Molte persone si chiedono da tempo quale sia lo scopo dei centesimi di euro che abbiamo nel portafoglio. In attesa che le monetine più piccole scompaiano dal mercato, ecco perchè la loro fine è sempre più vicina

La Camera ha approvato nel 2014 una mozione per l’eliminazione centesimi di euro e monetine. Tra emendamenti favorevoli e crisi di governo non si capisce più nulla, ma la strada sembra oramai segnata: le monetine più piccole scompariranno dai nostri portafoglio anche perchè dal primo gennaio 2018 la zecca non conia più i tagli da 1 e 2 centesimi.

A cosa servono gli spiccioli? Questa è una domanda che tutti i consumatori si pongono e non da poco tempo. Dal passaggio dalla lira all’euro, costo della vita e prezzi si misurano a suon di euro e le monetine sono sempre serviti ad appesantire i portafogli o ad ingannare i consumatori con prezzi del tipo 12,99 o 9,99 euro. Quindi? Ci sono economisti che dicono che gli spiccioli servono a ricordare il valore delle cose. In fondo 20 centesimi sono pur sempre le vecchie 400 lire con cui una volta si compravano molti prodotti. In particolare sarebbero i più anziani a conservare questo dolce ricordo.

Di certo alla cassa dei supermercati le monetine non le vuole quasi più nessuno ed anche da parte dei commercianti su spiccioli e centesimi di euro quando andiamo a fare la spesa c’è chi chiude un occhio. Alcune catene di supermercati hanno deciso di arrotondare ai 5 centesimi più vicini, spesso in difetto. Ma c’è chi dice che una volta eliminati le monetine i prezzi della merce nei negozi saliranno tutti al primo arrotondamento superiore e non a quello vicino come dice la legge. Le associazioni dei consumatori sono già in allarme. Serviranno sanzioni salate per evitare sorprese.

Quanto costano le monetine?

Sta di fatto che oltre a pesare nelle tasche e ad essere odiati dai consumatori, gli spiccioli sono un costo per lo Stato. Avere nel portafogli moneta inutile costa, sia in termini di produzione che in spese di trasporto dalle banche. Alla fine ogni moneta da 1 centesimo costa allo stato 4,5 centesimi, mentre quella da 2 centesimi ne costa 5,2. Anche alla Banca Centrale Europea sono consapevoli del problema. La Bce vorrebbe abolire gli spiccioli poichè complessivamente nei paesi europei si risparmierebbero 1,4 miliardi di euro.

In Italia il risparmio per il conio sarà di quasi 20 milioni di euro. Per ora ad avere abolito gli spiccioli, in questo caso i centesimi di dollaro, ci sono nazioni come il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda. Da tempo non si usano più le piccole monetine anche in Svizzera e Brasile. In Europa i primi ad averle abbandonate sono Svezia, Norvegia e Finlandia che fin dall’inizio non ha utilizzato il centesimo di euro. Poi sono arrivate Irlanda e Belgio, mentre America, Russia e Gran Bretagna stanno pensando di abolire rispettivamente cent, copeco e penny. Con buona pace dei nostalgici,prima o poi anche il nostro portafoglio peserà un pò meno. Una volta tanto per un buon motivo.