Gli ultimi dati di mercato non lasciano scampo ai vecchi cd ma paradossalmente la gente ha una voglia matta di riscoprire gli ancor più vecchi dischi in vinile. Perchè non unire le due tecnologie in un unico supporto che unisca la comodità e la qualità audio del cd e il fascino dell’lp? E’ quello che devono avere pensato alla società tedesca Optical Media Productions: ecco a voi il VinylDISC.

I dati mondiali sulle vendite di cd sono tutti negativi, spesso a due cifre. Quelli sugli lp sono in crescita e non di poco, addirittura le vendite raddoppiano anno dopo anno. Un trend che va avanti da qualche tempo e che ha convinto le case discografiche, non solo a ristampare i vecchi lp in catalogo (vedi Queen, Nirvana o Oasis), ma a distribuire gli ultimi album dei nuovi artisti sempre più spesso anche in versione vinile. Nel 2009, solo in America, sono stati oltre 3 milioni gli lp a 33giri venduti, con un incremento di un milione rispetto all’anno precedente. In crisi così è finita la capacità produttiva del settore perchè i fabbricanti sono restii ad investire in un prodotto apparentemente superato. C’è allora chi ha pensato di svecchiare un pò il supporto e di costruire un ibrido metà lp e metà cd.

Senza troppa fantasia il nuovo supporto prodotto dalla società tedesca Optical Media Productions, si chiama VinylDISC e si può ascoltare sia su lettori di cd tradizionali che sui giradischi a 33giri. Da un lato è lucido e dall’altro è nero con i suoi bei microsolchi che possono riprodurre musica per una durata massima di 3 minuti. Il lancio ufficiale è previsto con l’uscita di 14 nuovi remix di canzoni di Elvis Presley trasformate in versione dance da Agostino Carollo, alias Dj Spankox (uno dei pochi autorizzati a mettere le mani sul repertorio del re del rock and roll), JXL e Paul Oakenfold. Musica ibrida su supporto ibrido al prezzo di circa 20 euro… funzionerà?