Quali sono le canzoni e i dischi più ascoltati del momento? La classifica della musica con le tendenze musicali attuali in base a tutte le metodologie e fonti: dai dischi più venduti ai singoli scaricati fino alle canzoni ascoltate in streaming su Spotify

La musica è una forma d’arte che esprime emozioni, sentimenti, idee e culture. Ogni epoca ha le sue sonorità, generi, artisti che sfornano hit di successo e intercettano i gusti e le preferenze del pubblico. La classifica della musica è uno strumento di orientamento per gli ascoltatori. Ma come si fa a sapere quali sono le canzoni e i dischi più ascoltati del momento e quali criteri determinano la popolarità di un brano o di un album?

Esistono diverse fonti e metodologie per stilare le classifiche musicali in Italia, che possono basarsi su dati di vendita, streaming, passaggi radiofonici o voti del pubblico. In questo articolo vedremo come vengono elaborate e quali sono i criteri per entrare a farne parte. Se sei un appassionato la classifica della musica ti farà scoprire le canzoni più ascoltate, le novità e le sorprese, le tendenze e le influenze che caratterizzano la musica di oggi.

Indice

Classifica musica a cosa serve?

Le classifiche musicali rivestono un ruolo fondamentale nel contesto musicale, fornendo un’indicazione chiara delle tendenze e dei gusti del pubblico. Anche se lo streaming musicale ha stravolto il mercato e la vendita di album e singoli è stata sostituita dal semplice ascolto, il valore emotivo della musica è ancora grande, così come l’interesse del pubblico, della comunicazione e dell’industria.

Per il pubblico di tutte le età conoscere la classifica della musica consente di scoprire nuove canzoni e artisti e di rimanere aggiornati sugli ultimi successi. Per le etichette discografiche e i produttori musicali valutare il successo commerciale dei propri artisti e brani serve per prendere decisioni che riguardano i molti aspetti legati alla promozione e al marketing e consentono di elaborare gli investimenti futuri in un artisti o generi.

Per gli artisti emergenti il solo fatto di entrare nella top 10 o di posizionarsi in cima alla classifica è una forma di promozione che può portare a un aumento delle vendite di singoli, album e biglietti per i concerti. I brani nelle chart hanno anche maggiori probabilità di venire trasmessi in radio e di essere inclusi in playlist curate dalle piattaforme di streaming con un ulteriore aumento della visibilità dell’artista e dell’engagement degli utenti.

Essere inseriti in playlist popolari o essere consigliati dagli algoritmi delle piattaforme di streaming può aumentare significativamente il numero di ascolti. A sua volta avere commenti, recensioni e condivisioni sui social media, può avere un impatto considerevole sulla posizione di un brano in classifica. L’interazione degli ascoltatori con la musica può contribuire a creare un effetto virale e a generare un maggiore interesse intorno a un artista o a un singolo.

Metodologie classifica musica

Se le classifiche musicali sono uno strumento prezioso sia per le etichette che per il pubblico, la loro compilazione coinvolge diverse metodologie che seguono l’evoluzione dei supporti musicali. Inizialmente le classifiche si basavano principalmente sulle vendite di singoli e album, con le posizioni determinate dal numero di copie fisiche vendute. Con l’avvento della musica digitale e lo streaming online, le metodologie delle classifiche musicali sono cambiate radicalmente.

La classifica della musica oggi dipende principalmente dallo streaming. Piattaforme come Spotify, Apple Music e YouTube forniscono dati sul numero di ascolti, condivisioni e interazioni degli utenti con le canzoni. Per determinare la popolarità di un brano o di un artista questi dati vengono elaborati e ponderati considerando il numero di riproduzioni di brano, ma anche la durata dell’ascolto e il numero di volte che un utente ha salvato, condiviso o aggiunto un brano alle proprie playlist.

Compilare una classifica non è un processo semplice o privo di critiche. Alcuni sostengono che una classifica basata sullo streaming favorisca solo le canzoni più brevi, orecchiabili e commerciali, a discapito di brani più complessi, profondi o sperimentali. Inoltre l’uso di algoritmi per elaborare i dati può portare a una standardizzazione delle preferenze musicali, riducendo la diversità e promuovendo un nuovo conformismo del pubblico.

