La bicicletta è un mezzo ecologico, economico e salutare, divertente e pratico. Ma il ciclismo urbano ha dei rischi e richiede delle precauzioni. Come affrontare il traffico, quali regole seguire, gli accessori indispensabili e come scegliere la bici da città più adatta

Il ciclismo urbano è un modo ecologico e salutare per spostarsi nelle nostre città. Sempre più persone scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto per gli spostamenti quotidiani. Usare la bici in città offre molti vantaggi a livello di sostenibilità e benessere, ma per garantire la massima sicurezza dei ciclisti, è fondamentale che le città siano progettate e adattate per accogliere e supportare questa forma di trasporto.

La mobilità sostenibile è parte di una cultura ambientalista fondamentale per salvare il pianeta, ma sono molti i problemi da risolvere. In questo articolo esploreremo quali sono i vantaggi del ciclismo urbano, ma anche come affrontare e promuovere la sicurezza, focalizzandoci sulle città più virtuose e che usano più la bici, per cercare di capire cosa fare per trasformare le strade italiane in luoghi più sicuri dove pedalare.

Indice

Perchè usare la bici in città

Il ciclismo urbano ha molti vantaggi, sia per il singolo che per la collettività. La bicicletta è un mezzo ecologico, non emette gas serra, non inquina l’aria e non produce rumore. Occupa poco spazio e contribuisce a ridurre il traffico e il consumo di carburante. Non ha costi di manutenzione elevati, non paga il bollo, l’assicurazione o il parcheggio. Permette di risparmiare tempo evitando code ed ingorghi.

La bici è anche un mezzo salutare: fa bene al cuore, ai polmoni, ai muscoli e alle articolazioni. Inoltre favorisce il benessere psicologico, riducendo lo stress e aumentando l’autostima. Ma pedalare è anche divertente e pratico: offre la possibilità di scoprire angoli nascosti della città, di godere del paesaggio e dell’aria aperta, di socializzare con altri ciclisti. Si adatta a diverse situazioni e necessità, come fare la spesa, andare al lavoro, a scuola o fare cicloturismo.

Città a misura di bicicletta

Il ciclismo urbano rende le città più sostenibili, ricche, attraenti per i turisti e aumenta la qualità della vita dei cittadini. Purtoppo le città italiane, che orograficamente parlando sono perfette per usare la bici, da un punto di vista urbanistico negli anni del boom economico si sono sviluppate attorno all’automobile. L’auto ha prodotto sviluppo economico, accorciato le distanze e reso le persone più libere. Ma è anche causa di inquinamento e stress.

Per disincentivare l’uso dell’auto e consentire a 30 milioni di biciclette nascoste in cantina (35 milioni sono le auto) di circolare tutti i giorni, servirebbero più piste ciclabili. Viceversa in tanti utilizzano la bici solo nei weekend. Nel rapporto tra metri di piste ciclabili e abitanti intitolato Ecosistema Urbano di Legambiente, in testa c’è Comune di Reggio Emilia, con 41 metri ad abitante, seguita da Cremona, Mantova e Lodi. Milano ha circa 4,05 metri, ma sfigura se paragonata a Vienna con 60 metri e ai 10 mtri di Parigi.

La sicurezza dei ciclisti però non dipende solo dalle infrastrutture, ma anche dalla consapevolezza e dal comportamento della comunità. Campagne di sensibilizzazione possono educare automobilisti e pedoni sulla condivisione delle strade con i ciclisti. Promuovere la cortesia e il rispetto reciproco può ridurre significativamente il numero di incidenti. Gli automobilisti devono essere istruiti nel prestare attenzione ai ciclisti, che devono seguire le regole della strada e usare luci e segnali adeguati per farsi notare.

Migliori città dove pedalare

Ma quanto è sicuro pedalare in città in Italia e nel mondo? Il Copenhagenize Idex è una classifica che ogni anno giudica le città bicycle friendly sulla base di alcuni parametri, come la sicurezza. A contendersi il primato del ciclismo urbano ogni anno ci sono città come Copenhagen, Utrecht e Amsterdam. Danimarca, Olanda, Svezia, Francia e Germania sono le nazioni più sensibili ai problemi ambientali e all’avanguardia tecnologica, con programmi e incentivi che si rinnovano ogni anno.

