cioccolato fondente spezzettato

I benefici del cioccolato fondente? Fa bene alla salute e al cuore, a patto che sia di qualità. Studi scientifici sostengono che mangiato in piccole dosi allontana infarto e ictus. Scopriamo tutte le ricette e golosità da veri estimatori

Il cioccolato fondente o al latte è il classico alimento capace di mettere d’accordo tutti, grandi e bambini, amanti dei dolci e non. Da molto tempo è entrato a far parte della nostra cultura e il suo gusto inconfondibile è capace di smuovere sentimenti ed emozioni fino a diventare un inseprarabile compagno quotidiano. Perfino la confezione e la marca hanno un ruolo nel definire la nostra identità personale, ma per i veri appassionati contano anche colore, tatto e profumo.

Il cioccolato fondente è uno degli alimenti più pubblicizzati e in Italia da nord a sud ci sono molte aziende che lo producono, alcune diventate vere multinazionali e altre rimaste artigianali. Per tutte la sfida è conquistare il palato degli italiani a livello sensoriale. Ognuno ha un proprio metodo di produzione o una ricetta particolare per cambiarne il gusto, il sapore oppure la consistenza che può essere decisa o morbida e languida. Il richiamo ai sensi è semrpe presente.

Origini cioccolato fondente

Il cioccolato fondente è l’essenza della seduzione e della delizia del vivere sociale. Definito nel ‘700 dall’accademico svedese Linneo ‘Teobroma cacao’, che significa bevanda degli dei, il cioccolato è capace di attivare tutti i nostri sensi. La sua storia ha inizio con gli Amerindi del Messico, presso cui i semi di cacao erano addirittura una moneta di scambio oltre ad essere una bevanda energizzante riservata alla nobiltà. Con le conquiste spagnole e la scoperta della lavorazione con spezie, zucchero di canna e miele, il cioccolato da bere si trasforma in barrette solide più facile da commerciare.

Successivamente grande è la richiesta di cioccolato in Europa presso le grandi corti dove diventa simbolo di ricchezza e nobiltà. In Italia è Torino la patria di diffusione della cioccolata a partire dal 1678 con il contributo dei Savoia. Ma per arrivare ad un prodotto simile a quello che oggi tutti apprezziamo, è necessario aspettare fino al 1800, quando vengono inventati metodi di produzione industriale che ne consentirono la diffusione in tutti gli strati della popolazione.

Cioccolato fondente e al latte

Chiariamo subito che cioccolato fondente è sempre da preferire al cosiddetto al latte perchè contiene meno zucchero. La percentuale di cacao di un buon prodotto non dovrebbe essere inferiore al 70%. Maggiore è la percentuale di cacao, maggiore è il contenuto degli antiossidanti che hanno offrono molti benefici alla salute umana. Lontano da emulsionanti e altre sostanze grasse, il burro di cacao è l’ingrediente principe che ne determina la qualità, anche se ai bambini tanta purezza può sembrare eccessiva e il sapore un pò amaro.

Il cioccolato al latte ha certamente un sapore più delicato e una consistenza più cremosa, ma è tutt’altra cosa. Viene preparato mescolando burro di cacao con i latte e zucchero e può contenere altri ingredienti come emulsionanti, antiossidanti, vaniglia e cannella. Insomma è un derivato che nulla ha a che vedere con la versione fondente e anche da un punto di vista nutrizionale e dietetico risulta molto più calorico.

Benefici cioccolato fondente

E’ vero che il cioccolato fondente fa bene? Alimento antidepressivo per eccellenza, in effetti favorisce la produzione di diverse sostanze prodotte naturalmente dal cervello. Tra queste le endorfine (stimolano la sensazione di euforia) e la serotonina (azione tranquillante) che insieme ad altri elementi favoriscono sensazioni di benessere. La presenza di minerali lo rendono un alimento indicato per sportivi, da assumere a fine allenamento.

Il cioccolato fondente ha anche un effetto cardioprotettivo. Abbassa la pressione grazie all’azione dei polifenoli antiossidanti presenti nel cacao che migliorano la dilatazione delle arterie. Un nuovo studio conferma i benefici del cioccolato e il suo consumo diminuirebbe l’incidenza di infarto e ictus. Dalle pagine della rivista British Heart, un gruppo di studiosi dell’Università di Cambridge ha monitorato 21.000 presone riscontrando nei mangiatori di cioccolato una incidenza del 23% inferiore di ictus e del 12% di infarto.

Dosi e controindicazioni

Il cioccolato fondente ovviamente non è un elisir di lunga vita e per sfruttarne i benefici non è assolutamente consentito abusarne, come con ogni altro alimento d’altronde. Ricercatori e nutrizionisti sono molto cauti nel trarre conclusioni affrettate sui reali benefici del cioccolato che potrebbero essere basati su effetti circostanziali. Come dire: per proteggere il cuore ci sono modi migliori, a cominciare da una moderata attività fisica.

Vero è che il cioccolato fondente riduce la pressione sanguigna, ma può portare ad un aumento di incidenza del diabete. Inoltre non per chi è a dieta è necessario andare cauti. Si tratta di è un alimento ad elevato contenuto calorico: 100 grammi di cioccolato fondente apportano più di 500 calorie. In ogni caso basta un quadratino al giorno da 7 grammi per appagare la gola e non incidere sul peso corporeo.

Ricette fondente

Il cioccolato fondente è ottimo da consumare da solo, ma esistono anche molte ricette che utilizzandolo come ingrediente possono trasformare un piatto tradizionale in novità tutta da gustare. Grazie al sapiente equilibrio di sapori studiati da chef esperti, si può usare come ingrediente per golosi dessert, dolci natalizi e delle feste di Pasqua ma anche per insaporire cibi di uso comune come carne, verdure, formaggi e pesce, proprio come fosse una spezia.

Un menù cioccolatoso dall’antipasto al dolce viene proposto dalla Cucina Italiana con piatti come tartare di manzo con melanzane e indivia belga all’arancia con pistacchi. E per chi ama stupire ecco gli accostamenti sorprendenti di Fine Dining Lovers che propone un pesto al cioccolato, tacchino al cacao e torta di cioccolata e cavolfiore. Più tradizionali sono le ricette della rivista Sale & Pepe ma altrettanto invitanti.

Cioccolato al latte di cammello

Una variante delle tavoletta bianca tradizionale è il cioccolato al latte di cammello: ha un valore nutritivo elevato, pochi grassi, senza coloranti e additivi, ed è tollerato da tutti. Si tratta della una ricetta esclusiva ‘El Nasma‘ a base di latte di cammello allevati da sceicchi negli Emirati Arabi a cui si aggiungono zucchero e semi di cacao. La scelta del nome indica una brezza stagionale piacevole per i viaggiatori del deserto, come per addolcire i sensi di chi lo assapora.

Il cioccolato al latte di cammello ha un gusto leggermente più salato di quello di mucca. Da qualche anno ha fatto il suo esordio anche in Occidente, venduto nei grandi magazzini e centri commerciali come Harrod’s a Londra. Lo si trova anche sulle navi da crociera e nei duty free, dove viene presentato in una serie di varianti ai profumi dell’Oriente tra cui cardamomo, spezie, caffè e datteri. Viene prodotto a Vienna mentre della distribuzione si occupa la sede, a Dubai.