri da tenere tra le mani.

Ancora una quota esigua di ascoltatori scelgono il vecchio formato fisico analogico, ma il fenomeno è in costante ascesa. Tanto che la crisi in questo caso non riguarda le vendite di Lp, ma la capacità di stampa degli album in vinile, ancora ferma agli anni ’70. Si direbbe insomma che concerti streaming e vinile siano predestinati a spartirsi la torta economica e sentimentale della musica. Da qui oggi fino ai prossimi anni saranno loro a dominare la scena. In attesa che arrivi qualcosa di nuovo a dare l’ennesimo scossone al mercato, e alle orecchie della gente.