bici da cicloturismo

Itinerari di cicloturismo e piste ciclabili in Italia ed Europa. Viaggi in bicicletta fai da te ed organizzati da agenzie, tour operator e associazioni di ciclisti. Come allenarsi e scegliere bici, accessori e indumenti prima di partire per una vacanza su due ruote

La bicicletta è uno stile di vita e molte persone la stanno scoprendo sia nel quotidiano che nel tempo libero. Le vacanze in bicicletta sono democratiche, fanno bene alla salute e alla terra. Il cicloturismo è tra le migliori forme di turismo sostenibile perchè favorisce il contatto con natura, cultura e tradizioni  dei luoghi visitati e  consente di viaggiare lontano da stress, code e traffico.

In bicicletta chiunque può provare nuove emozioni seguendo il proprio ritmo di pedalata. Il panorama cambia lentamente e le grandi città si raggiungono attraversando la campagna gustando odori e sapori. Sensazioni autentiche che in automobile, treno o aereo non si potranno mai provare. Ma quando è nato il cicloturismo, quale bici e accessori scegliere e quali sono i migliori itinerari su piste ciclabili in Italie ed Europa?

Indice

Origine del cicloturismo

Il cicloturismo è nato nel ‘900 parallelamente al diffondersi delle bicicletta come mezzo di spostamento prima delle classi agiate e poi del popolo. Se nel 1890 in Francia si vendevano 50 mila bici, vent’anni dopo erano 3 milioni. Lo stesso fenomeno interessò ogni nazione europea in particolare del nord. Fu allora che naquero i primi club ciclistici che organizzavano gare e viaggi descritti su guide di viaggio con itinerari, difficoltà e stato delle strade.

I primi cicloturisti erano i nuovi pionieri dello spazio, impavidi scopritori del mondo, sia che si trattasse di raggiungere una trattoria fuori porta o un paesino nelle vicinanze di cui si era solo sentito parlare. Vestiti in modo decisamente buffo se visti con occhi attuali, pedalavano su strade sterrate con biciclette pesantissime che all’inizio non avevano camera d’aria e freni. Certamente non si trattava di viaggi in bicicletta agevoli ma di autentici tour inframmezzati da continui guasti tecnici che ne amplificavano il fascino.

L’epopea della bicicletta finì quando motociclette ed automobili divennero il nuovo status delle classi ricche e la due ruote a pedali diventò il mezzo di spostamento per eccellenza delle classi popolari. Dagli anni ’30 in poi con le ferie retribuite anche gli operari poterono concedersi di andare in vacanza e lo facevano in bici. Intere famiglie pedalavano verso località di mare o campagna con lunghi viaggi anche su tandem con rimorchio su cui caricavano tende e valigie.

Il cicloturismo oggi

Il cicloturismo moderno ha perso un pò dello spirito pionieristico degli esordi ma rimane un modo affascinante e a misura d’uomo per viaggiare soli o in compagnia, lontano dalla confusione e dallo stress. Abbandonati treni, aerei e code in automobile, ad avere la meglio è il ritmo lento della pedalata che stanca il giusto e gratifica molto. Proprio per questo negli ultimi anni c’è stato un vero boom delle vacanze in bici che secondo i dati Isnart Legambiente in Italia interessano oltre 6 milioni di persone.

Il cicloturismo prima del periodo pandemico era arrivato a generare 5 miliardi di fatturato in Italia e 44 in Europa. In Italia quasi 5 mila operatori e agenzie viaggi hanno offerte dedicate al cicloturismo, una nicchia del mercato turistico che genera 55 milioni di pernottamenti. Conformazione del territorio e clima delle regioni italiane sono ideali per viaggiare in bici e i margini di crescita sono molto elevati anche per i nuovi trend sociali.

Gli italiani attenti ai temi della sostenibilità ambientale hanno capito che la bicicletta è uno stile di vita e non solo un modo di viaggiare diverso. Il cicloturismo è tra le forme più complete di turismo sostenibile e pedalando si entra in una dimensione più umana, accompagnati dalla visione del paesaggio che cambia lentamente lungo piste ciclabili o itinerari sicuri e lontani dal traffico. Una vacanza slow che consente di apprezzare i territori valorizzando anche le località minori che costruendo nuove piste ciclabili possono generare interesse e valore.

