Ritocchi chirurgia estetica su viso donna

Chirurgia estetica, rinoplastica, gluteoplastica o all’addome, ma anche trattamenti non invasivi come punturine, filler, laser, radiofrequenza frazionata, botox. I trattamenti estremi da sala operatoria e quelli più leggeri con apparecchiature biomedicali hi tech spopolano anche in Italia. Malgrado la crisi, tutto fa pensare che il mito della bellezza del corpo e della mente sia intramontabile, anche a caro prezzo. Perchè il ritocco sta diventando una mania di massa?

Ci sono vari motivi per cui la chirurgia estetica si sta diffondendo tra la popolazione. Complici i comportamenti di personaggi televisivi e presunti vip che l’italiano medio prende come riferimento di bellezza estetica e magari di successo, molti cercano maggiore sicurezza interiore anche nell’aspetto fisico. Gli interventi oramai riguardano persone di tutte le età e anche i giovani: dalle donne appena maggorenni fino a coinvolgere l’universo maschile che dalla cosmesi in poi è sempre più interessato all’aspetto esteriore.

Chirurgia estetica per donne e uomini

Chirurgia estetica e trattamenti non sono più solo appannaggio delle donne come qualche anno fa. Certo la chimera della bellezza femminile è intramontabile, ma anche gli uomini non si fanno mancare nulla, dalla tossina botulina all’acido ialuronico per spianare rughe fino ai trapianti di peli e capelli. L’uomo continua a non volere rinunciare ad essere un vero macho, mentre la donna utilizza qualche ritocco cercando una maggiore sicurezza interiore e autostima per affrontare in modo più positivo la vita in tutti i suoi aspetti.

Secondo una ricerca svolta da in Europa dalla società di consulenza Lieberman Research Worldwide per Merz Aesthetics, gli interventi sono abbastanza differenti per quando riguardano maschi o femmine di ogni età. Il risultato però non cambia. Il traguardo per le donne è la bellezza naturale, mentre l’uomo vuole sembrare sempre più affascinante e soprattutto giovane. E se andare sotto i ferri non è una avventura piacevole, le alternative, scelte dal 70% delle persone che vogliono migliorare il proprio aspetto, non mancano.

Chirurgia estetica non invasiva

La chirurgia estetica da sempre si basa sul principio dell’intervento modo poco visibile ma efficace. Eliminazione di occhiaie, borse degli occhi (blefaroplastica) e ‘zampe da gallina’. Secondo le indagini i piccoli ritocchi sono i più gettonati sia per l’uomo che per la donna, con i filler o riempitivi in prima linea. L’America tiene il primato con l’aumento dei piccoli interventi plastici poco invasivi anche sulle giovani donne impegnate a postare selfie sui social network.

Tutti sognano di diventare influencer, ma se per imparare a fotografarsi bisogna avere dimestichezza con il mezzo tecnologico, il soggetto rimane la cosa più importante. I nuovi canoni di bellezza imposti dai media sono fondamentali: avere un make up impeccabile e un viso senza imperfezioni su tutto. Anche le donne più giovani ricorrono alla chirurgia estetica, magari sulle orme della mamma, con il denaro racimolato da parenti e amici in occasione di compleanni e ricorrenze particolari.

La più grande associazione di chirurghi plastici al mondo, ‘American Academy of Plastic And Reconstructive Surger’, presente anche in Italia, negli ultimi anni ha registrato un aumento di richieste di giovani adolescenti per rinoplastica e mastoplastica, e per gli uomini di riduzione del seno maschile e di interventi all’orecchio. Ma non si tratta di un gioco, tanto che non esita a mettere in guardia i genitori sui possibili effetti sulla salute di inteventi di liposuzione, aumento del seno e labbra del viso.

Diventare belli a tutti i costi?

Se diventare belli ed essere sempre in forma fino a qualche tempo fa era una forma di compiacimento riservato (anche per motivi professionali) a vip e attori, la chirurgia estetica oggi spopola ad ogni livello ma non manca di avere i suoi detrattori. Serve davvero farsi mettere le mani addosso da un chirurgo per diventare più belli? Non è forse più importante essere belli dentro? Potremmo discutere per ore di questi argomenti ma ognuno continuerebbe ad avere le proprie opinioni.

