chitarra virtuale

Si chiama Kurv Guitar la chitarra virtuale che nell’intenzione dei suoi ideatori dovrebbe consentire a tutti di provare l’ebbrezza di suonare una sei corde senza sforzo, mischiando mondo reale e virtuale

La fantasia di chi non vuole dedicare qualche ora, settimana, mese o anno ad imparare a suonare uno strumento musicale sul serio, ma non rinuncia al sogno di essere musicista, è davvero senza uguali. Essendo la chitarra lo strumento più diffuso, ben si presta a questo genere di inventiva.

Dopo l’Air guitar, ovvero chi si diletta a suonare l’aria fingendo di imbracciare una sei corde e altri strumenti di tipo ludico sul modello di Guitar Hero, ora ci pensano un gruppo di musicisti, sviluppatori di software e hardware ad affrontare con il giusto piglio il problema. La loro nuova creatura per apprendere l’arte del suonare la chitarra senza sforzo si chiama Kurv Guitar. Tanto per capire che non si tratta di uno scherzo, l’idea ha raccolto quasi 100 mila dollari su Indiegogo.

Cosa si aspetta chi ha deciso di sborsare 250 dollari o forse più per entrare in contatto con questo nuovo gioiello della musica gestuale? Ne più ne meno che quello che pensano i suoi ideatori, che oltre ai programmatori includono ex manager dell’industria musicale che di tutto ciò sono molto esperti oltre che i maggiori portavoce: suonare é come giocare.

Le ultime ricerche sull’ascolto nell’era streaming d’altronde lo confermano: oramai sembra che più a nessuno importi ascoltare con attenzione un brano, magari cercando di carpirne i significati reconditi, se mai ce ne dovessero essere. Oggi su Spotify tutti saltano da un brano all’altro, la musica non costa quasi nulla e il ditino sullo smartphone è sempre pronto ad andare al brano successivo se ciò che si ascolta non diverte e non si viene subito coinvolti.

suonare come giocare: voglia di protagonismo

In compenso grazie ai social oggi tutti vogliono essere protagonisti, e in qualche modo lo sono condividendo le foto della torta nuziale o delle vacanze con la fidanzata. Una mania che prima o poi non potrà risparmiare anche la musica. Ma dato che suonare richiede qualche sforzo in più rispetto a strisciare il ditino sullo smartphone per scrivere frasi ad effetto, ecco il motivo per cui vari settori dell’industria, del web (vedi il Chrome Music Lab) e dello spettacolo stanno cercando il modo per consentire anche ai meno dotati da un punto di vista musicale di fare la loro bella figura sullo sconfinato palco virtuale.

La chitarra virtuale Kurv cerca proprio di svolgere questo compito grazie a due sensori che si stringono nelle mani. Da una parte si pigia con le dita una specie di mouse con qualche tasto per riprodurre dei suoni o degli accordi di chitarra campionati. Dall’altra, tenendo in mano una specie di plettro gigante, si finge la pennata nell’aria producendo il suono. Come si può vedere nel video tutto è molto semplice. Forse troppo, per essere bello. Ma basta crederci e diventa vero, o quasi.