Allenarsi prima di partire

Quanto bisogna essere allenati per fare una vacanza in bicicletta? Cominciamo col dire che per fare cicloturismo non serve essere super sportivi o atleti in cerca di performance: ci sono itinerari e ciclabili per ogni gusto. Certo prima di partire per lunghi viaggi in bici conviene macinare qualche centinaio di chilometri sulle strade di casa anche per capire come gestire la fatica, come alimentarsi e se tutto funziona bene, a cominciare dal mezzo meccanico.

Per viaggiare in bicicletta bisogna essere un pò allenati, avere voglia di mettersi alla prova e di scoprire i propri limiti senza esagerare ma con consapevolezza. Nell’organizzare un itinerario da soli o in gruppo non si deve mai esagerare prefiggendosi chissà quale chilometraggio giornaliero. All’inizio bastano 30 chilometri di pedalata distribuiti nell’arco della giornata. Tra gite culturali, passeggiate in campagna e bagni al mare è facile entrare in sintonia con l’ambiente e le persone vicine.

Il cicloturismo richiede amore per la natura, sapere apprezzare i ritmi lenti e voglia di mettersi in gioco. In un viaggio può succedere di tutto, imprevisti al mezzo meccanico e al ciclista, il tempo metereologico può cambiare, l’itinerario può non essere come lo si pensava e via dicendo. Mai come in questo caso l’obiettivo di una vacanza è il viaggio e non la meta per incontrare persone e vivere emozioni autentiche.

Bicicletta da cicloturismo

Una volta che muscolatura e fiato lo consentono, pedalare in pianura non è mai troppo faticoso e dona grande benessere, specie in sella ad una buona bici. Volendo organizzare da soli un viaggio in bicicletta fai date è necessario considerare prima di tutto il mezzo su cui pedalare. La bici scassata che si tiene in cantina ferma da qualche anno non può andare bene, a meno di non sistemarla a dovere.

La bicicletta ideale dovrà potersi adattare ai tipi di strada asfaltata o sterrata previsti nel percorso. Dovrà avere una posizione comoda, il cambio anche con marce ridotte, buoni freni ed eventualmente una sospensione sulla forcella anteriore per ammortizzare le sconnessioni del terreno. Per fare cicloturismo serve potere montare delle borse laterali posteriori o un portapacchi anteriore per bilanciare il peso.

Per chi cerca una bicicletta nuova, sul mercato nei negozi di bici si trovano mountain bike, gravel, citybike, bici elettriche, family tandem, carrellini e biciclette per i più piccoli. Inoltre ci sono tutta una serie di accessori a disposizione che il personale specializzato può consigliare. Oltre ad avere una bicicletta in ordine, per andare in vacanza in bici è necessario avere un abbigliamento adeguato e scegliere i giusti accessori.

Accessori bici e indumenti

Tra gli accessori da cicloturismo per prima cosa c’è il casco protettivo, poi dei guanti da ciclismo e una borraccia per bere nei giorni più caldi. Un piccolo zaino per altri vestiti, smartphone e effetti personali. Tra le cose da portare in un viaggio in bicicletta ci sono crema solare, occhiali da sole o da ciclismo, snack energetici, crema per sfregamento con sellino. Non dimenticarsi un kit di riparazione per gomme e di pronto soccorso, camere d’aria e attrezzi e per viaggiare di notte delle luci anteriori e posteriori.

Per quanto riguarda gli indumenti da bicicletta cominciamo da due paia di pantaloncini imbottiti, poi varie magliette a maniche corte o lunghe eventualmente tecniche da ciclismo con tasche posteriori. A seconda dell’itinerario e della stagione è necessario portare una giacca da ciclismo più o meno pesante e impermeabile ed eventualmente degli scaldamuscoli per braccia e gambe. Scarpe da bici con aggancio automatico o meno dipendono dal tipo di mezzo che userete.

Nei viaggi in bicicletta a seconda delle stagioni si potrà patire il caldo ma anche il freddo, specie in discesa e anche in estate. Vestirsi a cipolla ed essere pronti ad aggiungere e togliere e mettere indumenti in fretta è fondamentale per evitare di avere freddo o sudare troppo ed ammalarsi. In caso di pioggia oltre a montare buone borse impermeabili, è necessario disporre sempre di un ricambio da mantenere all’asciutto.

