Chitarra Piu Strana

Qual è la chitarra più strana del mondo? Tra chitarre con 4 manici, giganti, al formaggio e pieghevoli, ecco una rassegna degli strumenti a corde curiosi e incredibili. Una rassegna di progetti innovativi ma anche  strambi e inutili

La chitarra più strana e particolare? Designer, artigiani o semplici appassionati sembrano volersi sempre sfidare. Chi si concentra sulla forma, materiale o colore, piuttosto che sulle dimensioni. Ma c’è anche chi cerca di inventarsi nuove possibilità espressive, fosse solo per il numero di corde o per qualche diavoleria tecnologica applicata.

Prima di scoprire la chitarra più strana del mondo partiamo dell’inizio. Tutti conosciamo le forme sinuose della 6 corde originale e di antiche origini per averla suonata, averci provato o essere stati accompagnati al canto con amici alle prese con il mitico canzoniere su una spiaggia. Le chitarre sono tra gli strumenti più suonati al mondo. Tanti motivi ne hanno favorito la diffusione, primo dei quali è che si tratta di uno strumento economico e portatile quanto basta. Ma non pensate esistano solo le migliori marche di modelli classici, elettrici, jazz e folk. C’è una schiera di inventori e appassionati liutai pronti a creare nuove forme abbastanza incredibili per chitarristi visionari.

Forme di chitarre strane

Se credete di averne sentite abbastanza, ecco alcuni modelli di chitarre strane che si possono trovare navigando in internet. Chitarre a due o quattro manici. Multistrumenti che nello stesso corpo includono chitarra, basso, mandolino e banjo. 6 corde sembrano poche? Ce n’è una a 42 corde creata appositamente per Pat Metheny da Linda Manzer, una liutaia canadese. Poi ci sono le chitarre da viaggio, lunghe solo come il manico, fatte apposta per stare in valigia.

Oppure pieghevoli da infilare nella borsa da viaggio: il manico si sovrappone al corpo. E ancora a forma di pallone, squalo o di formaggio gruviera mangiato dai topi. E poi le versioni elettroniche come la Yamaha Ez-Eg completamente MIDI, ovvero senza corde, perlomeno dalla parte del manico. O il modello con porta USB per poter essere collegata direttamente a computer o smartphone e quindi amplificata e registrata con un software di audio recording. Per chiudere, ecco ulteriori esempi di cosa significa chitarra più strana del mondo: guardate i video se non ci credete.

Avete già tentato un approccio con la chitarra ma con scarsi risultati? Forse non sapevate dove mettere le dita! Se questo è il problema e non avete tempo di andare a lezioni, ci pensa questa modello ad aiutarvi. Sul manico ci sono tanti piccoli led che si accendono in corrispondenza del tasto giusto da schiacciare. Basta collegarla al computer e un software vi insegna a suonare.

E’ una chitarra in fibra di carbonio progettata dal designer americano Peter Solomon e prodotta dall’azienda XOX Audio Tools. Leggerissima, è realizzata in un unico pezzo senza interruzione tra corpo e paletta. Ciò dovrebbe favorire la trasmissione delle vibrazioni e creare una risonanza simile a quella delle chitarre elettroacustiche. Tra le altre cose ha ricevuto il “Good Design Award” dal Chicago Athenaeum Museum.

Chitarra acustica dotata di un altoparlante al posto del rosone, il buco centrale. Oltre a consentire di autoamplificarsi direttamente senza bisogno di un amplificatore, consente di collegare un iPhone o un lettore mp3. In questo modo è possibile anche allenarsi suonando insieme ad un brano contenuto nell’iPod. All’iCoustic è possibile anche collegare un’altra chitarra.

Chitarra elettrica con incorporato il pad Kaoss Pad della Korg, un apparecchio utilizzato solitamente dai Dj per generare effetti. E’ più difficile da spiegare che da vedere, il video rende bene l’idea. In pratica, al posto della leva, il chitarrista mentre suona può sfiorare il pad per modulare il suono con effetti elettronici tipo phaser, sustainer circuit

E’ la chitarra gigante, forse la più grande del mondo, realizzata a mano da Ralph Ciociano, probabilmente anche l’unico in grado di suonarla viste le sue dimensioni non proprio lillipuzziane.