Anche di fronte alla tradizione della musica classica occidentale nessuna esitazione per la grande Cina. Le cifre parlano chiaro: circa 40 milioni di persone studiano il piano e 10 milioni il violino a fronte di quasi 200.000 studenti all’anno che si presentano agli esami per entrare nei migliori Conservatori. Vogliono superarci? Qualcuno ci è già riuscito.

Intanto anche la produzione di strumenti musicali cinesi è aumentata considerevolmente negli ultimi anni decretando la Cina primo produttore mondiale di pianoforti, violini e chitarre. Il fenomeno indica chiaramente forti potenzialità di crescita anche per il mercato discografico mentre negli Stati Uniti e in Europa le major faticano a sopravvivere.

Facile pensare che la Cina produca artisti a livello mondiale ma non è altrettanto scontato che abbia creato una vera e propria cultura della musica classica occidentale. Esiste in Cina un’orchestra paragonabile alle principali orchestre americane? La risposta è negativa, forse imputabile al neonata musica classica che appena pochi decenni fa, durante la Rivoluzione culturale, era vietata.

Ora non c’è più nessuna scusa, i futuri musicisti cinesi sono determinati a eguagliare in bravura gli occidentali studiando musica classica nei più grandi conservatori cinesi. Se ci sono già molti esempi di giovani musicisti cinesi che hanno raggiunto il successo, nessuna storia è paragonabile a quella del virtuoso del pianoforte Lang Lang, 29enne di umili origini diventato una delle stelle più brillanti nostro tempo dopo che all’età di 9 anni ha lasciato casa per andare al Conservatorio di Pechino.

Lang Lang ha collaborato con le orchestre e con i direttori più importanti, la rivista Time due anni fa lo ha nominato una delle 100 persone più influenti nel mondo, oltre 4 miliardi di persone hanno visto le sue esibizioni alle olimpiadi del 2008 di Pechino, e la sua biografia è stata stampata in 11 lingue. Insomma è diventato una star. Insieme ai suoi atteggiamenti irrituali e alle sue spavalde interpretazioni, forse è proprio questo il motivo per cui non è proprio amato da tutti i critici musicali. Il fatto che arrivi dalla Cina questa volta non c’entra.