Tra i ciclisti di città più fortunati al mondo ci sono anche i giapponesi. L’entrata in classifica del Giappone con Tokio tra i primi dieci posti del Copenhagenize Idex, testimonia il suo impressionante sviluppo economico e sociale. La politica si è fatta avanti in favore dello sviluppo della bicicletta come trasporto urbano preferenziale, tanto che un quinto della popolazione giapponese utilizza la bici ogni giorno.

Montreal, ventesima, è l’unica città americana. La rete efficiente di trasporto per due ruote è sicura, con percorsi curati dagli stessi cittadini a cui aggiungono ulteriori risorse sul tutto il territorio. Bike sharing e infrastrutture disseminate in tutta la città hanno in poco tempo rivoluzionato in positivo le abitudini degli abitanti, e nuovi investitori sono pronti a scommettere sulle sue potenzialità. In America utilizzano questo tipo di servizio già 28 milioni di persone in 50 città.

Nessuna città italiana é nei primi 20 posti del Copenhagenize Idex. In effetti in Italia l’utilizzo della bici è inferiore ad altri paesi: 400 m percorsi quotidianamente in bici dagli italiani, contro i 2,6 km dei danesi e gli 800 m dei tedeschi. In tanti userebbero la bicicletta in Italia se non rischiassero la vita in mezzo al traffico, spesso creato da chi utilizza l’auto per fare pochi chilometri. Basti pensare che in Italia ci sono 60 auto ogni 100 abitanti. A Roma 76, contro 27 auto ogni 100 abitanti di New York e le 45 di Parigi.

Pedalare in sicurezza in città

Tutto oggi sembra favorire il ciclismo urbano, e certamente un ciclista di città si sente meno solo rispetto al passato. Di lui si occupano associazioni come la European Cyclists Federation (Ecf) e anche le Nazioni Unite hanno istituito una giornata mondiale che cade il 3 giugno di ogni anno. Ma per la sicurezza dei ciclisti non servono parole, ma infrastrutture, nuove piste ciclabili, investimenti e una attenta pianificazione del traffico.

Purtroppo le statistiche confermano che pedalare in città in Italia è pericoloso. Quasi quotidianamente avvengono incidenti molto gravi che coinvolgono biciclette, spesso imputabili alla distrazione degli automobilisti, magari intenti a guardare lo smartphone al volante. Pedalare comporta dei rischi, soprattutto a causa del traffico. Per cercare di limitarli e affrontare al meglio gli spostamenti, si possono osservare alcune regole.

Scegliere percorsi sicuri: preferire piste ciclabili, strade a bassa velocità o a senso unico, zone pedonali o a traffico limitato. Evitare le strade principali, le rotatorie, gli incroci complessi o le zone con scarsa visibilità. Mantenere una posizione corretta: tenere una distanza di sicurezza dagli altri veicoli, soprattutto dai mezzi pesanti o dai bus. Non affiancarli perché hanno un angolo cieco nello specchietto. Non sorpassare a destra o tra le auto ferme. Non invadere le corsie preferenziali o i marciapiedi.

Non usare il cellulare o le cuffie mentre si pedala. Non trasportare passeggeri o oggetti ingombranti. Essere visibili e attenti: indossare abiti chiari o riflettenti, soprattutto di notte o in condizioni di scarsa luminosità. Usare luci anteriori e posteriori e segnalare la presenza con un campanello. Guardarsi intorno e controllare i punti ciechi prima di effettuare una manovra. Non fidarsi mai degli specchietti retrovisori degli altri veicoli. Immaginare sempre che non ci abbiano visti.

Norme da rispettare in bici

Il ciclismo urbano deve rispettare le norme previste dal codice della strada, sia per la propria sicurezza che per quella degli altri. La bici deve essere omologata e dotata di freni efficienti, di luci anteriori e posteriori, di un campanello e di un dispositivo riflettente. Il ciclista deve indossare il casco, se minorenne, o se circola fuori dai centri abitati. Il casco è comunque consigliato per tutti, in quanto riduce il rischio di lesioni alla testa in caso di caduta.

Il ciclista deve circolare sulla destra, mantenendo una distanza di almeno un metro dagli altri veicoli. Può usare la corsia preferenziale solo se destinata anche ai cicli. Può usare il marciapiede solo se autorizzato e con prudenza. Bisogna rispettare i segnali stradali, le indicazioni semaforiche e le norme di precedenza. Dare la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali e sui marciapiedi.

