Ragazze con capelli colorati

Diverse sono le tecniche per colorare i capelli. Quale scegliere? Dip dye, balayage, strandlighting, ombre e mèches per capelli in tutte le sue varianti. Dipende dal tipo di capello originale e dall’effetto che si vuole ottenere

Colorare i capelli, o sfumarli a piacere a partire dalle punte o direttamente dalla radice giocando con le varie gradazioni. Avrete sentito parlare di alcune tecniche per schiarire i capelli o colorarli come il balayage e il dip dye? Il risultato può essere più o meno trasgressivo, graduale o a effetto naturale.

Come colorare i capelli? In questo caso non si tratta di tinte naturali tipo Hennè. Esistono molte tecniche che tingono i capelli, altre che sfumano o puntano al contrasto. Si chiamano dip dye, strandlighting, ombre e balayage alcune trale più note sul mercato. Basta osare un pochino e il gioco è fatto, nei saloni italiani la moda è tutta da sperimentare con mèches colorate per movimentare l’acconciatura con un pò di contrasti. Dipende dai gusti e dalla voglia di giocare con i colori sui propri capelli. Anche con il fai da te esistono extension, color bug o gessetti colorati.

Colorare i capelli è una questione di tecnica e resa finale. Il dip dye regala ai capelli ciocche dai colori più disparati, dal biondo all’arancio fino al blu, ce n’è per tutti i gusti. Il segreto è utilizzare prodotti di qualità come balsami e maschere da applicare ad ogni lavaggio, ideali per curare il colore. Qualche esempio? Katy Perry è una affezionata del colore blu o rosa a ciocche sui capelli mentre Amber Le Bon ama tingersi di rosa solo all’estremità i lunghi. Più discreti sono i tocchi di colore per Penelope Crux e le onde di Whitney Port ma chi rilancia i colori arcobaleno.

Colorare i capelli col Dip dye

Le colorazioni Dip dye sono una delle tendenze più alla moda e funzionano bene con ogni capello, non solo sulle bionde o sulle chiome rosse, come insegna la testa con punte gialle di Lady Gaga. Dal marrone dorato, al biondo platino, fino al rosa pastello rosa o al blu, questa moda sembra fatta su misura per chi vuole mettere un tocco stravagante nel proprio look senza esagerare.

Come funziona il dip dye? Le punte dei capelli vengono immerse in una tintura colorata brillante. Regala ai capelli ciocche dai colori più disparati, dal biondo all’arancio fino al blu. La moda del dip dye è tutta da sperimentare, basta osare un pochino e il gioco è fatto. Sembra fatta su misura per chi vuole mettere un tocco stravagante nel proprio look e non bada all’impatto aggressivo che inevitabilmente questi prodotti hanno sul capello. Si tratta di decidere il colore più adatto e la tecnica per creare sfumature o contrasti. Realizzata in forma permanente, come una tintura tradizionale, viene applicata con una speciale spazzola sulle punte oppure in modo temporaneo come un make up.

Strandlighting

Nel colorare i capelli con questa tecnica l’aspetto è naturale. I capelli sembrano essere baciati dal sole. Niente strisce o punti particolari che saltano all’occhio. Il colore è in completa armonia con quello di base originale e gli dona solo un semplice effetto sfumato di leggerezza. La tecnica prevede la selezione di un numero considerevole di capelli da trattare. In questo modo è possibile distribuire la tinta in maniera più uniforme possibile dalla radice alle punte, senza privilegiare una zona piuttosto che un’altra. La luminosità è assicurata e il mantenimento arriva fino a 4 mesi.

Ombre

Effetto sfumato che schiarisce. Si parte dai toni scuri delle radici per arrivare gradualmente alle punte più chiare. I toni da sperimentare sono tra i più diversi e il gioco è tutto basato sullo sfumato, tra ombre e luci. Aggiunge movimento e illumina a chioma senza essere invasivo. Può durare anche un anno, questo è un tipo di colorazione che lascia ampio spazio alle sperimentazioni miscelando i colori

Balayage

Un graduato effetto naturale dipinto a mano. Si applica su tutti i tipi capelli. Corti, lunghi, lisci o ricci poco importa, lo stesso per il colore di partenza. L’unica discriminante sono i capelli grigi, chi li vuole coprire deve rivolgersi a un’altra tecnica. Con il balayage ci si affida al colorista che decide quali punti schiarire secondo la base di partenza, al taglio e anche al tono della carnagione del cliente.

Il contrasto si vede ma non è eccessivo. Il colore si applica su tutta la lunghezza del capello e sulle punte evidenziando alcune zone, a piacimento senza creare strisce colorate. La morbidezza è l’effetto finale da perseguire, più o meno naturale, omogenea e uniforme a seconda delle esigenze richieste. Le varianti sono innumerevoli, dipende dall’abilità di chi il pennello lo usa quotidianamente e sa adattarlo alla personalità del cliente.

Fallayage

È la versione autunnale del Balayge che richiama ai colori caldi e luminosi del rosso, giallo, marrone tipici di questa stagione. Via libera a tutte le sfumature e ai riflessi che privilegiano la lunghezza e le punte del capello.

Foilyage

L’effetto colore col foilyage è molto marcato. In questo caso la volontà è di rendere evidente il cambiamento di tonalità. La tecnica prevede infatti l’utilizzo di fogli per coprire ciocche di capelli tinti e amplificare l’effetto colorato.