Le relazioni personali possono modificare i comportamenti finanziari. L’influenza dei pari riguarda sia le spese che gli investimenti. Il desiderio di appartenenza può spingerci a giustificare scelte finanziarie discutibili: come prendere decisioni più indipendenti e informate?

Quando si tratta di scegliere come spendiamo i nostri soldi, le influenze che ci circondano possono giocare un ruolo significativo. Le nostre relazioni, sia con amici che colleghi, possono modificare i nostri atteggiamenti e comportamenti finanziari in modi sorprendente e avere un impatto significativo sul nostro conto in banca. È importante essere consapevoli di quali siano queste dinamiche sociali e psicologiche.

L’influenza del mondo che ci circonda vale in ogni campo, ma quando si parla di soldi bisogna fare attenzione. Se le persone intorno a noi hanno un peso sulla nostra gestione finanziaria, è importante fare scelte consapevoli. Mantenere una certa autonomia consente di prendere decisioni di spesa in linea con le nostre possibilità economiche e i nostri obiettivi economici di lungo termine, evitando di accumulare debiti.

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Come spendiamo i soldi

Se ci chiedessero di fare una lista delle cose che ci rendono felici, probabilmente metteremmo cose come la famiglia, gli amici, la salute, il tempo libero, un lavoro appagante e così via. Ma se ci chiedessero di fare una lista delle cose che compreremmo, probabilmente ci sarebbero vestiti, cibo, viaggi, tecnologia, intrattenimento e così via. C’è una discrepanza tra ciò che ci rende felici e ciò che spendiamo?

La risposta è sì e no. Da un lato, sappiamo che i soldi non possono comprare la felicità, almeno non oltre un certo punto. Diversi studi hanno mostrato che fare soldi non rende felici perchè una volta raggiunto un livello di reddito sufficiente a soddisfare i bisogni di base o appena superiori, ulteriori aumenti non portano a maggiori livelli di soddisfazione. Troppo denaro può addirittura diminuire la felicità, se porta a stress, invidia o isolamento.

I soldi però possono aumentare la soddisfazione personale se spesi in modo intelligente. Ad esempio fare esperienze, piuttosto che per comperare cose materiali, può accrescere il nostro benessere, perché le esperienze sono più personali, condivisibili e memorabili. Altre ricerche hanno indicato che fare beneficenza e spendere soldi per gli altri piuttosto che per noi stessi può migliorare la nostra felicità, perché ci fa sentire più generosi, altruisti e connessi.

Ma come spendiamo i nostri soldi e perchè preferiamo acquistare o circondarci di alcuni beni e servizi, piuttosto che per altri? E come possiamo evitare di cadere nella trappola del consumismo e della dipendenza dalle cose? Esistono alcuni fattori psicologici e sociali che influenzano le nostre scelte finanziarie. É importante seguire alcune strategie per gestire meglio il nostro denaro.

Soldi e impatto dei pari

Uno dei fattori più potenti che influenzano le nostre spese è l’influenza sociale. Siamo esseri sociali e tendiamo a conformarci alle norme e alle aspettative del gruppo a cui apparteniamo o a cui vogliamo appartenere. Questo fenomeno di appartenenza al cosiddetto “gruppo dei pari”, in ambito economico significa che spesso spendiamo i nostri soldi in base a ciò che vediamo fare agli altri, soprattutto se li consideriamo simili a noi o se li ammiriamo.

Le ricerche in ambito psicologico hanno dimostrato l’influenza significativa dei pari sui nostri atteggiamenti e comportamenti sia durante l’infanzia che nell’età adulta. Così come i genitori giocano un ruolo importante nello sviluppo dei valori dei loro figli, gli amici e i colleghi possono influenzare le nostre decisioni finanziarie. Ad esempio, se le persone intorno a noi spendono eccessivamente, potremmo sentirne l’effetto e finire per fare lo stesso, indipendentemente dalla nostra situazione finanziaria.

Ciò non riguarda solo le spese, ma anche gli investimenti personali. È stato osservato che le dimensioni e la diversità della gestione patrimoniale è correlata ai comportamenti di investimento dei nostri pari e alle discussioni che abbiamo con loro. Quando entriamo in nuovi ambienti sociali, come un nuovo lavoro o una nuova comunità, i nostri comportamenti finanziari tendono a cambiare per allinearsi alle norme del gruppo. Ci adattiamo per essere accettati e sentirci parte di quel contesto sociale.

Spendere come gli altri

La nostra gestione finanziaria è strettamente legata all’identità sociale e al senso di appartenenza. Le persone tendono a identificarsi con il gruppo con cui si connettono e ad adottare le norme finanziarie di quel gruppo per rafforzare la loro identità. Il desiderio di appartenenza può spingerci a giustificare comportamenti finanziari discutibili e ad evitare di prendere decisioni finanziarie più responsabili per paura di essere esclusi o giudicati.

Un fenomeno comune è cercare di stare al passo con gli altri, ad esempio a livello di abitazione, viaggi ecc. Questo significa che molti di noi si confrontano con il modo in cui gli altri spendono e si sforzano di adattarsi a quel livello di spesa, anche a scapito della propria situazione finanziaria. Questo comportamento alla lunga può portare a problemi e all’accumulo di debiti. Non è sufficiente associarsi a persone ricche per diventare ricchi, poiché i comportamenti finanziari insostenibili possono verificarsi a qualsiasi livello di reddito.

Appartenenza e stabilità finanziaria

Il trucco per gestire efficacemente i nostri soldi è imparare a riconoscere quando le nostre emozioni e l’istinto di “mandria” prendono il sopravvento blanciando senso di appartenenza e stabilità finanziaria. È importante porre dei limiti alle nostre spese e trovare modi alternativi per rafforzare il senso di connessione con il nostro gruppo senza compromettere la nostra stabilità finanziaria a lungo termine.

La consapevolezza finanziaria svolge un ruolo fondamentale nel contrastare il senso di appatenenza. Conoscere i propri obiettivi finanziari in base a priorità, capacità e conoscenze, consente di prendere decisioni di spesa più informate e indipendenti. Invece di seguire ciecamente le abitudini finanziarie degli altri, possiamo sviluppare una maggiore autonomia basandoci sulle nostre effettive esigenze e obiettivi individuali.

Questo tipo di consapevolezza deve cominciare fin da bambini e si chiama educazione al risparmio. Come genitori ed educatori, per i nostri figli è importante apprendere l’importanza di una sana gestione finanziaria familiare e personale. Possiamo farlo proponendo modelli positivi.di consumo consapevole e insegnando a fare scelte finanziarie responsabili. Ciò li aiuterà ad affrontare meglio le influenze esterne e a sviluppare abitudini solide fin dalla giovane età.


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Autore: Redazione
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