Come gli studenti ascoltano musica

Come ascoltano musica i più giovani ed in particolare gli studenti? una nuova ricerca svela tendenze e abitudini di ascolto nelle università americane.

Anche se nessuno ci pensa, una delle maggiori rivoluzioni della musica in streaming è che tutto ciò che ascoltiamo può tranquillamente venire profilato e utilizzato per ricerche e analisi di tutti i tipi, incluso il marketing. Non c’è nulla male, o quantomeno ci abbiamo fatto l’abitudine, perchè è la norma di ogni ricerca e passo che facciamo davanti ad un computer o smartphone collegato online e a nulla valgono le infinite discussioni sulla privacy indifendibile e da difendere.

Lo stesso Spotify, che per i pochi che non lo sapessero è la più nota piattaforma di musica in streaming presente anche in Italia e in molti paesi del mondo, non ha problemi nello svelare l’esistenza di un apposito Team di Spotify Insights formato da un mix di scrittori, ingegneri, analisti e informatici che questa volta hanno indagato le abitudini di ascolto degli studenti delle università americane.

La ricerca si intitola How Students Listen (Come gli studenti ascoltano) ed è stata svolta decifrando gli ascolti di 40 università sparse negli Stati Uniti. La scoperta è che ogni università si distingue per artisti, canzoni e generi a confermare quanto di vero c’è nel rapporto tra musica, personalità e ambiente sociale di riferimento.

Così come sono diversi gli orari in cui si ascolta musica, ogni scuola ha un suo personale gusto: c’è ovviamente chi si distingue perchè ascolta prevalentemente musica pop, classica, jazz o country, ma anche chi preferisce ascoltare canzoni più felici come la Iowa State University; ci sono scuole che seguono più canzoni di moda (Texas University), così come musica più o meno energica.

Insomma avrete capito che dietro le abitudini musicali c’è un mondo infinito da esplorare che, oltre a soddisfare le nostre ingenue curiosità, non mancherà di attrarre tutte le grandi aziende pronte a proporre e a pubblicizzare sui servizi di streaming musicale i loro prodotti in maniera incredibilmente targhettizzata.
Non fate gli schizzinosi perchè i loro soldi serviranno a pagare in qualche modo i musicisti diventando il vero motore della musica del futuro.