Chirurgia estetica viso naso seno in Italia

La chirurgia estetica è entrata a far parte dell’immaginario collettivo. Gli italiani sono sempre più disposti a qualche piccolo ritocco che riguarda viso naso, seno e altre parti del corpo. L’apparenza è davvero così importante?

La chirurgia estetica sembra riguardare sempre più persone, anche in Italia. Complici i comportamenti dei personaggi televisivi di successo che l’italiano medio prende come modello la presunta bellezza estetica. Ritocchi per donne giovani e non fino a coinvolgere l’universo maschile sempre più coinvolto nel campo della cosmesi ed estetica in generale.

La chirurgia estetica malgrado la crisi gode di ottima salute e anzi in futuro le persone che cercheranno di migliorare il loro aspetto in qualche modo saranno in aumento. Secondo una ricerca svolta da in Europa dalla società di consulenza Lieberman Research Worldwide per Merz Aesthetics, gli interventi sono abbastanza differenti per quando riguardano maschi o femmine di ogni età. Il risultato però non cambia.

La chirurga estetica si diffonde tra la popolazione in cerca di una maggiore sicurezza interiore e di un’autostima necessaria per affrontare la vita di tutti i giorni. L’uomo continuerà a non volere rinunciare ad essere un vero macho, mentre la donna utilizzerà qualche ritocco cercando una maggiore sicurezza interiore e autostima per affrontare in modo più positivo la vita in tutti i suoi aspetti. Il traguardo per le donne è la bellezza naturale, mentre l’uomo vuole sembrare sempre più macho.

Chirurgia estetica non invasiva

La parola d’ordine della chirurgia estetica sarà sempre la stessa: poco visibili ma efficaci. Via libera alla eliminazione di occhiaie, borse degli occhi e ‘zampe da gallina’. Secondo l’indagine saranno infatti i piccoli ritocchi quelli più gettonati sia per l’uomo che per la donna, con i filler o riempitivi in prima linea.. L’America tiene il primato con l’aumento dei piccoli interventi plastici poco invasivi anche sulle giovani donne impegnate a postare selfie sui social network.

Imparare a fotografarsi non è semplice e bisogna avere dimestichezza con il mezzo tecnologico. Ma il soggetto rimane la cosa più importante e i nuovi canoni di bellezza imposti dai media diventano fondamentali: avere un make up impeccabile e un viso senza imperfezioni. Anche le più giovani ricorrono alla chirurgia estetica, magari sulle orme della mamma, con il denaro racimolato da parenti e amici in occasione di compleanni e ricorrenze particolari.

La più grande associazione di chirurghi plastici al mondo, ‘American Academy of Plastic And Reconstructive Surger’, presente anche in Italia, registra un aumento di richieste di giovani adolescenti per il naso, riduzione del seno maschile e dell’orecchio. Ma nello stesso tempo mette in guardia i genitori sui possibili effetti non ancora sicuri in particolare per la liposuzione, l’aumento del seno e labbra del viso.

Diventare belli con chirurgia estetica?

Anche se è diventata parte del pensiero comune e non solo riservata a vip e attori, la chirurgia estetica non manca di avere i suoi detrattori. Davvero serve farsi mettere le mani addosso da un chirurgo per diventare più belli? Non ci hanno sempre insegnato che l’importante è essere belli dentro? Si potrebbe discutere per ore di questi argomenti ma ognuno continuerebbe a pensarla come vuole.

Tutto parte dai modelli estetici prevalenti della società del consumo. C’è chi se ne infischia, magari avendo altre doti meno basate sull’apparenza e più su una crescita interiore o un talento artistico o professionale. Mentre altri per aumentare l’autostima necessitano a tutti i costi di avere un aspetto attraente e non solo per apparire migliori su un selfie scattato con o smartphone. Nel mondo del lavoro prima di tutto dove belli e belle guadagnano di più rispetto agli altri. O addirittura tra i ragazzi per non essere vittime di bullismo.

La chirurgia estetica oggi infatti non riguarda più vallette o modelle, ma intellettuali, giornalisti e uomini di cultura. Che si tratti di consumo, vanità ossessiva o superficialità poco importa. Le statistiche parlano chiaro. In America si eseguono ogni anno 15 milioni di interventi chirurgici estetici che muovono interessi miliardari, con un trend che ogni anno aumenta del 10%.

Perchè ricorrere alla chirurgia estetica

La chirurgia estetica d’altronde recentemente è uscita dai suoi confini tradizionali e oggi non riguarda più vallette o modelle, ma anche intellettuali, giornalisti o uomini di cultura. Che si tratti di consumo, vanità ossessiva o superficialità poco importa. Psicologi, filosofi e sociologi possono dire ciò che vogliono, ma le statistiche parlano chiaro. In America si eseguono ogni anno 15 milioni di interventi chirurgici estetici che muovono interessi miliardari, con un trend che ogni anno aumenta del 10% e rispetto al 2000 è raddoppiato.

Avere un aspetto fisico attraente e curato è sempre più sinonimo di realizzazione personale, successo e felicità. Non essere abbastanza magri, alti, belli per le donne e uomini è vissuto come una colpa. La pressione sociale è sempre più forte in questo senso e tutti possono cadere facilmente in errori dalle conseguenze catastrofiche sul piano fisico, estetico e psicologico. Benefici e rischi devono essere valutati attentamente. Perchè l’aspetto estetico è solo una estensione di ciò che siamo. Non c’è nessun intervento di chirurgia estetica o iniezione di botulino capace di fermare il tempo che passa creando una persona.

Quanto costa chirurgia estetica

Inutile dire che gli interventi di chirurgia estetica possono avere costi anche molto elevati. Dove trovano i soldi le persone in tempi di crisi? Rinunciando a spese voluttuarie ma anche ricorrendo a prestiti. Se la bellezza viene prima di tutto, sono molti gli italiani a chiedere prestiti e finanziamenti per avere un corpo più bello.

In particolare a farsi imprestare cifre sui 9.000 euro per ragioni estetiche sono uomini sui quarant’anni di età. Questo il costo di interventi per rifarsi naso, seno o sottoporsi a trapianti di capelli. In secondo piano passano i trattamenti anti age come le iniezioni di filler o la depilazione definitiva. Ma il dato forse più sorprendente è che nella categoria a prestito figurano un buon 15% di pensionati, casalinghe e disoccupati.