Persone che hanno successo

Inutile negarlo, chi suona o canta a qualsiasi livello, dopo avere deliziato zie, parenti, amici, prima o poi si fa prendere dal sacro fuoco di esibirsi davanti ad un vero pubblico. Così, dopo i primi trionfi da condominio, capita che il novello artista inizi a crederci e si domandi: come avere successo?

A metà strada tra internet e la televisione, ecco la storia degli ultimi due personaggi nati dal nulla. Il primo caso è quello di Susan Boyle. L’avrete già sentita nominare, magari nelle nostre News. E’ stata catapultata nello star system musicale dalla trasmissione ‘Britain’s got talent’, talent show sul modello di X Factor. Il suo è un fenomeno squisitamente televisivo poichè dalla televisione ha conquistato la massa delle famiglie inglesi. Solo successivamente ha ottenuto un clamoroso successo su YouTube, intenerendo con i suoi modi altri milioni di navigatori in tutto il mondo.

Parliamo di una donna 48enne, ex casalinga disoccupata e dai modi un pò trasandati, astrusa da qualsiasi contesto glamour, da ogni ambizione di successo e tra l’altro (per sua ammissione) completa analfabeta informatica: mai toccato un pc. La Susan, grazie alla fama ottenuta (suo malgrado) attraverso i media, ha avuto un contratto discografico e realizzato un disco che è andato a ruba ancora prima di arrivare nei negozi. Il primo giorno sul mercato ha venduto oltre 130.000 copie, al pari di star del calibro di Arctic Monkeys, Coldplay e Leona Lewis. Cos’ha di così speciale? Beh, canta… e rappresenta perfettamente la favola del brutto anatroccolo che si riscatta, favola dal lieto fine in cui tutti vorrebbero identificarsi.

L’altro caso è quello di Bieber. E’ di pochi giorni fa la notizia che il ragazzino avrebbe dovuto esibirsi al Roosevelt Field Mall di Long Island a New York, ma tremila teenagers prese da isterismo collettivo (alcune avevano dormito davanti al centro commerciale) hanno dato vita ad una mezza sommossa che ha causato feriti e contusi e l’arresto del discografico accusato di avere attentato alla integrità fisica delle fanciulle.

Sembra di tornare ai tempi di Frank Sinatra o dei Beatles… Ma chi è sto Bieber? Trattasi di un giovine 15enne acqua e sapone di Stratfort, in Ontario, che qualche anno fa comincia a strimpellare da autodidatta piano, batteria, chitarra e tromba.

Alla fine del 2007 con la mamma decide di tentare la fortuna partecipando ad un concorso canoro nella sua città. Arriva secondo ma non si è abbatte: con la mamma mette su YouTube le sue performance riprese in cameretta per mostrare ad amici e parenti i progressi fatti nella musica.

Nei video canta i brani dei suoi idoli: Usher, Stevie Wonder, Ne-Yo e Justin Timberlake. Un impresario, Scooter Braun, lo vede e lo porta ad Atlanta dove viene addirittura conteso da Justin Timberlake e Usher. Quest’ultimo lo mette sotto contratto con la Island Records. Il primo singolo su iTunes raggiunge i 20 milioni di click, su Facebook Bieber ha un milione di fan e 500 mila follower su Twitter. I 4 singoli del suo primo disco “My World”, uscito in America il 17 novembre, raggiungono il successo e sono in cima alla classifica Hot 100 di Billboard.

Come capirete, questi due sono casi limite… al limite della fantascienza. La situazione reale è un pò più complicata. Di Susan Boyle o di Bieber ce ne sono due contro centinaia di migliaia di musicisti o cantanti di ogni livello e categoria che tentano in tutti i modi di combinare qualcosa e magari dopo avere studiato per anni, bussato a mille porte, fatto provini in televisione, messo video online, alla fine cambiano lavoro. Riassumendo: come avere successo? Probabilmente la strada è la stessa che porta a vincere la lotteria. Però, aspettando che il treno passi, se mai passerà, una cosa si può fare: conquistare, con un duro lavoro quotidiano, quel piccolo fan che è dentro sé e che porta all’ambizione di essere un artista.