Tutto parte dai modelli estetici prevalenti della società del consumo che mischia sempre di più termini come eleganza, apparenza e sostanza. Sempre più difficile infischiarsene, magari coltivando fin da piccoli altre doti o talenti meno basati sull’apparenza e più su una crescita interiore. Non è solo un fatto di autostima e identità personale. Un aspetto attraente può aiutare non solo per apparire migliori su un selfie scattato con o smartphone, ma in tutti gli ambiti professionali.

Sugli aspetti psicologici della chirurgia estetica esiste un’ampia letteratura. Fondamentalmente chi richiede qualche intervento per modificare il proprio aspetto è in cerca di fiducia e autostima. Con quali risultati? L’impatto sulla psiche può essere positivo, se ci sono aspettative di cambiamento troppo elevate o motivi di insoddisfazione più profondi, il fallimento è dietro l’angolo. L’impatto psicologico del cambiamento inoltre può essere di breve durata. Insomma diventare belli a tutti costi dovrebbe essere prima di tutto un fatto di consapevolezza.

Trattamenti estetici per tutti?

Sta di fatto che psicologia a parte, la chirurgia estetica recentemente è uscita dai suoi confini tradizionali e oggi non riguarda più vallette o modelle e show girls, ma anche intellettuali, giornalisti o uomini di cultura. Nel mondo del lavoro è risaputo che belli e belle guadagnano di più rispetto agli altri, mentre per i ragazzi può essere fondamentale per non essere vittime di bullismo. Che si tratti di consumo, vanità ossessiva o superficialità poco importa. Psicologi, filosofi e sociologi possono dire ciò che vogliono, ma le statistiche parlano chiaro.

Avere un aspetto fisico attraente e curato è sempre più sinonimo di realizzazione personale, successo e felicità. Non essere abbastanza magri, alti, belli per le donne e uomini è vissuto come una colpa. La pressione sociale è sempre più forte in questo senso e tutti possono cadere facilmente in errori dalle conseguenze catastrofiche sul piano fisico, estetico e psicologico. Benefici e rischi devono essere valutati attentamente perchè l’aspetto estetico è solo una estensione di ciò che siamo. Non c’è nessun intervento di chirurgia estetica o iniezione di botulino capace di fermare il tempo che passa e sopratutto di creare una persona.

Prezzi chirurgia estetica

Ma i business della chirurgia estetica non si ferma di certo davanti a qualche remora morale o filosofica. In America si eseguono ogni anno 15 milioni di interventi chirurgici estetici che muovono interessi miliardari, con un trend che ogni anno aumenta del 10% e rispetto al 2000 è raddoppiato. In Italia il 40% degli interventi è fatto da ragazze tra i 18 e i 29 anni, magari solo in cerca di selfie perfetti. Con quale costo a livello fisico, mentale ed economico?

Inutile dire che gli interventi di chirurgia estetica possono costare anche una fortuna. Dove trovano i soldi le persone in tempi di crisi? Se questa idea di bellezza viene prima di tutto e ad ogni costo, sono molti gli italiani che per mettere da parte il gruzzolo necessario sono pronti a risparmiare rinunciando a spese voluttuarie. Altri per avere un corpo più bello e sentirsi migliori richiedono prestiti e finanziamenti.

Per la chirurgia estetica esistono molti uomini e donne sui quarant’anni di età che aprono finanziamenti per procurarsi una media di nove mila euro. Il prezzo per rifarsi naso, seno o sottoporsi a trapianti di capelli. un pò meno cari i trattamenti anti age non invasivi come iniezioni di filler o depilazioni definitive. Il dato forse più sorprendente di tutta questa faccenda che spiega bene i tempi che corrono? Nella categoria dei belli a prestito figurano un buon 15% di pensionati, casalinghe e disoccupati.