cocktail e cibo

L’abbinamento di cocktail e cibo è un’arte nelle mani di veri maestri. Dall’aperitivo alla cena fino al dopocena, quando si tratta di bere e mangiare l’importante è non fermarsi alle antiche classificazioni e aprirsi a nuove esperienze sensoriali

L’uso di abbinare cocktail e cibo è una moda che alimenta la collaborazione di chef con barman d’eccezione pronti a trasformare una cena in un’occasione per affinare i sensi e sperimentare sapori inediti. Niente è lasciato al caso, dietro ad ogni bevanda c’è uno studio attento da parte di veri esperti nel settore attenti all’equilibrio dei sapori. Il trend proviene dall’alta cucina mondiale a sottolineare il riconoscimento del cocktail come bevanda importante capace di offrire nuovi spunti culinari.

Il vantaggio è che i cocktail possono essere inventati e ottimizzati per abbinarsi perfettamente a un piatto, cosa non sempre possibile con il vino già strutturato, imbottigliato e pronto per l’uso. Si parla di ‘food pairing’ come ricerca di abbinamento tra cocktail e cibo a cui si aggiunge l’arte della mixologia per inventare e creare bevande d’autore. Un altro termine da adottare è Molecular Mixology e prevede la creazione di drink da abbinare a piatti da gran gourmet tipici della cucina d’avanguardia ‘molecolare’ di cui è capostipite lo chef spagnolo Ferran Adrià.

Contrasti e armonie di cibo e bevande

Ogni cocktail come ogni piatto ha un’identità, si tratta di esaltarla nei migliori dei modi grazie a un abbinamento corretto capace di animare il desiderio di assaporare un nuovo boccone. Le proposte si sprecano con ricette di cocktail e cibo rivisitati da antiche formulazioni oppure affidati alla creatività dell’operatore. Ecco che un drink ha il potere di integrare o esaltare i sapori di un piatto anche con l’apporto di erbe aromatiche di cui spesso si sottovaluta l’importanza.

Cocktail e cibo si influenzano a vicenda

Cosa viene prima, mangiare o bere? Ognuno è libero di pensarla come vuole, l’importante è collaborare. Abbinare un piatto ad un cocktail vuol dire valorizzare e unire la mansione e le competenze dello chef e quelle del barman. Cibo e cocktail hanno inaugurato veri e propri menù per cene nei locali più alla moda del mondo, anche con il contributo di chef stellati. Esistono perfino cocktail ‘mangia e bevi’ a base di frutta ma non solo, da servire con il cucchiaio o utilizzando spiedini da intingere nel bicchiere.

Come realizzare cocktail su misura

A seconda della stagione, contrasto o similitudine di sapori, struttura ben definita o mix di aromi insoliti. Il compito del barman è creare un diverso tipo di cocktail pensato su misura per l’abbinamento con determinate pietanze, poi è il cliente a decidere secondo i propri gusti.

Non esistono regole Ciò che conta è che l’abbinamento cocktail e cibo funzioni. Per questo è consigliabile arrendersi a qualsiasi avversione e affidarsi a nuovi abbinamenti gastronomici.

Attenzione all’alcool L’importante è non esagerare tenendo ben presente che ogni cocktail ha un diverso grado alcolico. Adottare la tecnica ‘a scalare’, dai cocktail più leggeri o vegetariani, a quelli più pesanti assicurandosi che il barman abbia adottato livelli alcolici più contenuti trattandosi di una cena da abbinare al cibo. Sembra che il ‘3’ sia il numero massimo di bevande da consumare in una cena, se si vogliono distinguere correttemente i sapori… e non solo quelli.