Incontro di chessboxing sul ring con scacchiera

Il chessboxing unisce scacchi e pugilato, due discipline all’apparenza così diverse eppure legate da elementi comuni. Corpo e mente giocano la partita: servono strategia, forza, concentrazione e velocità di reazione

Si chiama Chessboxing lo sport ibrido che unisce la forza fisica alla pura strategia intellettuale. Considerate la boxe uno sport pericoloso da persone rudi e gli scacchi un gioco statico da molli intellettuali? Attenzione perchè la combinazione tra i due sport può regalare forti emozioni e diventare una disciplina affascinante.

Il Chessboxing è la nuova sfida del mondo sportivo perchè combinare la boxe con gli scacchi vuol dire passare da un’estremo all’altro. Dal quadrato del ring alla scacchiera, quadrata anch’essa. Per arrivare a una forma di allenamento che impegna sia il fisico che la mente: insieme si rivelano indispensabili per arrivare alla vittoria. Gli scacchi sono uno dei giochi più formativi e utili per sviluppare la personalità di bambini e adulti. E chi non li aveva ancora considerati abbastanza emozionanti e spettacolari, con il gioco degli scacchipugilato dovrà ricredersi. Non a caso questa nuova disciplina sta prendendo piede nelle scuole, soprattutto tra i giocatori di scacchi che vogliono mettere alla prova anche il fisico.

Origini chessboxing

L’invenzione del Chessboxing si deve all’artista olandese Iepe Rubingh che lo ha pensato nel 1992. Ma si dovrà attendere fino al 2003 per il primo campionato del mondo tenuto ad Amsterdam e vinto dallo stesso fondatore. Da allora il Chessboxing acquista ogni anno nuovi proseliti in tutto il mondo. Londra è la metropoli che ha visto nascere questa specialità insieme a Berlino, mentre si fanno strada i Paesi dell’Est con la Russia in prima fila. In Italia è attiva la F.I.S.P. Federazione Italiana Scacchi Pugilato con informazioni regolamento nazionale, eventi, protagonisti e indicazioni su dove praticare questa nuova disciplina.

Come si gioca il chessboxing? Le partite di scacchipugilato si disputano in undici round alternati: sei di scacchi giocati in partite di quattro minuti e cinque di boxe di tre minuti ciascuno. L’incontro può essere vinto sia per Ko che per scacco matto. Durante l’incontro il pubblico partecipa: le mosse vengono mostrate con uno schermo gigante. Una nuova visione di spettacolo che impegna la concentrazione prima su qualcosa in movimento, da colpire (la boxe) e poi su qualcosa di statico che deve essere mosso. Difficile trovare una misura di bilanciamento. Le parole del campione europeo di scacchipugilato, l’italiano Gianluca Sirci, ben definiscono lo spirito del gioco.

Benefici scacchi pugilato

Il pugilato è tra le discipline più rivalutate negli ultimi anni anche e soprattutto per le donne. L’allenamento regala un fisico asciutto e un’aumento della capacità di concentrazione. Scaricare le tensioni a livello fisico aiuta a tenere a bada ansia e stress, come in ogni sport, ma nella boxe la concentrazione è fondamentale. Il fisico è troppo impegnato nel coordinare i movimenti e trovare una strategia adatta alla situazione che può cambiare improvvisamente. Ecco che non esistono esitazioni, bisogna stare sul pezzo e imparare a reagire immediatamente. Anche il coraggio, stima e la stima di sè aumentano.

Gli scacchi sono altrettanto impegnativi a livello psicologico. La consapevolezza delle proprie azioni e i risultati raggiunti aiutano a fortificarsi anche mentalmente.L’abitudine all’attenzione e concentrazione implicano una buone dose di sacrificio intellettuale che al giorno d’oggi non è poi così scontato. Il cervello viene stimolato e il risultato è un’aumento della sua capacità nel gestire situazioni e stati d’animo come rabbia e stress.

Il duro allenamento in palestra nel chessboxing riguarda entrambe le discipline, in uguale misura. Impegno, costanza e sacrificio diventano gli ingredienti fondamentali per entrare letteralmente in una ‘nuova dimensione’, così viene definita dagli appassionati la passione degli scacchipugilato. La difficoltà è riuscire a creare un equilibrio tra un round e un’altro, passare dal rapporto fisico e quello mentale ma soprattutto mantenere la concentrazione.