Pubblico ad uno dei concerti più visti al mondo

L’hip hop è la musica più ascoltata? Certamente guardando le classifiche di vendita il rock non se la passa molto bene. Eppure i concerti più visti nel mondo sono ancora quelli dei grandi artisti con la chitarra Fender al collo

Negli ultimi decenni non c’è stata solo la rivoluzione digitale a riempire le cronache musicali. C’è un altro fenomeno che riguarda i gusti del pubblico. In tutti i maggiori mercati discografici internazionali il pubblico dell’hip hop ha superato quello del rock. Il rap scala le classifiche ed è diventato il genere più popolare e amato dai ragazzi. Ma nella classifica dei concerti più visti la realtà sembra essere un pò diversa.

Per capire quali sono i generi musicali più diffusi in Italia e le tendenze musicali del momento in ogni parte del mondo, si può iniziare a dare un occhio ai grafici di Google Trends. Confrontando le ricerche dei navigatori effettuate su internet, sembrerebbe che il rock sia ancora il genere che suscita maggior interesse, seguito da pop, rap, jazz e musica classica. Ma attenzione, stiamo parlando di ricerche online e non di ascolti musicali, tanto meno di vendite. E che non ci sia una relazione tra termini di ricerca e pubblico lo testimoniano le classifiche basate sulle vendite.

Vendite musica rock vs hip hop

Se parliamo di vendite infatti, l’hip hop domina le classifiche e i premi musicali a cominciare dell’America, il maggiore mercato del mondo. Dei 10 artisti più ascoltati lo scorso anno, 8 erano di genere hip hop / R & B, con in testa Drake, con 4,8 milioni di vendite tra album, download e streaming equivalenti (1500 flussi = 1 album). L’impressionante aumento di vendite del 25% sull’anno precendente degli artisti rap, fuga gli ultimi dubbi sui gusti del pubblico, certificati anche dai Grammy ricevuti.

Nel più importante premio musicale al mondo, oramai 4 su 5 canditati per l’album migliore dell’anno suonano rap. Considerando tutti i supporti musicali, l’hip hop rappresenta il 30% delle vendite, mentre nello streaming è il genere di gran lunga più popolare in America con il 38% dei flussi audio on demand contro il 20% del rock. Quindi non c’è storia, la musica è definitivamente nelle mani dei rappers? Mica tanto, almeno per ora il rock vince ancora nei live.

Concerti rock vs hip hop

Guardando la classifica dei 50 concerti più visti negli Usa, infatti il rock supera di tre volte il rap e incassa l’80% in più. Delle 100 star della musica che hanno suonato nei concerti più visti al mondo, incassando oltre 5 miliardi di dollari, solo l’11% erano cantanti hip hop. Il 55% sono star del rock. Insomma i rockettari soffrono nel mondo dello streaming, ma stravincono la sfida dei biglietti venduti.

Perchè i concerti più visti al mondo sono di genere rock e non hip hop se questa è la musica più ascoltata? Il motivo è generazionale. I fans del rock sono solitamente più anziani e possono spendere più soldi in biglietti e viaggi per assistere agli spettacoli dei loro beniamini. Spesso si tratta di artisti stranieri storici che sono sul palco da diversi decenni come Rolling Stones, U2, Bruce Springsteen.

Vasco Rossi o Ligabue sono la versione italiana del fenomeno, tanto per intenderci. Chi rinuncerebbe ad un concerto di Vasco? Streaming o non streaming, la verità è che sono i grandi artisti e le leggende del rock a fare i maggiori incassi nei concerti più visti, rappresentando il vero core business delle multinazionali discografiche. Il problema scoppierà nei prossimi decenni, quando volenti o nolenti, i vecchietti del rock andranno in pensione mandando definitivamente in tilt il mercato musicale. Oppure chissà, forse semplicemente saranno sostituiti da nuovi talenti in grado di attrarre molto pubblico.

Streaming fa vendere biglietti

Mentre gli artisti cercano di capire che lavoro faranno da grandi in mancanza di introiti per le loro registrazioni, c’è chi sostiene che i servizi di streaming sono un vero volano per la vendita di biglietti dei concerti. Già ai tempi (che oramai sembrano lontanissimi) del peer to peer, c’erano illustri economisti che sostenevano come la distribuzione gratuita di mp3 con il file sharing alla fine non rappresentasse danno economico ma una opportunità. Per i piccoli artisti in fondo rappresentava una possibilità in più per farsi conoscere da chi non avrebbe mai comperato i loro dischi. Poi sono arrivati gli U2 a regalare un loro disco su iTunes a mezzo miliardo di persone che riempiono gli stadi dei loro concerti.

Spotify dice che esiste un grande valore economico indotto dai sistemi di streaming più o meno gratis. Il rapporto si riferisce all’Olanda, paese in cui comunque gli appassionati già spendono circa il doppio in concerti rispetto alla musica registrata. Secondo un sondaggio più di due terzi di chi compera biglietti per concerti utilizza Spotify. Il 70% per scoprire nuove band e prima del festival, il 79% per ascoltare la musica di gruppi visti ai concerti e il 48% per ascoltare artisti di cui avevano perso le tracce. Insomma secondo Spotify gli artisti con lo streaming non diventeranno ricchi, ma hanno l’occasione di farsi pubblicità per monetizzare il pubblico nei loro concerti più visti.