Itinerari cicloturismo

Per organizzare vacanze in bici fai da te esistono molti itinerari di cicloturismo dove è più facile trovare servizi su misura, compreso eventuali officine di riparazioni. Si può fare tesoro della rete ciclabile europea che vanta diverse ciclabili e ciclovie ad anello. Ognuno può scegliere il tratto preferito appoggiandosi a servizi e infrastrutture documentate da associazioni come Eurovelo, riconosciuta e sostenute dall’Unione europea.

Bicitalia Riservato a collegamenti in dimensione sovraregionale, con le regioni confinanti. Si tratta di una rete di piste ciclabili, quasi 16500 chilometri da percorrere in bicicletta in giro per l’italia. Mappa del percorso e informazioni pratiche sono contenute nell’articolo di riferimento ai vari itinerari proposti

Fiab Sito ufficiale della Federazione Italiana Amici della Bicicletta che dedica un’intera sezione al turismo in bici. Itinerari e resoconti di viaggio, cicloturismo con bambini, tour operator e molte informazioni pratiche con servizi creati su misura per chi è in bicicletta: alloggi in alberghi, spostamenti in treno e notizie su nuovi percorsi ciclabili

Eurovelo Mappa di itinerari cicloturistici che attraversano l’Europa con un totale di 70.000 chilometri promossa dalla Federazione Europea dei ciclisti impegnata a sviluppare una rete di piste ciclabili controllate e sicure. Una mappa indica 14 itinerari collegati, ognuno viene descritto tramite informazioni regioni della zona di interesse

Bikesquare E’ una piattaforma che promuove il noleggio di bicilette elettriche con partenza in Italia ed Europa. Tra i servizi anche una serie di itinerari organizzati e tour per famiglie che comprendono la degustazione di prodotti tipici dei luoghi visitati

Witoor Organizza eventi in bicicletta in città e pedalate sulle principali ciclovie italiane ed europee unendo la passione del pedalare all’aspetto esperienziale

Viaggi in Italia ed Europa

Se nei paesi del nord Europa pedalare è sempre stata una bella consuetudine, la passione della bicicletta è in aumento anche in Italia. Sul territorio esistono molte alternative per viaggiare in bici da nord a sud. Tra gli itinerari più famosi in Italia c’è la Lunga via delle Dolomiti che si collega alle ciclabili del Trentino e del Veneto, fino a raggiungere Venezia.

Nel sud Italia la Sicilia è impegnata in un progetto che collega le cinque province di Agrigento, Caltanisetta, Ragusa, Siracusa e Trapani all’isola di Malta e Gozo. Su internet si trovano consigli e mappe interattive delle migliori piste ciclabili distribuite un pò ovunque, dalle Greenways (presenti anche in Europa) fino alle Ciclovie di qualità segnalate da Bicitalia per pedalare in sicurezza da nord a sud in mezzo a panorami indimenticabili.

Per viaggiare in Europa la scelta di itinerari cicloturistici é davvero ampia. In Austria è un vero piacere pedalare lungo le numerose ciclovie che costeggiano bellezze naturali e culturali. La pista ciclabile del Danubio ed in particolare il tratto da Passau a Vienna è semplice e alla portata delle famiglie con bambini piccoli. Molto bello l’itinerario del Lago di Costanza e della zona dei laghi nei pressi di Salisburgo.

In Francia Provenza e Camargue offrono avventure simili. Con le vacanze in bici è possibile raggiungere persino Londra partendo da Parigi lungo l’Avenue Verte. Si tratta di un percorso ciclabile di varia difficoltà di 365 chilometri per chi ha voglia di mettersi alla prova. Il percorso pianeggiante che collega tre dei più importanti fiumi europei (Loira, Reno, Danubio) passando tra dieci Paesi diversi compare tra le prime scelte, insieme alla famosa rotta dei pellegrini che dalla Norvegia porta a Santiago de Compostela.

