Cohousing per anziani

Abitazione in condivisione e Cohousing per anziani: la solitudine viene trasformata in aiuto reciproco tra persone di una certa età, magari in pensione ma attivi, che hanno voglia di vivere insieme in spazi comuni per ricominciare

Anche dopo i sessant’anni la vita può ricominciare a partire da semplici accorgimenti. Un esempio sono i progetti di Cohousing per anziani nato e cresciuto in Europa del Nord e già attivi anche in America dove sono molte le esperienze di abitazioni con spazi in comune.

Di Cohousing per anziani ne parlano architetti di fama mondiale come Italo Rota. Si tratta di una modalità abitativa che punta alla creazione di appartamenti con luoghi comuni contro la solitudine. Una nuova esperienza di vita comune per la terza età, che comuinque è solo lontanamente simile al ricordo dei tempi hippie ormai passati. Il punto per nonne e nonni che si ritrovano con i figli grandi è essere indipendenti e rimanere attivi.

Ecco allora che nel nord Europa, ad esempio in Olanda e Danimarca e anche in Inghilterra si sono cominciati a costruire complessi residenziali a misura di anziano, in cui ciascuno ha un proprio appartamento con ingresso indipendente e porta d’ingresso, ma dove può anche condividere servizi e spazi comuni. Ad esempio in questi cohousing per anziani le persone mangiano insieme regolarmente.

Queste abitazioni sono gestite e progettate all’interno della comunità, spesso non solo nel rispetto delle persone, ma anche dell’ambiente. Gli appartamenti vengono costruiti solitamente rispettando l’ambiente e la sostenibilità ambientale, a cominciare dallo smatimento dei rifiuti e il basso consumo energetico.

Per ora l’Italia si ferma alle idee e ai progetti di Cohousing per anziani. Per la realizzazione di queste case della terza età innovative e sociali, il fattore economico dell’acquisto di terreni per la costruzioni di residenze resta lo scoglio più duro da superare per chi spesso vive solo di una misera pensione.