Mentre gli ingegneri concentrano i loro sforzi tra bit e computer per la realizzazione di strumenti del futuro, ci sono liutai che lavorano ancora alla scoperta del passato. Lavoro ancor più affascinante se, come in questo caso, l’oggetto della ricerca è uno strumento musicale progettato da Leonardo da Vinci nel 1400 ma mai realizzato prima d’ora: la Claviviola.

E’ noto che Leonardo, oltre che pittore, scultore, architetto, ingegnere, anatomista, letterato, fu un appassionato musicista. Materia questa a cui ovviamente si dedicò non solo in qualità di esecutore, ma con l’ambizione di inventare nuovi strumenti. Tra tamburi meccanici, fiati e organetti, ci soono alcune sue opere passate alla storia: una stupefacente lira d’argento con la quale sembra si presentò a Ludovico il Moro; una Viola Organista, già ricostruita e suonata nel secolo scorso e per l’appunto la Claviviola, uno strumento talmente complesso che fino ad oggi non è mai stato costruito.

L’idea di Leonardo era costruire uno strumento completamente nuovo e inedito che unisse all’azionamento a tastiera le caratteristiche sonore di uno ad arco, come la viola. “Il musicista poteva indossarlo utilizzando l’imbragatura chiaramente disegnata da Leonardo” afferma Edoardo Zanon del centro studi Leonardo3 di Milano responsabile del progetto. “Mentre camminava un’asta legata alla caviglia del suonatore azionava il complesso sistema del motore che metteva in movimento un nastro continuo intriso di pece. Quando il musicista premeva i tasti della tastiera, le corde venivano avvicinate al nastro in movimento, producendo il suono».

La Claviviola, strumento incredibile, per complessità e innovazione, ha una tastiera simile a quella degli organi e dei clavicembali, di poco successivi al tempo di Leonardo, ma ha il suono di uno strumento ad arco simile a quello di una viola. Grazie alla tastiera è possibile suonare contemporaneamente più note in intervalli molto ampi, come in un vero strumento polifonico. Quello realizzato dal liutaio Marco Minnozzi col suo collaboratore Pino Zampiga è un esemplare perfettamente funzionante.

Costruire la Claviviola non è stata facile, tante sono state le difficoltà che anche con le tecnologie attuali i due liutai hanno dovuto superare. Certamente troppe anche per lo stesso Leonardo e per i migliori costruttori rinascimentali di strumenti. Magari, se fossero riusciti a realizzarla, anche la storia della musica non sarebbe stata la stessa. Comunque, cinquecento anni dopo, la Claviviola è esposta in anteprima mondiale all’interno della mostra “Il Laboratorio di Leonardo”, nel Castello di Vigevano, fino al 13 giugno 2010.