cipolle dell'orto

Sempre più persone si mettono a coltivare la terra sul proprio balcone o terrazzo con piante o fiori ornamentali. Ma nelle grandi città crescono anche gruppi di contadini urbani pronti a trasformare ogni lembo di terra in un vero orto per coltivare e condividere cibi autentici e genuini.

Sembra un paradosso, ma mentre anche in Italia, come in tutto il pianeta, le campagne si spopolano a favore delle aree industrializzate, secondo Nomisma sono circa 2,7 milioni gli italiani che coltivano un orto. Un pò sarà la crisi e i costi sempre più alti di frutta e verdura, ma la passione del giardinaggio per molti è una vera arte, oltre a rappresentare una fonte di benessere che consente di stare all’aperto e a contatto con la natura. Tra i coltivatori per hobby non ci sono solo anziani e pensionati che pure rappresentano il 47% dei contadini urbani. Ci sono casalinghe (14%), impiegati (12%), operai (10%), commercianti e imprenditori (8%) e insegnanti (4%).

Ma la terra da coltivare dove si trova? Ci sono i 18mila orti pubblici assegnati dalle amministrazioni delle città ai pensionati, tanti orti privati e poi, come avviene in molti paesi europei, anche nelle città italiane crescono iniziative volte a realizzare orti urbani condivisi da gruppi di cittadini, orti condominiali e collettivi ma anche orti didattici, scolastici, terapeutici e sociali. Insomma l’universo degli orti in città è in continua espansione. Per chi volesse approfondire l’argomento con nozioni tecniche scoprendo insieme i nuovi orizzonti del giardinaggio sociale, è appena uscito il libro ‘Coltiviamo la città’ scritto da Massimo Acanfora e pubblicato da Ponte alle Grazie in collaborazione con Altreconomia. Un semplice manuale per imparare a coltivare ortaggi, frutta e fiori scoprendo il valore umano e sociale della terra. Alla fine le piante sono come le persone: se tanto dai, tanto avrai.