Il ciclista in città deve segnalare con le braccia le proprie intenzioni di cambiare direzione o di fermarsi. In bici non si possono trasportare passeggeri, a meno che non si tratti di bambini sotto i sette anni su appositi seggiolini. Non è possibile nemmeno trasportare oggetti che superino il 50% del proprio peso o che ostacolino la guida. Non usare il cellulare e le cuffie mentre si pedala.

Accessori per la sicurezza

Per pedalare in città in sicurezza e comodità, è bene dotarsi di alcuni accessori che possono fare la differenza. Innanzitutto il casco, che protegge la testa in caso di caduta o di urto. Deve essere omologato, della giusta misura, ben fissato e in buone condizioni. Da sostituire dopo un impatto o dopo cinque anni dall’acquisto. Dotarsi di luci che rendono visibile la bici agli altri utenti della strada, soprattutto di notte o in condizioni di scarsa luminosità.

Le luci omologate e funzionanti vanno accese tra il tramonto e l’alba, o quando si circola in galleria. Un campanello serve a segnalare la propria presenza e a richiamare l’attenzione degli altri utenti della strada, soprattutto dei pedoni. Deve essere udibile a una distanza di almeno 30 metri e non deve emettere suoni molesti o confondibili. Per la sicurezza della bici è bene avere un lucchetto che la protegga dai furti quando la si lascia incustodita.

Un lucchetto robusto e resistente agli attrezzi da scasso, deve essere agganciato al telaio e a un punto fisso, come una rastrelliera o un palo. Se bisogna trasportare oggetti personali o la spesa quando si pedala è bene dotare la bicicletta di borse laterali. Devono essere capienti ma non ingombranti, impermeabili e traspiranti, stabili e semplici da fissare, ma facilmente rimovibili. I modelli migliori si possono fissare al portapacchi o al manubrio.

Migliori biciclette da città

Se hai deciso di usare la bici in città, devi scegliere il modello più adatto alle tue esigenze. Non tutte le biciclette sono uguali, e alcune caratteristiche possono fare la differenza in termini di comfort, sicurezza e prestazioni. Il primo aspetto da considerare è il tipo di terreno su cui si pedala. Se abiti in una città è pianeggiante, puoi optare per una bici semplice e leggera, con poche marce o addirittura senza. Questo ti permetterà di muoverti con agilità e senza fatica.

Se la tua zona è collinare o montuosa, ti conviene scegliere una bici con più marce, che ti aiuti a superare le salite e le discese. In questo caso puoi anche valutare una bicicletta elettrica, che integra un motore e una batteria per assisterti nella pedalata. Se vivi in una zona dove piove spesso, devi assicurarti che sia resistente all’acqua e dotata di parafanghi e copertoni adatti. I freni a disco possono garantire maggiore potenza e modulabilità sul bagnato.

Le biciclette ibride sono progettate per offrire versatilità su una varietà di terreni, dalla strada alla pista ciclabile. Hanno pneumatici larghi per una maggiore stabilità e comfort. Sono ideali per chi desidera utilizzare la bici per gli spostamenti quotidiani o per il tempo libero. Le biciclette a scatto fisso, o “fixed gear,” sono semplici e minimaliste. Ma non hanno marce e richiedono una buona abilità di guida per frenare.

Le bici pieghevoli possono essere piegate in modo compatto e portate con facilità sui mezzi pubblici o riposte in spazi ridotti. Sono ideali per chi vive in appartamenti o ha bisogno di una soluzione di trasporto combinata. Infine le bici elettriche, o e-bike, stanno diventando sempre più popolari per il ciclismo urbano. Hanno un motore elettrico che assiste la pedalata, rendendo più agevole affrontare le salite e coprire lunghe distanze. Sono ideali per chi desidera un’opzione più facile e veloce per gli spostamenti urbani.

Il prezzo di una bici da città può variare molto a seconda della qualità dei materiali, delle componenti e del marchio. In generale, puoi trovare delle buone biciclette a partire da 200 euro fino a oltre 1000 euro. Ovviamente, più spendi e più avrai una bici performante e duratura. Ma non sempre il prezzo è sinonimo di qualità, quindi ti consigliamo di confrontare le offerte delle marche più famose e di leggere le recensioni degli altri utenti prima di fare la tua scelta.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti, fondatore di Bintmusic.it, è un imprenditore online, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.