Donna affetta da cleptomania ruba in un supermercato

La cleptomania è sempre esistita ma nell’era del consumo può diventare una vera malattia da riconoscere e curare. Rubare per gioco senza necessità è quasi una moda che colpisce anche persone ricche alla ricerca di emozioni

La cleptomania è sempre stata definita come il furto di oggetti che non sono necessari, non fatto per mancanza di risorse economiche e che risponde ad un gesto tipicamente compulsivo. Il taccheggio ovviamente rientra nella categoria giuridica del furto con tutte le conseguenze penali del caso, ma per i cleptomani è solo un vizio capace di regala emozioni. L’atto di rubare è un bisogno psicologico che diventa un impulso irrefrenabile difficile da controllare, una vera malattia da cui si può uscire solo con terapie e farmaci mirati.

La cleptomania dal punto di vista psicologico è inquadrata come un fenomeno di disordine mentale riconosciuto che spesso inizia nel periodo dell’adolescenza per poi evolversi secondo diverse condizioni. E’ un fenomeno simile al gioco d’azzardo o allo shopping compulsivo che spesso riguarda anche persone ricche famose e di una certa cultura, che si improvvisano ladri di calzini, rossetti e accessori vari nei grandi magazzini. Dato che non si ruba per necessità ma per provare forti emozioni, l’individuazione delle cause diventa un lavoro che mette alla prova medici e psicologi.

Cos’è la cleptomania

La cleptomania è una dipendenza, un vizio che comincia a preoccupare i responsabili dei grandi magazzini ma anche gli esperti psicologi, anche perchè i furti registrati nei grandi magazzini in America e non solo sono in forte ascesa. Furto come gesto impulsivo e infantile o malattia e sintomo depressivo? La tipologia di persona che ruba è insospettabile, appartenente alla classe media e alta. Le donne sembrano essere le più esperte, meglio se di buona famiglia. Sembra una contraddizione: di solito ruba chi si trova in difficoltà finanziaria, i poveri dovrebbero essere più a rischio, invece non è così.

L’atto del rubare nasconde spesso patologie più gravi difficili da individuare. Molte volte sono una somma di situazioni di disagio psicologico (ansia, depressione, disturbi ossessivi e compulsivi, per esempio) che innescano questo meccanismo liberatorio. Proprio così, il momento di eccitazione temporaneo sembra far dimenticare la situazione di malessere tipica della persona cleptomane che agisce istintivamente ma con consapevolezza. E al sollievo del dopo furto subentra il senso di colpa e i buoni propositi che però non servono a niente.

Cosa rubano i cleptomani

Le donne rubano principalmente si rivolgono ai cosmetici, gioielli e abbigliamento, mentre l’uomo è indirizzato particolarmente al settore dell’elettronica. Nei grandi magazzini dove la quantità delle merce è maggiore e a portata di mano diventa più facile farsi prendere dalla smania di appropriarsi di qualsiasi oggetto e uscire indisturbati con il malloppo in borsa. Ci si improvvisa ladri di calzini, rossetti e accessori vari, anche di nessun valore che poi si regalano o si gettano via.

Non esiste una precisa classifica della merce più rubata dato che le persone in difficoltà si sommano a chi ruba per vizio. In ogni caso ci sono prodotti maggiormente nelle mire del taccheggio che secondo alcune stime riguarda l’1,4% delle vendite a livello mondiale. L’Italia è all’1,3% preceduta da Brasile e Messico (1,6 %), Stati Uniti e in Cina (1,5%), Francia e Spagna (1,4%). Tra gli alimenti più rubati ci sono vino e liquori, formaggi e carne confezionata. Nell’abbigliamento sono gli accessori i vestiti di marca e i costumi da bagno.

Come si cura la cleptomania

Il cleptomane può farla franca per un pò di volte, ma alla fine è ovvio che venga beccato. Il fatto che molti cleptomani siano donne di classe medio alta, istruite e con un marito con una carriera di successo, aumenta la consapevolezza della vergogna e del pericolo. In America il fenomeno riguarda una percentuale tra lo 0,3 e lo 0,6% della popolazione e secondo la National Retail Federation il costo stimato del taccheggio è di 11 miliardi di dollari all’anno, nell’85% fatto senza necessità.

Per curare la cleptomania in America esistono enti nazionali e organizzazioni con specifici programmi di rieducazione. La cura tradizionale avviene sul piano psicologico comportamentale, anche se come per altre malattie che creano dipendenza o abusi di sostanze e alcool, nei casi più gravi recenti ricerche non escludono che i cleptomani possano avere qualche squilibrio chimico a livello neurologico. Chi esce dal turbine del taccheggio sa che guarire completamente è difficile e una ricaduta è sempre possibile.

Cleptomani famosi

Ci sono star dello spettacolo o dello sport molto ricche che fanno una vita agiata immerse nello sfarzo e nel glamour che vengono beccate a rubare calzini al centro commerciale, ma non solo. Le star non si fanno mancare anche borsette, vestiti, accessori, gioielli di lusso del valore di molte migliaia di euro e quando vengono beccate sono guai molto seri. La lista di celebrità colpite cleptomania non smette di stupire, specie chi fatica ad arrivare a fine mese con la spesa al supermercato.

Ci sono molte star di Hollywood che sembrano essere cadute nel vizio del furto compulsivo. Tempo fa il caso di Winona Ryder ha fatto scalpore, beccata con le mani nel sacco. Anche Megan Fox ha rubato più volte nei grandi magazzini piccoli oggetti per la cosmesi. Poi c’è Farrah Fawcett famosa per prendere numerosi abiti nei negozi senza pagarli, senza dimenticare Britney Spears, esperta cleptomane. Purtroppo per loro non serve essere famosi per non finire in galera, dato che ovviamente la legge non fa sconti.