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Quali sono i cognomi più diffusi in Italia e come sta cambiando la società italiana sul piano etnico e sociale? Lo svela un nuovo studio intitolato ‘Gli italiani del XXI secolo’ realizzato per l’Anci: non mancano le sorprese.

Pensavate ad esempio che in Italia fosse Rossi il cognome più diffuso? Sbagliato. In Italia il cognome più diffuso è Russo dal nord al sud, risultato delle grandi emigrazioni dagli anni ’50 in poi. Malgrado sia un cognome di origini meridionali primo in Sicilia, secondo in Campania e Puglia, Basilicata e Calabria, contrariamente ai Rossi, diffusi prevalentemente al nord, i Russo abitano in tutte le città italiane, ad esempio sono terzi a Torino e sesti a Milano. Ma nella società italiana a stupire non è più l’emigrazione dal sud: se ad esempio a Milano una volta era raro e destava sospetto sentire cognomi meridionali, figurarsi ora cosa dovrebbero fare i milanesi scoprendo che tra i primi dieci cognomi della città lombarda ce ne sono due cinesi (Hu quarto, Chen decimo, 12 tra i primi cento), mentre i Brambilla e i Fumagalli cedono non più tanto agli Esposito, ma ai Mohamed (34esimi), piuttosto che agli Ahmed.

Un fenomeno a cui ci si dovrà abituare perchè si ripresenta identico nel resto d’Italia senza distinzione tra città grandi e piccole e con ulteriori sorprese: a Brescia gli indiani pakistani Singh sono primi come i cinesi Chen a Prato, mentre i Fatnassi da Tunisi sono secondi a Imperia. Comunque, sia che vediate gli stranieri come risorsa o pericolo, mettetevi il cuore in pace: secondo una stima Istat nel 2065, dei 61,3 milioni di residenti previsti in Italia, circa 15 milioni ovvero il 22-24%, saranno di origine straniera.