Olanda in bicicletta

L’Olanda è perfetta da girare in bici innamorandosi dei suoi paesaggi lungo dighe, chiuse e argini. Se invece dei normali itinerari di cicloturismo cercate qualcosa di speciale per un viaggio in bici di coppia, nei Paesi Bassi nella regione di Eindhoven c’è una pista ciclabile che si illumina al buio trasformandosi come d’incanto nella ‘Notte Stellata’ del pittore olandese Vincent van Gogh. Un gioco di luci creato dalle piccole pietre colorate incastonate nell’asfalto e illuminate dall’energia solare immagazzinata durante il giorno.

É la ciclabile Van Gogh-Roosegaardee, lunga 600 metri è nella città di Nuenen dove il pittore Vincent van Gogh ha vissuto. L’idea è dell’artista Daan Roosegaarde in omaggio al genio del grande artista olandese. Come in una “Notte Stellata”, quadro realizzato nel 1889 dal pittore Vincent van Gogh e oggi conservato nel Museum of Modern Art di New York, percorrendola si assiste ad uno spettacolo speciale. Si passa tra scie vorticose e meteore lucenti creato da migliaia pietre colorate scintillanti posizionate sapientemente come un vero e proprio mosaico.

Per rendere omaggio a Van Gogh nei luoghi dove ha vissuto e creato le sue opere d’arte, una rete di cinque percorsi per una lunghezza complessiva di 335 chilometri collega cinque luoghi della regione del Brabante in Olanda. Come in un percorso espositivo all’aperto, tappa dopo tappa si scopre il paesaggio naturale fonte di ispirazione dei suoi dipinti: dalla casa d’origine Zundert alla ricostruzione dello studio vicino a Neuen, fino alla cittadina di Breda dove i genitori si trasferirono.

Vacanze in bici organizzate

Per vacanze in bici organizzate tour operator italiani o stranieri propongono vari itinerari  occupandosi di ogni aspetto della vacanza. Utilizzando bici a noleggio é sufficiente portarsi solo gli indumenti senza dovere acquistare una bicicletta con borse e altri accessori per lunghi viaggi. I tour operator specializzati comprendono il noleggio delle biciclette, il pernottamento e l’assistenza lungo itinerari di vari livelli.

Le vacanze in bici organizzate sono ideali anche per famiglie con bambini che possono occuparsi solo di pedalare e godersi il viaggio. Alcuni itinerari valorizzano il rapporto acqua terra abbinando lo spostamento in bicicletta al pernottamento su barca con trasporto bagagli. Battelli o chiatte confortevoli seguono l’itinerario lungo i fiumi o canali trasportando i bagagli e assicurando vitto e alloggio sull’acqua. Per chi desidera provare questo genere di avventura le alternative non mancano.

Girolibero Un tour operator specializzato in vacanze in bicicletta in Italia, Europa e nel mondo per un totale di circa 200 itinerari diversi. Piste ciclabili lontano dal traffico e organizzazione completa compreso il trasporto bagagli, soggiorno in albergo e accompagnatore. Tra le molte attività proposte figurano quelle dedicate a bici famiglia, per viaggiare in tranquillità e sicurezza con i bambini e il binomio bici con barca

Viaggiareinbici Agenzia di viaggi specializzata nell’organizzazione di viaggi e vacanze in bicicletta in Italia e in Europa. Itinerari ben strutturati secondo una politica che privilegia la scelta di strade secondarie poco trafficate per ammirare il paesaggio e di modalità di tempo non superiori alle 5/6 ore al giorno. Offerte e descrizioni dei prossimi tour

FunActive Un’agenzia di viaggi in provincia di Bolzano specializzata in cicloturismo che da anni organizza in Italia, Austria e Alto Adige viaggi in bici secondo le diverse esigenze di singoli, gruppi e famiglie. Cicloturismo, bici da corsa, handbike e mountain bike sono le diverse categorie che compaiono nel sito

Bicinvaligia Organizza viaggi basati sulla sostenibilità dedicati a viaggiatori che cercano di scoprire quanto offre il luogo visitato facendo dello sport, con proposte di itinerari che vanno dall’Italia all’Olanda fino al Marocco.

Mondobici Un tour operator che organizza facili vacanze in bici per famiglie con bambini, di gruppo e individuali in tutti i paesi europei, lungo le ciclabili più importanti, con escursioni in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana.

Cyclando Non solo vacanze in bicicletta, ma anche viaggi che uniscono bici, trekking e barca per scoprire la gioia di pedalare da soli o in gruppo lontano dal turismo di massa