Infine c’è il problema dei follower falsi che qualche produttore acquisterebbe per accrescere gli ascolti, fare salire un artista in classifica e quindi farlo conoscere al pubblico. Secondo le ultime stime anche su Spotify circa il 3-4% di ascolti sarebbero creati artificiosamente da fabbriche di bot che nulla hanno di umano. Anche in questo caso basta pagare per salire in classifica.

C’è chi non si stupisce, dato che qualcosa di simile succedeva anche per promuovere un artista nelle radio, ma di certo è un problema dato che le stesse major discografiche si sono imposte un codice di condotta. Anche Spotify sta cercando di intervenire per arginare il fenomeno: gli ascolti falsi si possono facilmente scoprire perché superano appena i 30 secondi, tempo minimo per registrare un ascolto reale.

Fonti delle classifiche musicali

Per sapere quali sono le canzoni e i dischi più ascoltati del momento, possiamo fare riferimento a diverse fonti, che raccolgono e elaborano i dati sullo streaming e la vendita di singoli e album. Ogni fonte utilizza un diverso criterio per calcolare la popolarità di un brano o di un disco, tenendo conto sia delle vendite fisiche (CD, vinili, cassette) sia delle vendite digitali (download, streaming).

In particolare, per quanto riguarda lo streaming, si considerano sia le piattaforme a pagamento (come Spotify, Apple Music, Amazon Music) sia i servizi gratuiti (come YouTube, SoundCloud, Vevo). Ogni servizio ha un peso diverso nel calcolo della classifica, in base al numero di utenti e al tipo di fruizione. In generale, si usa il sistema dell’equivalente vendita (equivalent sales), che assegna un valore a ogni stream o download in base a una formula prestabilita. Tra le fonti di classifiche più note e affidabili ci sono:

La Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), che pubblica ogni settimana la classifica ufficiale dei singoli e degli album più venduti in Italia, basandosi sui dati forniti da GfK Italia. Questa classifica ha 100 posizioni per i singoli e 50 per gli album, suddivisi in diverse categorie: top singoli e album digitali e non, top singoli e album in streaming. È  la più autorevoli e attendibile chart in Italia, e viene utilizzata come riferimento da media e operatori del settore musicale.

La Billboard, una classifica musicale pubblicata ogni settimana che contiene le classifiche ufficiali dei singoli e degli album più venduti negli Stati Uniti, basandosi sui dati forniti da Nielsen Music. Oltre ai dischi più venduti in America, presenta le canzoni più trasmesse in radio negli Stati Uniti e le classifiche per genere, che spaziano dalla musica pop al jazz alla classica.

La Official Charts Company (OCC) invece pubblica ogni settimana le classifiche ufficiali dei singoli e degli album più venduti nel Regno Unito, basandosi sui dati forniti da Official Charts Data. Fornisce una visione completa delle canzoni più ascoltare in uno dei mercati più importanti, offrendo uno sguardo privilegiato sul panorama musicale britannico e mondiale.

La International Federation of the Phonographic Industry (IFPI) è un’altra fonte di dati attendibile che pubblica ogni anno la classifica globale dei singoli e degli album più venduti nel mondo. Basandosi sui dati forniti dalle associazioni nazionali dell’industria musicale, offre uno sguardo d’insieme sul mercato.

Classifica musica di Spotify

Tutte le classifiche viste in precedenza offrono una visione ampia e diversificata del panorama musicale italiano e internazionale. Oltre alle classifiche ufficiali esistono altri sistemi per classificare le canzoni del momento, basate su criteri diversi. Tra le più popolari e ricercate tra il pubblico c’è la classifica di Spotify, la piattaforma di streaming musicale più diffusa al mondo, con oltre 500 milioni di utenti, seguita da quella di YouTube e Shazam.

Le chart di Spotify sono basate sul numero di stream generati dagli utenti ogni giorno e sono un modo immediato per scoprire i brani e gli artisti più ascoltati in Italia e ogni paese del mondo. Simili sono le classifiche di Apple che mostrano i singoli e gli album più scaricati in tutti i paesi europei. Con una vasta gamma di generi musicali, dalle hit pop al rock, fino alla musica jazz e classica, forniscono un’indicazione degli artisti più popolari sulla piattaforma.

Le chart di YouTube, sito web di condivisione video più famoso al mondo, invece ogni settimana pubblicano la classifica dei video musicali più visti in Italia e nel mondo, basandosi sul numero di visualizzazioni generate dagli utenti. Infine sono da considerare le classifiche musicali di Shazam. L’applicazione per riconoscere i brani che si ascoltano in radio, in tv o in altri ambienti, pubblica i brani che vengono più cercati in Italia e nel mondo.

Classifiche radiofoniche e televisive

Le classifiche radiofoniche sono le liste dei brani più trasmessi dalle stazioni radio di una determinata area geografica e periodo di tempo. Possono essere radio nazionali, regionali o locali, a seconda del bacino di utenza e di un ascolto settimanale, mensile o annuale, a seconda della frequenza con cui vengono aggiornate. Per calcolare una classifica radiofonica, si tiene conto del numero di passaggi che ogni canzone riceve dalle radio monitorate.

Un passaggio è l’ascolto di un brano per almeno 30 secondi. Ogni passaggio ha un peso diverso a seconda dell’orario in cui avviene (più alto nelle fasce di maggiore ascolto) e della copertura della radio che lo trasmette (più alta per le radio nazionali rispetto a quelle locali). Il peso di ogni passaggio viene moltiplicato per il coefficiente di gradimento del brano, che è dato dal rapporto tra il numero di ascoltatori che lo apprezzano e il numero totale di ascoltatori basati su dati raccolti tramite sondaggi o votazioni online.

In Italia esistono diverse classifiche radiofoniche anch’esse basate su metodologie e fonti diverse. Tra le più note e seguite la prima da citare è EarOn, realizzata da Music Innovation srl in collaborazione con Nielsen Music Control. Monitora oltre 250 stazioni radio nazionali e locali, con un campione rappresentativo di oltre 90% del mercato radiofonico italiano. La classifica viene aggiornata ogni settimana.

Radiomonitor è la classifica delle radio musicali italiane, realizzata da Radio Monitor srl. Monitora oltre 150 stazioni radio nazionali e locali, con un campione rappresentativo di oltre 80% del mercato radiofonico italiano è aggiornata ogni settimana. Anche la Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI) include la classifica dei singoli più venduti in Italia insieme ai dati relativi allo streaming e ai download digitali dei brani.

Un altro modo per conoscere le tendenze musicali in Italia è seguire le classifiche dei programmi televisivi e radiofonici dedicati alla musica. Ad esempio ci sono i premi musicali basati sui voti del pubblico o sulla scelta di una giuria di esperti che riflettono i gusti e le preferenze degli ascoltatori. Tra questi, i più famosi sono il Festival di Sanremo, il Coca-Cola Music Experience on the Beach organizzato da Radio Deejay, il Music Awards che celebra i migliori artisti italiani dell’anno e il MTV Europe Music Awards dei migliori artisti europei.

Classifiche musica straniera

Le classifiche musicali come abbiamo visto possono aiutare a scoprire nuovi artisti. In particolare possono rappresentare una vetrina dei talenti musicali stranieri che esprimono la diversità e l’eclettismo della scena musicale internazionale. Dai ritmi travolgenti dei generi latino americani, alle melodie della musica pop coreana, dalle incursioni sperimentali dell’elettronica europea alle armonie incantate della musica classica indiana, la classifica di musica straniera è un viaggio musicale senza confini geografici.

Le classifiche possono essere quindi un ponte per l’interazione culturale, consentendo alle persone di immergersi nelle tradizioni musicali di altre nazioni e di apprezzare la bellezza delle diverse espressioni artistiche. Ogni paese ha le sue star locali o icone di fama mondiale, artisti di successo che attraversano le barriere linguistiche e culturali per conquistare le orecchie di milioni di ascoltatori in tutto il mondo.

In questo senso la classifica della musica è un invito a esplorare, scoprire e celebrare la ricchezza artistica globale che arricchisce le nostre vite e ci connette in modo unico attraverso la potenza universale delle linguaggio musicale. Ne sono un esempio le classifiche di MTV che, oltre ai video musicali più visti, offrono una visione delle vendite di album per i generi rock, pop e dance, inclusi i dati relativi alle hit parade in tutto il mondo.

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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un imprenditore online, musicista, produttore e blogger. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. È il fondatore di Bintmusic.it, si occupa di comunicazione e scrive articoli di musica e dintorni, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.